Circolo Ambiente Ilaria Alpi

3, 11 e 19 maggio/ Tre colpi alla ‘ndrangheta

stop_ndrangheta_loc_erba_2016Il Circolo ambiente Ilaria Alpi invita all’iniziativa antimafie organizzata con la collaborazione delle biblioteche comunali di Erba, Polte Lambro e Eupilio Tre colpi alla ‘ndrangheta. Tre incontri per conoscere la presenza delle mafie tra l’Erbese e il Triangolo Lariano si apre martedì 3 maggio a Eupilio nella Sala consigliare in via strambio alle 21 con l’incontro La storia della ‘ndrangheta tra l’Erbese e il Triangolo Lariano, a cura di Qui Lecco Libera. (altro…)

11 dicembre / Turismo sostenibile nel Lago di Pusiano

111215pusianoSerata di «riflessione sulla gestione delle attività turistiche nell’area protetta del lago» con Pietro Gatti, responsabile Servizio faunistico della Provincia di Lecco, e Mattia Brambilla, naturalista, modera Arturo Binda, educatore ambientale del Parco Valle Lambro, con proiezione di un documentario sul lago a cura di Cosimo Pilotto, venerdì 11 dicembre al Centro studi G. Parini in via Appiani 10 a Bosisio Parini organizzata da Canoa club Bosisio Parini, Circolo ambiente Ilaria Alpi, Wwf Insubria, Wwf Lecco, Centro ricerche ornitologiche Scanagatta – Varenna.

 

«Come si può conservare il valore ambientale del lago di Pusiano? Quali sono le attività turistiche compatibili con la tutela del Sic (Sito di interesse comunitario)? È possibile una differente strategia di protezione e di valorizzazione del patrimonio naturale e culturale del lago? – si chiedono gli organizzatori –. L’incontro dell’11 dicembre si propone di avviare una discussione e un confronto sulla tutela del lago, proponendo una differente strategia di protezione e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale nel Sic del Lago di Pusiano. Rispetto al turismo, secondo le associazioni promotrici occorre pensare a una più precisa regolamentazione delle attività ospitate e ospitabili nell’ambiente naturale che, nel momento in cui si trasformano in attività di massa, possono diventare dannose per la salvaguardia dell’area protetta». [md, ecoinformazioni]

Traffico rifiuti/ Condannati i responsabili della Perego strade

ilaria alpi logoVittoria ambientalista e della legalità: condannati i titolari della Perego (un’azienda infiltrata dalla ‘ndrangheta) rei di reati ambientali per il traffico e lo sversamento illecito di rifiuti tra Lecco, Como e la Brianza.  Il Tribunale di Lecco ha condannato il 9 novembre Ivano Perego  (2 anni di reclusione), Claudio Perego (1 anno di reclusione), Elena Perego (1 anno di reclusione) oltre che  Paolo Sala e Tommaso Ghezzi  (ciascuno ad 1 anno e 4 mesi di reclusione, pena sospesa).
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19 ottobre/ Tre colpi alla ‘ndrangheta con Lucrezia Ricciuti

tre colpi alla 'ndranghetaLunedì 19 ottobre alle 21 nella Sala consiliare di Lurago d’Erba si svolgerà l’ultimo appuntamento della Rassegna sulle mafie Tre colpi alla ‘ndrangheta, organizzata dal Circolo ambiente Ilaria Alpi in collaborazione con le Biblioteche comunali di Arosio, Inverigo e Lurago d’Erba. All’incontro parteciperà la senatrice del Pd della Commissione parlamentare Antimafie.
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La regola, giorno per giorno la ‘ndrangheta in Lombardia

robertofumagalliIl 13 ottobre a Inverigo per il secondo incontro di Tre colpi alla ‘ndrangheta, rassegna sulle mafie organizzata dal Circolo ambiente Ilaria Alpi in collaborazione con i comuni e le rispettive biblioteche di Inverigo, Arosio e Lurago d’Erba sono intervenuti Giampiero Rossi, giornalista del Corriere della Sera, autore del libro La regola, giorno per giorno la ‘ndrangheta in Lombardia e Antonella Crippa, cronista giudiziaria de La Provincia, nel ruolo di moderatrice.  (altro…)

13 ottobre/ La Regola, giorno per giorno la ‘ndrangheta in Lombardia

tre colpi alla 'ndranghetaUltimo appuntamento del ciclo Tre colpi alla ‘ndrangheta ,tre incontri organizzati dal Circolo ambiente Ilaria Alpi e dai comuni di Arosio, Inverigo, Lurago D’erba. per affrontare il tema delle mafie in Italia, ma anche in Brianza. Martedì 13 ottobre alle 21, presentazione del libro La Regola, giorno per giorno la ‘ndrangheta in Lombardia [Laterza, 2015, 228 pagg., 18 euro, disponibile anche in ebook e in streaming] alla Biblioteca comunale di Inverigo, con l’autore Giampiero Rossi, giornalista del Corriere della sera. Per  informazioni www.circoloambiente.org.

