Circolo Ambiente Ilaria Alpi

Secondo colpo alla ‘ndrangheta: l’azione sul web

Nella serata di mercoledì 15 novembre si è tenuta nell’auditorium delle scuole di Carugo la seconda conferenza del ciclo 5 colpi alla ‘ndrangheta (scarica e diffondi il programma), iniziato mercoledì 8 novembre e organizzato dal circolo ambiente Ilaria Alpi in collaborazione con Arci Xanadù, Comune di Como, Lurago d’Erba, Carugo, Arosio, Inverigo e Mariano Comense. I cinque incontri sono accompagnati da una mostra intitolata Vittime di Mafia, raccolta di graphic novel dedicata a Lea Garofalo, Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Peppino Impastato e Mauro Rostagno.
Dopo che nel primo incontro si era discusso il monitoraggio civico della criminalità organizzata, l’attenzione è stato spostata verso il ruolo del web come mezzo antimafia, portando gli esempi virtuosi di Stampo Antimafioso Cross (Osservatorio sulla criminalità organizzata), rappresentati da Martina Mazzeo, e di Wikimafia e Mafiamaps, presentati da Francesco Terragno.
A moderare, Duccio Facchini di Altraeconomia.

(altro…)

Erba antimafia contro Le mafie al nord

mafie al nord erbaLa sala Isacchi di Ca’ Prina di Erba ha ospitato nella serata di mercoledì 25 ottobre l’incontro Le mafie al nord: conoscerle. Per combatterle, una conversazione tra Alessandra Dolci, la pm dell’operazione Crimine-infinito, e Ester Castano, giornalista di La Presse.
La serata, durata oltre due ore, ha visto partecipare oltre 130 persone, ben più della capienza del salone stesso, ed è terminata con un lungo botta e risposta tra il pubblico ministero e i partecipanti.

(altro…)

25 ottobre / Erba / “Le mafie al nord”

cee96e97-4333-4b80-96fe-447a43e699bf

Dalle 20,45 di mercoledì 25 ottobre, si terrà nella sala Isacchi della Ca’ Prina di Erba (piazza Prina, 5) un incontro pubblico intitolato Le mafie al nord, Conoscerle per combatterle. Le inchieste della Dda di Milano sulla ‘ndrangheta in Lombardia, inserito nel contesto dell’iniziativa Stop alle mafie alla cui organizzazione concorrono il Comune di Como e quello di Erba e il Circolo ambiente “Ilaria Alpi”, in collaborazione con Arci e con il contributo di Regione Lombardia.

Interverrà come relatrice Alessandra Dolci, pm della Procura di Milano e componente della Direzione distrettuale antimafia, responsabile del processo Crimine -Infinito, uno dei più gravi colpi inferti alla ‘ndrangheta in Lombardia.
Moderatrice dell’incontro sarà invece Ester Castano, giornalista de La Presse.

Consulta qui la locandina dell’evento

Consulta il comunicato stampa

Contatti degli organizzatori:
Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”
www.circoloambiente.org
info@circoloambiente.org

La Festa delle api

 

Festa delle api (17)Il 23 e 24 settembre villa Amalia, a Erba, ospita la Festa delle api, due giorni promossi dal circolo ambientale Ilaria Alpi e dedicati alla sensibilizzazione riguardo la tutela delle api, messe a forte rischio dall’inquinamento atmosferico e dall’uso dei pesticidi, ma anche per la promozione dell’agricoltura biologica e della produzione a chilometro zero di piccole imprese attive nel comasco.

(altro…)

9 settembre/ Festival della legalità a Cantù

Sabato 9 settembre dalle 16 al Teatro San Teodoro di piazza Corbetta 7 a Cantù, il circolo ambiente Ilaria Alpi e il comitato Soci Coop di Cantù promuovono il Festival della legalità – conoscere le mafie, per combatterle, con lo scopo di coinvolgere i cittadini nella lotta alla criminalità organizzata, purtroppo presente anche nel territorio della provincia di Como.

Nell’ambito della giornata si terranno incontri con giornalisti, esperti e magistrati, sul tema della lotta alle mafie. Ci saranno anche momenti dedicati alla musica, così come show-cooking, degustazione e presentazione di prodotti coltivati sulle terre confiscate alla criminalità organizzata. La conclusione, sabato sera, con il bellissimo spettacolo teatrale U parrinu sempre sul tema delle mafie.

