Bruno Perlasca

9 giugno/ Aspettando Parolario con Alessandro Di Falco

Per il ciclo Aspettando Parolario, venerdì 9 giugno dalle 18.30 alla Cooperativa moltrasina Alessandro Di Falco presenterà Fondali, sua prima opera dell’autore e raccolta di poesie che esprimono una tensione irrisolta tra basso e alto, disperazione e fiducia, illustrate con acquerelli di Franco Spazzi, che saranno in mostra per l’occasione.

A dialogare con il giovane poeta Milanese ci sarà Bruno Perlasca, secondo il quale «Di Falco dimostra una notevole sapienza compositiva, una saldezza di stile, una felicità e grazia nel registro emotivo, che contribuiscono a individuare una voce già riconoscibile, aperta a molteplici suggestioni e modulazioni espressive e tuttavia sorretta da una dimensione filosofica ben definita».

Ingresso libero.

A seguire cena a cura della Trattoria Moltrasina; per maggiori informazioni e prenotazioni: 031.290316

 

[L.B., ecoinformazioni]

Che lèngua! Che lingua, dai fatti alle parole. Serata di poesie lette dagli autori

coopmoltarioSabato 15 marzo, serata tra amici alla Cooperativa moltrasina, in un clima ormai primaverile. Ospiti due poeti: Vito Trombetta e Massimo Daviddi.  A interloquire con loro e con il pubblico Bruno Perlasca (poeta a sua volta); tra il pubblico un altro poeta noto ai comaschi, Pietro Berra.

Sovvertendo l’ordine renziano delle cose l’incontro ha come titolo: Che lèngua! Che lingua, dai fatti alle parole. Serata di poesie lette dagli autori.
Già! La poesia non come evanescente e compiaciuto gioco letterario, ma come espressione corposa di cose, di fatti, di vita. Con la lingua (lèngua) che se ne fa strumento avveduto, misurato, consapevole. E può essere l’italiano (per entrambi i poeti), può essere il dialetto comasco (per il laghée Trombetta che non arretra neppure di fronte a quello veneto o al latino!).
Vito e Massimo (e Bruno) ci raccontano del loro incontro con la poesia (che è lei a sceglierti….), delle prime pubblicazioni, della consacrazione. Entrambi legati a queste terre. Daviddi è nato a Firenze ma è milanese di adozione, di formazione e di memorie. Oggi vive a Mendrisio, in Ticino. Il solo titolo dell’ultima importante e premiata raccolta, Il silenzio degli operai, rinvia a esperienze umane e sociali tipiche del nostro contesto industriale. Una sua poesia non potrebbe essere più meneghina: La Rinascente.  Trombetta nasce, cresce e vive dentro quei monti sorgenti dall’acque che lo permeano nell’intimo. Dichiara di avere maestri (Porta, Pasolini, Loi) ma non è disponibile a farsi suddito. Da qui quella freschezza che avverti nei suoi versi.
Una gradevole serata, dicevo. E non tanto e non solo per il rustico menù offerto ai commensali, quanto per il clima di simpatia che gli affabili ospiti hanno saputo creare. Già i poeti! E’ gente che non se la tira … , sì ma quando son poeti veri ….
L’auspicio di tanti amici della storica Cooperativa Moltrasina è che questa antica istituzione possa continuare a lungo a riservare ai propri affezionati frequentatori la sua calda atmosfera familiare. Un grazie anche al suo generoso Presidente, Franco Gerosa. [Bruno Saladino per ecoinformazioni]

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