Non parte il cantiere sulla Ferrovia Como-Lecco

DSCF18551-550x413«I treni sono stati cancellati tutto agosto, senza che i lavori siano stati eseguiti!» denunciano i pendolari che chiedono un incontro in Regione.

«In data 29 aprile, in seguito a richiesta di incontro, il Comitato pendolari è stato convocato in Regione, accompagnato dal dott. Mirko Baruffini, Consigliere con delega ai trasporti della Provincia di Como, in rappresentanza del territorio – si legge in un comunicato congiunto di Comitato pendolari Ferrovia Como-Lecco, Circolo ambiente Ilaria Alpi, Legambiente – Circolo di Cantù, Associazione Como in treno, Associazione Club treni in Brianza, Mirko Baruffini, consigliere Provincia di Como, sindaco di Alzate Brianza –. In quell’incontro Rfi annunciò ufficialmente che, pur avendo altre priorità su linee più frequentate, aveva ottenuto finanziamenti per un minimo di manutenzione che avrebbe garantito alla linea di continuare a “stare in vita”. In un successivo incontro, tenutosi il 17 giugno, organizzato dalla consigliera [regionale lombarda della lista Maroni presidente] Daniela Maroni con la presenza dell’assessore [regionale lombardo alla Mobilità Alessandro] Sorte, davanti a una platea di sindaci del territorio, oltre ai consiglieri con delega ai trasporti della Province di Como e Lecco, Comitato pendolari Como-Lecco ed altre associazioni come il Circolo ambiente Ilaria Alpi, la Legambiente di Cantù e le associazioni Como in treno e Club treni Brianza, presenti all’incontro per collaborare, ognuno per la sua “specializzazione” alla manifestazione da organizzare a settembre presso la stazione di Alzate-Brenna (la fiera secolare di Alzate Brianza), è stato ribadito lo stesso impegno evidenziato sopra. Questo quanto dichiarato: “I lavori saranno effettuati quest’anno sfruttando la chiusura della linea per l’intero mese di agosto e, una volta terminati, miglioreranno l’indice di affidabilità nonostante questo sia già a buoni livelli”».

«Purtroppo però alle parole non sono seguiti subito i fatti: abbiamo appurato che nessun lavoro è stato fatto all’armamento, così come si evince dalle foto allegate – prosegue la nota –. Come si può effettivamente vedere, i binari sono in cattivo stato e impongono un rallentamento a 50km/h per un tratto di 5km tra le stazioni di Merone e Cantù; se lo stato dell’armamento non compromette a brevissimo la sicurezza dei treni, può diventare un problema nei prossimi anni; alla luce di quanto avvenuto in Piemonte dove Rfi, a causa della mancata manutenzione dell’armamento e delle gallerie, ha chiuso intere linee secondarie (e tra queste, a rischio c’è anche la famosa linea Cuneo-Ventimiglia attraverso il Colle di Tenda), è indispensabile intervenire tempestivamente ed evitare che questo accada anche alla Como-Lecco».

DSCF4962-550x366«Abbiamo quindi scritto immediatamente a Rfi – affermano gli scriventi – chiedendo spiegazioni e l’ing. Botti ci ha rassicurato dichiarando quanto segue: “Con riferimento ai lavori in corso di realizzazione nel mese si agosto sulla tratta tra Merone e Cantù le rappresento quanto segue. Si tratta di una prima fase di intervento finalizzata alla messa in sicurezza idrogeologica di alcuni punti critici della linea che richiedevano un urgente intervento. È prevista una seconda fase di intervento con inizio lavori a metà ottobre e fine lavori a dicembre, questa sì, finalizzata a rimuovere le attuali riduzioni di velocità presenti sulla tratta Merone-Cantù consentendo il ripristino della piena velocità di linea”».

Perciò: «Per definire meglio le date e le modalità dell’intervento, abbiamo chiesto un incontro in Regione Lombardia con la partecipazione di Rfi. Nel frattempo chiediamo all’assessore Sorte perché abbia autorizzato la sospensione del servizio per l’intero mese di agosto quando questa finestra temporale non è stata utilizzata per risanare i binari – come promesso – e alla luce del fatto che i treni della Como-Lecco non concorrono affatto allo sforzo di Trenord per Expo visto che sono treni diesel con materiale e personale dedicato». [md, ecoinformazioni]

No alla tangenziale di Fecchio e alla Canturina Bis!

piazza garibaldi cantùCosì gli ambientalisti del Circolo Ilraia Alpi prendono posizione contro le due nuove arterie stradali: «Comprometterebbero le ultime zone verdi di Cantù».