Info: www.circoloambiente.org

 

4 colpi alla ‘ndrangheta/ Paola Cereda

images-1

Il secondo appuntamento della rassegna 4 colpi alla ‘ndrangheta, organizzata dal Circolo ambiente Ilaria Alpi di Merone, si è tenuto alle 21 di mercoledì 12 ottobre nella sala consiliare del comune di Lurago d’Erba. L’incontro segue di una settimana la proiezione del film “Anime nere” presso l’auditorium di Arosio.
 
È intervenuta la scrittrice Paola Cereda, che ha presentato a un pubblico piuttosto nutrito  – una cinquantina di persone –  il proprio romanzo “Le tre notti dell’abbondanza” (ed. Piemme, 2015). Dopo l’introduzione di Roberto Fumagalli, presidente del circolo, Ivano Gobbato ha condotto il dialogo con l’autrice, mentre Paola Luffarelli ha fornito un accompagnamento musicale cantando e suonando tre canzoni in dialetto calabrese che si ricollegavano ai temi affrontati in serata. 

Due temi portanti caratterizzano la vicenda del romanzo, che Cereda ha ambientato a metà anni Ottanta nell’immaginario paesino calabro di Fosco.
Il primo è quello di considerare le implicazioni della criminalità organizzata sull’identità femminile, e viceversa: tradizionalmente, infatti, sono le madri a trasmettere ai bambini quegli stessi valori che consentono la perpetuazione (in altri casi, l’abbandono) di schemi sociali prefissati, come appunto quelli di un piccolo paese dove la ‘ndrangheta si sostituisce allo Stato e la scala che conduce al mare è rimasta in rovina per anni, senza che nessuno intervenisse, fosse anche per chiedere: perché?
A Fosco, le donne incarnano la continuità, la permanenza, la ciclicità. Al contempo, però, assumono anche il ruolo di padrone temporanee ogniqualvolta gli uomini non possono esercitare personalmente il potere, e sono spesso usate come merce o veicolo di scambio per le attività criminali, proprio perché “meno sospettabili”. Non solo: la relazione tripolare tra criminalità, legalità e femminilità ha intrapreso negli ultimi decenni un processo di trasformazione. Se più donne sono state coinvolte in fenomeni di delinquenza (non soltanto come vittime), sono andate aumentando le testimoni e collaboratrici di giustizia, così come le donne che ancora fatichiamo a definire “sindache” e “magistrate”, declinando al femminile incarichi che avevamo sempre associato agli uomini.
Particolarmente interessante è il caso delle collaboratrici di giustizia, che scelgono di prendere le distanze da una realtà criminale di appartenenza arrivando a correre rischi estremamente alti  – isolamento, ritorsioni, intimidazioni – per operare un cambiamento in direzione della giustizia sociale. Cereda cita l’esempio di Giuseppina Pesce di Rosarno, che insieme alla ‘ndrina di appartenenza (una delle più potenti della ‘ndrangheta) ha dovuto abbandonare nome, paese, affetti per poter dare un importante contributo alla lotta al crimine. Ma anche il cosiddetto “fenomeno delle donne-sindaco” (sic) in Calabria  – una definizione contestata da Cereda, ma di fatto diffusa e non priva di una sfumatura di disprezzo – riflette la diffusione di una nuova consapevolezza che sempre più donne maturano del loro rapporto con la giustizia e la legalità, o con la mancanza di esse. Anche in comuni particolarmente critici, queste amministratrici sembrano avere una chiara e onesta percezione del proprio incarico, risolvendo le annose lacune del potere ufficiale nell’instaurare un rapporto di dialogo con i cittadini. Spesso, questo significa esporsi alle minacce per la propria incolumità e quella dei propri congiunti, sia per il ruolo che rivestono, sia perché talvolta rimane inaccettabile che una donna eserciti potere in modo diretto, democratico e continuo, per di più fuori dalle mura domestiche.
Non è certo un caso che una dei protagonisti della vicenda di Le tre notti dell’abbondanza  sia una donna o meglio una ragazza il cui nome, “Irene”, rimanda alla parola greca per “pace”.  Irene è un’adolescente con la passione per il disegno che ha l’abitudine di ammirare il cielo notturno, ispiratore di fantasticherie e di evasione da una realtà ingiusta e opprimente che coinvolge direttamente la sua famiglia e quelle dei suoi amici: Rocco, figlio di uno sparato (cioè di un traditore), e Angiolino, figlio dello ‘gnuri locale Zi’Totonno, ma deciso a non soccombere al principio dell’onore di famiglia.

