Sea watch/ Arci: #FreeCarola

Sostegno e solidarietà dell’Arci alla Capitana della Sea Watch 3 arrestata dopo l’attracco a Lampedusa. L’Arci partecipa al presidio di Csf di lunedì 1 luglio a Como. L’Arci nazionale esprime il proprio sostegno e la propria solidarietà alla Capitana della Sea-Watch 3 arrestata nella notte dopo l’attracco a Lampedusa.

Sono stati giorni tremendi per lei, per l’equipaggio e ancora più per le persone salvate in mare. È stato colpevole e ingiusto averla lasciata senza alcuna risposta di fronte a un evidente e accertato “stato di necessità”.

Carola, nonostante le difficoltà e l’abbandono delle autorità, col proprio senso di responsabilità ha preso una decisione che ha tutelato le vite umane. Il valore della sua disobbedienza civile ci ricorda che le leggi non devono scavalcare l’umanità e le leggi internazionali e non possono incattivirsi contro delle persone disperate.

Il nostro Paese è la porta d’Europa, non può far finta di non vedere ciò che succede oltre i propri confini. Se c’è, e c’è, necessità di ridiscutere la condivisione della responsabilità su un tema così complesso come l’immigrazione si faccia nei luoghi giusti e non brandendo una clava su chi svolge il compito umanitario o – ancor peggio – su migranti scampati dalla morte. Lo ripetiamo, il Governo italiano e quelli europei aprano corridoi umanitari e passaggi sicuri affinché si possano dare risposte a un fenomeno che non è ignorabile. Salvare vite umane non può diventare un crimine. #FreeCarola [Arci nazionale, Arci Como]

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