Video/ Società della cura per il 21 novembre a Como
Nella mattinata di giovedì 19 novembre è stato presentato il percorso di convergenza per una Società della cura.
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La lotta ai migranti è oggi senza frontiere ed è indispensabile per lottare contro di essa analizzare le politiche dell’Unione europea in ambito di controllo delle “frontiere esterne”, muri più o meno materiali, più o meno visibili, che corrono ben oltre le frontiere propriamente dette e hanno lo scopo di impedire ai dannati della terra di imporre la propria presenza ai ricchi e sonnolenti paesi del vecchio mondo. Il 4 dicembre nell’ambito del Festival Sabir Extra, è stata presentata il 4 dicembre la quarta edizione di Finanziare il confine: fondi e strategie per fermare l’immigrazione.
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Il libro di Monica Lanfranco Crescere uomini. Le parole dei ragazzi su sessualità. Pornografia, sessismo. [Erickson 2019, pagg. 157, 16,15 euro, disponibile anche in e-book 9,49 euro], presentato nella giornata contro la violenza maschile sulle donne, 25 novembre, sui canali di Arci e di ecoinformazioni con la partecipazione di Donne in Nero e Women in White Society, parte da una serie di domande fatte a 1500 giovani di 16 e 19 anni sul loro rapporto con la pornografia. Un pubblico che non siamo abituati a considerare di riferimento quando si parla di violenza sulle donne: in primis perché sono maschi, poi perché sono giovanissimi. E invece è proprio da loro e da questo rapporto talvolta tossico con la pornografia che si dovrebbe partire per provare a cambiare rotta.
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Arci, Anpi, Cgil e Legambiente inviano un appello ai vertici istituzionali italiani ed europei, dal presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte, al Ministro Di Maio, ai presidenti delle Camere, Casellati e Fico, alla presidente della Commissione e del Parlamento europeo, Ursula von der Leyen e David Sassoli.
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Piazza Grimoldi, piazza della legalità costituzionale. Il presidio lunedì 1 luglio dalle 20,30 indetto da Como senza frontiere la rete che unisce il mondo dell’accoglienza e dei Diritti umani comasco (dalla Parrocchia di Rebbio alla Cgil, dal Prc a L’isola che c’è, dai Comboniani a Sinistra italiana, dall’Arci al Coordinamento comasco per la Pace, a Emergency a tante altre associazioni, gruppi politici, singole persone) ha raccolto alcune centinaia di persone contro il disprezzo della legge che porta ad arrestare chi presta soccorso e lascia in libertà chi attacca umanità e Costituzione. Già on line l’articolo di Pietro Caresana, foto e, sul canale di ecoinformazioni, i video con tutti gli interventi dell’iniziativa.

Sostegno e solidarietà dell’Arci alla Capitana della Sea Watch 3 arrestata dopo l’attracco a Lampedusa. L’Arci partecipa al presidio di Csf di lunedì 1 luglio a Como. L’Arci nazionale esprime il proprio sostegno e la propria solidarietà alla Capitana della Sea-Watch 3 arrestata nella notte dopo l’attracco a Lampedusa.
(altro…)Ha vinto Jacopo, ha vinto la Costituzione, hanno vinto la legalità, l’umanità e il diritto. Hanno vinto i Diritti umani. Si è concluso alle 9,30 di lunedì 24 giugno al Tribunale di Como nel migliore dei modi il processo a Jacopo Mascheroni “reo” di aver partecipato alla Marcia della Pace del gennaio 2017 e ancor più “reo” per essere stato solidale con i migranti della Stazione San Giovanni nel 2016 ottenendone un foglio di via, oggi evidentemente dichiarato illegittimo. Attendiamo le motivazioni della sentenza ma l’assoluzione “perché il fatto non sussiste” decisa dalla giudice Maurizia Vezzoli, in contrasto con i due mesi di carcere chiesti dalla Pm M. Alessandra Bellù, sono il segno che la legge esiste e non segue gli umori nefasti governativi che considerano criminale solidarietà, umanità e impegno per i diritti umani.

Grande soddisfazione per i tanti e le tante presenti al processo amici/che di Jacopo, esponenti del Prc e di Si, de la Prossima Como, di Csf, Arci, Como Accoglie, Scuola di cittadinanza di Rebbio, Scout, e tanti altri tra i quali don Giusto della Valle. Grande apprezzamento anche per il lavoro svolto dall’avvocato difensore Eugenio Losco che ha saputo illustrare alla giudice i motivi non solo dell’inesistenza del reato di partecipazione a manifestazione della Pace ma anche l’assoluta illegittimità del foglio di via che aveva ingiustamente colpito Jacopo limitandone la libertà di movimento. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]. On line su ecoinformazioni anche l’articolo di Pietro Caresana. Guarda anche l’articolo e i video sulla serata del 23 giugno.

«Sono Jacopo, detto Daitone. Nell’estate 2016 ho fatto parte delle molte persone che si sono attivate per sostenere le centinaia di migranti bloccati alla stazione di Como San Giovanni. Per aver denunciato insieme a loro l’assurdità delle procedure di trasferimento forzato su Taranto ho ricevuto un foglio di via che mi costringeva ad allontanarmi dalla città in cui sono cresciuto.
L’esserci tornato nel gennaio 2017 per partecipare alla Marcia della Pace con il mio gruppo scout ha fatto sì che venissi sottoposto a un processo penale. Lunedì 24 giugno i giudici del tribunale di Como stabiliranno se l’accaduto costituisce o meno reato. Migrare in cerca di una vita migliore non è un crimine. Essere solidali con chi è oppresso non è un crimine. Il 23 e il 24 giugno ci riuniremo per celebrare la gioia della solidarietà e la miseria di chi cerca di reprimerla, aiutami partecipando alle iniziative e diffondendo la voce!»

Ecco il messaggio di solidarietà che Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci, in nome di tutta l’Arci manda a Carla Nespolo, presidente nazionale Anpi e all’Anpi stessa.
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Nel pomeriggio di sabato 26 gennaio la chiesa evangelica valdese di Como, in via Rusconi 21, ha ospitato, nall’ambito del Mese della Pace, l’incontro di chiusura della raccolta firme Welcoming Europe (si può firmare anche on line).
Un momento di confronto sulla situazione migratoria attuale dal Mediterraneo ai Balcani, sui rischi per chi aiuta e sulle forme di assistenza attuate e possibili in un’Europa sempre più chiusa.