 

Il Circolo ambientalista, che festeggia i 25 anni di attività, prende posizione contro: «I progetti delle nuove strade – previste dal PUT (Piano urbano del traffico) del Comune di Cantù – poiché avrebbero un pesante impatto ambientale».

«La tangenziale di Fecchio e la Tangenziale sud, detta Canturina Bis, se realizzate, cementificherebbero alcune tra le ultime aree verdi di Cantù, città già oggi pesantemente urbanizzata – dichiara Roberto Fumagalli, presidente del Circolo ambiente –. Infatti le nuove strade andrebbero a compromettere alcuni ettari di aree agricole che oggi garantiscono la connessione ecologica con il costituendo Parco regionale della Brughiera Briantea».

Recisamente: «Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” chiede all’Amministrazione comunale di Cantù di cancellare definitivamente le nuove strade previste dal Put, in particolare la tangenziale di Fecchio e la Canturina Bis, andando invece a preservare tutte le aree verdi rimaste». [md, ecoinformazioni]

La Como-Lecco rischia di chiudere?

ferrovia como-meroneFermi i lavori per la sistemazione della ferrovia brianzola per il Comitato pendolari: «Da febbraio sono aumentate le tariffe, mentre continuano i ritardi sulle corse. E chiudono la biglietteria di Merone!»

 

«Se non verrà sistemato al più presto il binario [la linea è a binario unico] tra Cantù e Merone, è a rischio tutta la tratta ferroviaria della Como-Lecco – afferma il Comitato pendolari della ferrovia Como-Lecco –. Dopo mesi di richieste di spiegazioni, alla fine è giunta la risposta ufficiale da parte di Rfi (proprietaria della rete) sui lavori programmati sulla linea ferroviaria. Ebbene, sinteticamente, questa è la risposta scritta fornita da Rfi al Sindaco di Merone: “Il rallentamento dei treni a 50 km/h tra le stazioni di Merone e di Cantù è dovuto all’armamento (binario e traverse) che necessita di un rinnovo totale. I lavori di rinnovamento potranno essere programmati solo a seguito dello stanziamento del relativo finanziamento. Questo non è previsto per il corrente anno 2015, ma in conto 2016 in relazione alle disponibilità dei finanziamenti pubblici”».

«Questi lavori si annunciavano già “programmati” nell’ottobre 2013: sono passati 17 mesi da quel primo avviso apparso sul sito di Trenord. Invece, nella realtà, per la sistemazione dei binari passerà ancora tutto il 2015 e il 2016, questo nella speranza che Rfi riesca effettivamente a trovare i finanziamenti pubblici! – prosegue lo scritto – La situazione è molto grave, sia oggi che per il futuro: da una parte c’è la sicurezza dei viaggiatori, dall’altra il rischio che tutta la linea ferroviaria venga messa in discussione se Rfi non troverà i fondi per la sistemazione del binario».

«Da ottobre 2013 ad oggi, i problemi legati al tratto di binario stanno causando i soliti ritardi nelle corse, come puntualmente Trenord preannuncia ogni mese col solito avviso: “Per lavori programmati di manutenzione, tra le stazioni di Merone e Cantù, il servizio regionale potrà subire ritardi entro 10 minuti”. Questo quando va bene, poiché spesso i ritardi superano abbondantemente i 10 minuti!

Tanto per fare un esempio, anche per il mese di febbraio 2015 l’indice di inaffidabilità è del 8,32%, tra i peggiori della Lombardia! Si ricorda che l’indice di inaffidabilità tiene conto di ritardi e soppressioni dei treni della direttrice – aggiungono i rappresentanti dei viaggiatori –. Nel frattempo dal 1° febbraio per i pendolari c’è già stata la beffa dell’aumento delle tariffe, cresciute mediamente del 4%: Trenord non riesce a far arrivare puntuali i treni, ma i biglietti e gli abbonamenti continuano ad aumentare senza freni! E dal 17 di febbraio la biglietteria della stazione di Merone verrà definitivamente chiusa

Questo mentre la Provincia di Como e 10 Comuni (Annone Brianza, Brenna, Como, Galbiate, Lambrugo, Merone, Molteno, Monguzzo, Orsenigo e Rogeno): «Hanno approvato la delibera per il rilancio della ferrovia, proposta dal Comitato Pendolari e dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”» e ne stanno per discutere i Consigli comunali di Cantù ed Erba e il Consiglio provinciale di Lecco. [md, ecoinformazioni]

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