Andrea Ichino

Video/ Scuola a Cantù/ Andrea Ichino propone la privatizzazione integrale

ichinoCon il saluto del sindaco Claudio Bizzozero che ha dedicato l’iniziativa alla memoria del 16 ottobre 1943 (rastrellamento del ghetto di Roma)  e l’introduzione di Antonio Silva si è aperto il 16 ottobre il convegno sulla scuola al teatro San Teodoro di Cantù. Nei primi interventi di Colosio e Ichino proposte nate dalla subordinazione al modello di privatizzazione della scuola, una via di mezzo tra localismo e aziendalismo del tutto anacronistico e fortunatamente, nel caso di Andrea Ichino, del tutto irrealizzabili persino per un governo come quello Renzi. E’ seguita l’illustrazione da parte della preside del Fermi di Cantù Erminia Colombo di una proposta di nuova architettura dell’intera scuola italiana con un filo conduttore chiaro: evetare in ogni caso che le persone più fragili debbano “ripetere” anni di studio e tentare la realizzazione dell’articolo 3 della Costituzione. Presto on line sul canale di ecoinformazioni video dell’iniziativa.

16 ottobre/ Una scuola per promuovere non per bocciare

nonboccionessunoIl Comune di Cantù invita giovedì 16 ottobre  dalle 15 alle 18 al Teatro San Teodoro a Cantù al convegno Io non boccio nessuno –  due mosse per una scuola più autonoma e più breve. Due i temi che saranno affrontati: il primo riguarda l’autonomia della scuola rispetto alle proprie risorse economiche e alla scelta del personale. Il secondo si occupa della abbreviazione di un anno del percorso scolastico, con la maturità anticipata ai 18 anni.  Scarica l’invito.

Aldo Geranzani, rettore del Collegio San Carlo di Milano, illustrerà la sperimentazione in atto che prevede la riduzione della durata della scuola superiore a 4 anni, invece degli attuali 5.

Andrea Ichino, del Department of Economics European University Institute di Firenze, presenterà la proposta di sperimentare una scuola totalmente autonoma che decide assunzioni, retribuzioni degli insegnanti, corsi e programmi. Il controllo necessario è garantito da un sistema nazionale di valutazione e dall’Esame di Stato.

Erminia Colombo, preside del Liceo Fermi di Cantù, illustrerà la proposta, elaborata con il suo gruppo di lavoro, di una scuola articolata in due cicli: un primo di sette anni, che assorbe le attuali scuola primaria e scuola media, e un secondo di cinque anni, scandito in un biennio unico e un triennio di specializzazione. In questo progetto verrebbe eliminata la “bocciatura” e verrebbero introdotte due tipologie di esame di “maturità”: per l’accesso all’università o per la certificazione delle conoscenze/ competenze raggiunte. Moderatore Antonio Silva, preside emerito del Liceo Fermi di Cantù.

 

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