La ricca simbologia dell’opera di Paola Cereda si intuisce già dalla copertina, in cui prevalgono la presenza femminile (tre donne sulla spiaggia e una molto più grande, quasi chagalliana, e il cielo azzurro attraversato da quest’ultima, molto più ampio rispetto alla dimensione terrena. Così come è simbolico il titolo: nella tradizione contadina (non soltanto calabrese), i “tre giorni dell’abbondanza” fanno riferimento al periodo che segue all’uccisione del maiale: un rimando alla continuità e al rito, ma anche al sangue, ai legami familiari tanto determinanti nel sistema ‘ndranghetista.

DSCN8079.JPG

 

Nella ricostruzione di un paese di per sé inesistente, ma non per questo inverosimile, Cereda ha fornito un significato a ognuno degli elementi, ma non è stata meno attenta alla ricostruzione storica e culturale: il romanzo nasce infatti da un lavoro di ricerca sul posto, reso possibile dall’amicizia dell’autrice con un giovane magistrato attivo a Vibo Valentia. Un ragazzo calabrese incaricato dalla stessa Cereda di controllare la veridicità dei contenuti ha detto all’autrice di riconoscersi in ogni particolare, eccetto uno, forse il più importante di tutti: la speranza dei protagonisti.
Questo ci riporta alla seconda connotazione del romanzo: il suo impatto educativo. Non a caso esso è stato presentato in diversi istituti scolastici, attivando un percorso di riflessione e confronto da cui la stessa Cereda ha avuto, per sua stessa ammissione, molto da imparare.
Alcuni ragazzi sono stati colpiti dalle stridenti contraddizioni tra i valori cardinali della ‘ndrangheta (e della società civile in cui essa esercita il proprio potere): quella tra una plateale religiosità formale e una condotta cinica e senza scrupoli legali né morali, oppure quella tra la centralità dei concetti di onore e famiglia e la disponibilità a tradire gli stessi principi per entrare nel circuito della ‘ndrina (o per ripudiare chi invece vuole uscirne). Proprio il potere, come e più del denaro, esercita fascino e soggezione, circondando i criminali di un’aura di fascino che la legge, la morale e il buonsenso non sempre riescono a intaccare, e che l’arte, più o meno intenzionalmente, finisce spesso per incoraggiare. I mezzi contano poco, rispetto ai benefici che si riescono a ottenere grazie a essi; il rito, e il legame familiare, servono proprio a mantenere un legame di lealtà e riconoscimento nei confronti dei potenti. Nelle storie di criminalità, non è sempre possibile operare distinzioni nette e banalizzazioni: “il bene” e “il male”, il “sacro” e il “profano”, interagiscono in una scala di grigi, spesso entro la singola persona. La narrativa non fornisce didascalie, ma spunti di interpretazione, suggerisce risposte, sollevando nuovi interrogativi, gli stessi che troppo a lungo sono mancati, ostacolati dall’omertà, dall’indifferenza e dalla paura. Dalle domande può nascere, o risvegliarsi, una spinta al cambiamento. Quale cambiamento? Non è dato prevederlo. Ma come i personaggi del romanzo imparano dalle proprie esperienze, i lettori possono intraprendere, partendo dalla lettura, dal confronto, e ovviamente dal loro vissuto, nuovi e spesso sorprendenti percorsi formativi.

Ricordiamo che il prossimo incontro di “4 colpi alla ‘ndrangheta” si terrà giovedì 20 0ttobre presso l’Auditorium delle scuole di Carugo. Interverrà Bruno Corda, prefetto di Como, sul tema dei beni confiscati alla criminalità organizzata nel comasco. Contestualmente, sarà presentato il progetto per il riuso sociale dell’immobile sequestrato nello stesso comune di Carugo. Il programma completo della rassegna può essere consultato qui [Testo e foto di Alida Franchi, ecoinformazioni]

24 e 25 settembre/ Festa delle Api a Erba

festa-apiSi terrà sabato 24 e domenica 25 settembre alla Villa Ceriani di Erba, l’ottava edizione della Festa delle Api, la manifestazione dedicata al mondo dell’apicoltura e dell’agricoltura sostenibile, organizzata dal Circolo Ambiente Ilaria Alpi.  Durante la due giorni di manifestazione, sono previste molte iniziative: dagli incontri sul mondo delle api alle degustazioni guidate di vari tipi di mieli, dal mercato dei prodotti bio, ai laboratori per bambini e adulti e molto altro ancora.

Il tradizionale mercato agricolo si terrà sia sabato 24 (dalle 11 alle 19) che domenica 25 (dalle  9 alle 19): nel cortile e nel parco della villa comunale sarà allestita l’esposizione e vendita di miele, propoli e altri prodotti apistici; e poi ancora verdure, formaggi, marmellate, olio, vino, pane biologico e altri gustosi prodotti a km 0. Inoltre: torte, birra, vino, caffè equosolidale.

