aree demaniali

Si va avanti con Ztl e posteggi

8 COMOCOMUNEPalazzo Cernezzi va avanti con la chiusura al traffico della città murata e la nuova sistemazione dei posteggi in convalle. Approvato il regolamento per sponsorizzare il Comune e la richiesta del trasferimento di alcune proprietà del demanio, come l’ex distributore di benzina di Ponte Chiasso, al Comune.

Preliminari

Ha fatto ancora capolino nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 10 marzo l’allargamento della Zona a traffico limitato. «Questa fretta non porta a niente di buono, l’avremmo voluta vedere su altre cose urgenti per la città» ha detto Laura Bordoli, Ncd, ricordando le condizioni delle strade, la risistemazione del mercato coperto e l’eliminazione delle barriere architettoniche e annunciando la propria partecipazione alla manifestazione, la quarta, ai piedi di Palazzo Cernezzi.

La nomina di un assessore al Bilancio è stata chiesta da Giampiero Ajani, Lega, seguito da Marco Butti, Gruppo misto, «Sono 110 giorni che non c’è in Giunta un assessore al Bilancio». Il consigliere di Fratelli d’Italia ha quindi chiesto chiarimenti sulla gestione del bikesharing in città, per cui è molto favorevole, ma di cui non capisce la gestione, data la scarsità di bici in alcuni degli stalli in punti strategici in convalle, come piazzale Gerbetto.

Luca Ceruti, M5s, ha invece presentato una mozione Obiettivo traffico zero (la mozione), a cui supporto, ha annunciato il consigliere, sono state raccolte in piazza nel fine settimana precedente circa 200 firme. Per Ceruti «lo scopo della mozione è ridare un senso alla creazione della Ztl» con l’obiettivo «di promuovere iniziative volte alla riduzione del traffico auto in città, garantendo posti auto convenzionati, in prossimità dei luoghi di lavoro e di studio, introducendo incentivi al carpooling e aumentando l’efficienza dei mezzi pubblici». Enrico Cenetiempo, Ncd, ha invece proposto di usare una sala attigua all’Ufficio permessi come sala d’attesa data la calca nell’ufficio sottostimato rispetto all’afflusso di persone.

Per ultimo il sindaco ha ricordato la figura del’ex direttore della Biblioteca civica comasca, dal 1966 al 1984, Alessandro Bortone, scomparso recentemente a Milano.

Posteggi in convalle

La seduta è così incominciata con la ripresa della discussione della mozione per la reintroduzione di diversi posteggi bianchi in convalle, facendo un passo indietro sull’aumento di quelli blu, a seguito della destinazione ai residenti di quelli di piazza Roma. Una critica quindi indiretta all’allargamento della Ztl così come è stata fatta. «Non vi diciamo un numero preciso – ha detto Mario Molteni, Per Como –, lasciamo a voi la valutazione». «A mio avviso l’allargamento della Ztl non è un esperimento, si è deciso e si va avanti» ha aggiunto sostenendo poi che in centro città i posti auto non ci sono e costano troppo, proponendo poi un emendamento alla sua mozione per l’introduzione di posteggi giallo-blu. «Un provvedimento semplice e di buon senso» il commento dell’altro proponente Ceruti. Contro l’allargamento della Ztl si sono espresse poi Ada Mantovani, Adesso Como, che l’ha definita «un progetto senza progetto» e Bordoli «si fanno adesso i concorsi di idee, vvuol sire che non sono tanto chiare». Per la Giunta si è espressa contro l’assessora Daniela Gerosa, non contraria all’utilizzo dei posti giallo-blu, ma non nella Ztl: «Introducono la rotazione in un luogo dove non si vuole la rotazione». Al voto la proposta è stata così bocciata dalla maggioranza, a favore solo l’opposizione, astenuti sindaco e due consiglieri di maggioranza. Stesso risultato per la proposta di Francesco Scopelliti, Ncd, di mantenere aperta piazza Roma e lasciare chiuse al traffico le vie vicine.

Scontate, ma non troppo, le dichiarazioni di voto. Di «insensatezza della politica utilizzata dalla Giunta» ha parlato Sergio Gaddi, Fi, mentre Cenetiempo ha lanciato un appello «ascoltate i commercianti, fate due tavole rotonde…» «Cosa cambia spostare di sei mesi la Ztl? Crolla il mondo? Si è andati avanti così per anni, si può aspettare un progetto definitivo per le piazze» ha detto Molteni.

Pur ribadendo la propria contrarietà alla mozione Luigi Nessi, Paco-Sel, ha ricordato le proposte del proprio gruppo sulla Ztl e le perplessità sulle modalità di attuazione, in dissenso è intervenuto l’altro esponente del gruppo Vincenzo Sapere, che ha annunciato l’uscita dall’aula «per chiarire il mio pensiero, che non è stato riportato completamente dal capogruppo», ribadendo la propria perplessità. Italo Nessi, Como civica, ha sottolineato che «la città non è fatta solo dai commercianti, ma ci sono anche altre categorie», e che «ascoltare non significa esaudire i desideri», mentre Patrizia Lissi, Pd, ha ricordato i numeri dei posteggi in convalle, «8.250 posti auto a rotazione nei primi 10 minuti a piedi dal centro storico, di cui 2mila in autosilo, e 450 bianchi sempre entro i 10 minuti». Al voto la proposta è stata bocciata dalla maggioranza, a favore la sola minoranza, astenuto il sindaco.

Regolamento dei contratti di sponsorizzazione

Il primo cittadino ha quindi presentato un Regolamento per i contratti di sponsorizzazione del Comune, le erogazioni liberali e le attività di volontariato: «Utile per snellire le procedure e rendere più accessibile queste facoltà». Un tema che ha incontrato il favore convergente di tutta l’aula con qualche distinguo, soprattutto sul volontariato. Un ambito che per Lucini non deve sostituire i lavoratori interni e esterni a Palazzo Cernezzi, ma che può essere una opportunità per chi è senza lavoro. Approvato, all’unanimità, salvo tre astensioni all’opposizione, un ordine del giorno di Mantovani per precisare meglio le possibilità di rifiuto delle sponsorizzazioni da parte del Comune, il provvedimento, astenuti Rapinese, Scopelliti, Ajani, è stato accolto all’unanimità dall’aula.

Cessione aree demaniali

Per ultima è stata approvata, sempre all’unanimità, la proposta dell’assessore Marcello Iantorno per la richiesta di cessione, senza oneri, di aree demaniali a Palazzo Cernezzi. Si tratta di più lotti, un box, un appartamento, ma soprattutto dell’area dell’ex distributore di benzina di Ponte Chiasso, ora asfaltato e cintato, che diventerebbe un posteggio per una ventina di autovetture. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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