La Como-Lecco rischia di chiudere?

ferrovia como-meroneFermi i lavori per la sistemazione della ferrovia brianzola per il Comitato pendolari: «Da febbraio sono aumentate le tariffe, mentre continuano i ritardi sulle corse. E chiudono la biglietteria di Merone!»

 

«Se non verrà sistemato al più presto il binario [la linea è a binario unico] tra Cantù e Merone, è a rischio tutta la tratta ferroviaria della Como-Lecco – afferma il Comitato pendolari della ferrovia Como-Lecco –. Dopo mesi di richieste di spiegazioni, alla fine è giunta la risposta ufficiale da parte di Rfi (proprietaria della rete) sui lavori programmati sulla linea ferroviaria. Ebbene, sinteticamente, questa è la risposta scritta fornita da Rfi al Sindaco di Merone: “Il rallentamento dei treni a 50 km/h tra le stazioni di Merone e di Cantù è dovuto all’armamento (binario e traverse) che necessita di un rinnovo totale. I lavori di rinnovamento potranno essere programmati solo a seguito dello stanziamento del relativo finanziamento. Questo non è previsto per il corrente anno 2015, ma in conto 2016 in relazione alle disponibilità dei finanziamenti pubblici”».

«Questi lavori si annunciavano già “programmati” nell’ottobre 2013: sono passati 17 mesi da quel primo avviso apparso sul sito di Trenord. Invece, nella realtà, per la sistemazione dei binari passerà ancora tutto il 2015 e il 2016, questo nella speranza che Rfi riesca effettivamente a trovare i finanziamenti pubblici! – prosegue lo scritto – La situazione è molto grave, sia oggi che per il futuro: da una parte c’è la sicurezza dei viaggiatori, dall’altra il rischio che tutta la linea ferroviaria venga messa in discussione se Rfi non troverà i fondi per la sistemazione del binario».

«Da ottobre 2013 ad oggi, i problemi legati al tratto di binario stanno causando i soliti ritardi nelle corse, come puntualmente Trenord preannuncia ogni mese col solito avviso: “Per lavori programmati di manutenzione, tra le stazioni di Merone e Cantù, il servizio regionale potrà subire ritardi entro 10 minuti”. Questo quando va bene, poiché spesso i ritardi superano abbondantemente i 10 minuti!

Tanto per fare un esempio, anche per il mese di febbraio 2015 l’indice di inaffidabilità è del 8,32%, tra i peggiori della Lombardia! Si ricorda che l’indice di inaffidabilità tiene conto di ritardi e soppressioni dei treni della direttrice – aggiungono i rappresentanti dei viaggiatori –. Nel frattempo dal 1° febbraio per i pendolari c’è già stata la beffa dell’aumento delle tariffe, cresciute mediamente del 4%: Trenord non riesce a far arrivare puntuali i treni, ma i biglietti e gli abbonamenti continuano ad aumentare senza freni! E dal 17 di febbraio la biglietteria della stazione di Merone verrà definitivamente chiusa

Questo mentre la Provincia di Como e 10 Comuni (Annone Brianza, Brenna, Como, Galbiate, Lambrugo, Merone, Molteno, Monguzzo, Orsenigo e Rogeno): «Hanno approvato la delibera per il rilancio della ferrovia, proposta dal Comitato Pendolari e dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”» e ne stanno per discutere i Consigli comunali di Cantù ed Erba e il Consiglio provinciale di Lecco. [md, ecoinformazioni]

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