Nella giornata di sabato 24 ci sarà il Congresso Regionale di Api Lombardia; mentre nel pomeriggio è previsto un incontro pratico per apicoltori.  Sempre nel pomeriggio apidel sabato, due appuntamenti dedicati ai bambini: un laboratorio sulla cera e il teatro di burattini Il guardiano del lago.  Domenica 25, a partire dalle 10,30, si terranno alcuni momenti di approfondimento sul mondo delle api e degli altri insetti; inoltre un incontro sull’alimentazione naturale e uno show-cooking dal titolo Il miele in cucina. Nel pomeriggio della domenica, vi sarà un incontro sulle intolleranze alle punture di api, vespe e calabroni e una conferenza sulla coltivazione e utilizzi della canapa. Nel corso della giornata sono previste alcune degustazioni di vari tipi di mieli.
Per l’intera manifestazione sono previste alcune iniziative culturali, tra cui esposizioni di opere di artisti locali e mostre fotografiche oltre a musica ed intrattenimento.

Il programma completo su: www.circoloambiente.org
Anche per questa edizione,  la festa ha ricevuto numerosi patrocini da enti pubblici: Comune di Erba, Provincia di Como, Comunità Montana del Triangolo Lariano ed Ersaf Lombardia.

6, 13 e 18 maggio/ Come i semi sotto la neve

Come i semi

Il Circolo ambiente Ilaria Alpi invita al ciclo di conferenze Come i semi sotto la neve, tre incontri sui temi del cambiamento climatico, del commercio internazionale, della finanza e dell’economia, con l’obiettivo di dare la possibilità di approfondire questi temi anche ai non addetti ai lavori. (altro…)

19 maggio/ Tre colpi alla ‘ndrangheta a Erba con Gennari

stop_ndrangheta_loc_erba_2016Cambio di sede per il terzo appuntamento della rassegna Tre colpi alla ‘ndrangheta: l’incontro Le mafie al nord di giovedì 19 maggio sarà all’auditorium del Liceo Galilei di Erba, in via Volontari della Libertà 18, sempre alle 21.

Protagonista della serata sarà il giudice Giuseppe Gennari, uno dei maggiori esperti di lotta alla criminalità organizzata nel Nord Italia, avendo svolto le funzioni di Gip nelle principali inchieste di ‘ndrangheta condotte a Milano, ed è anche autore del libro Le fondamenta della città – come il Nord Italia ha aperto le porte alla ‘ndrangheta. Modererà Dario Falcini, giornalista di Radio Popolare, che collabora anche con Il Fatto Quotidiano.

La rassegna Tre colpi alla ‘ndrangheta  è organizzata dal Circolo Ambiente Ilaria Alpi in collaborazione con le Biblioteche comunali di Erba, Eupilio e Ponte Lambro, e grazie al patrocinio dei rispettivi Comuni; l’incontro di giovedì 19 ha visto la collaborazione anche dello sportello Spaziogiovani di Erba.

13 maggio/ Come i semi sotto la neve, Stop Ttip con Monica Di Sisto

Come i semiVenerdì 13 maggio, all’interno del ciclo di conferenze Come i semi sotto la neve, si terrà l’incontro Stop TTIP, ovvero no al Trattato di liberalizzazione commerciale tra Europa e Stati Uniti d’America con Monica Di Sisto, giornalista professionista, vicepresidente dell’Associazione Fairwatch e promotrice della campagna nazionale Stop Ttip. L’appuntamento è per le 21 nell’aula magna dell’Istituto G.D. Romagnosi di Erba in Via Carducci 5; ingresso libero.

Il Ttip è osteggiato da molte organizzazioni poiché, favorendo la libera circolazione delle merci tra i due continenti, rischia di mettere in ginocchio le piccole imprese e di mettere a rischio la salute dei cittadini europei. Infatti il Trattato renderebbe possibile l’importazione in Europa di alimenti oggi vietati dalla legislazione comunitaria, come ad esempio la carne agli ormoni o gli ogm, che potrebbero causare danni alla salute umana e all’ambiente.

Il ciclo di incontri Come i semi sotto la neve è organizzato dall’Istituto Statale di Istruzione Superiore “Romagnosi”, dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e da Eidoteca col patrocinio del Comune di Erba.

Il terzo e ultimo incontro, in cui si parlerà di finanza tossica e finanza etica con Suor Alessandra Smerilli,  docente di Economia Politica la Pontificia Università Auxilium di Roma, sarà mercoledì 18 maggio.

 

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza