Città possibile Como

Contro la vendita della Scuola all’aperto

via binda comoDiverse associazioni hanno inviato una lettera al sindaco contro l’alienazione della scuola di via Binda, un progetto della precedente Giunta di centrodestra che aveva già fatto discutere.

 

«Viva preoccupazione e contrarietà» è quanto esprimono Legambiente Como, Città possibile Como, Italia nostra Como e Wwf Como in una lettera indirizzata al primo cittadino comasco Mario Lucini, contro la decisione della Giunta di includere nel piano delle alienazioni anche la Scuola all’aperto di via Binda, affiancandosi alle proteste della lista civica Per Como.

«Riteniamo questa decisione in netta contraddizione a quanto presente sul “consumo di suolo” nel programma con il quale Lei e la Giunta siete stati votati – proseguono Michele Marciano, Alberto Bracchi, Fiammetta Lang e Pierangelo Piantanida, che incalzano – Si tratta peraltro di un progetto già proposto dalla precedente Amministrazione e respinto dagli stessi gruppi che oggi sostengono la Sua Giunta».

«È nostra convinzione che la città di Como non necessiti di ulteriori colate di cemento che deturpano il paesaggio, aumentano l’inquinamento e abbassano ulteriormente la qualità della vita sociale della comunità – concludono gli scriventi – Auspichiamo pertanto un ripensamento a riguardo di una decisione così negativa e dannosa per questa città e i suoi abitanti» (la lettera). [md, ecoinformazioni]

Ambientalisti per la Ztl

ztl-2-2Italia nostra, Legambiente, Wwf, Città possibile di Como con una lettera al sindaco del capoluogo lariano esprimono: «Convinto ed esplicito sostegno all’ipotesi di allargamento della zona a traffico limitato».

Fiammetta Lang, Sezione di Como di Italia nostra, Michele Marciano, Circolo “Angelo Vassallo” di Legambiente Como, Pierangelo Piantanida, Wwf Como, Beppe Reynaud, Città possibile Como, in una lettera congiunta al sindaco di Como Mario Lucini danno il proprio appoggio all’allargamento della Zona a traffico limitato nel centro città, che si allargherà ora a piazza Volta il prossimo 17 marzo.

«L’esperienza di molte città sia italiane che estere, ma anche la stessa istituzione della Ztl comasca – dichiarano –, dimostrano incontrovertibilmente come lalimitazione del traffico veicolare privato rappresenti una delle leve da utilizzare per promuovere la vivibilità delle aree urbane e, con essa, una maggiore vivacità sociale e uno sviluppo economico sostenibile».

Un passaggio per gli scriventi quindi necessario a cui auspicano si accompagni ad altre scelte: «Che, in maniera sinergica, possano efficacemente promuovere stili divita sani, responsabili e rispettosi del patrimonio naturale e culturale del nostro territorio. Ci riferiamo, in particolare, alla riqualificazione del trasporto pubblico (riorganizzazione degli orari, intensificazione delle corse, stazioni intermodali, rinnovo del parco automezzi, ecc.), alla promozione della mobilità dolce (realizzazione di piste ciclopedonali, messa in sicurezza dei percorsi pedonali, ecc.), alla pianificazione condivisa dei parcheggi urbani e peri-urbani, alla revisione della rete viaria (con zone 30 e collegamenti dedicati con le stazioni per ridurre la

congestione), all’urbanistica partecipata».

La speranza delle organizzazioni ambientaliste è che: «L’ampliamento della Ztl faccia parte di una strategia più ampia e articolata in grado di rinnovare il volto della città di Como, di cui sia possibile individuare un percorso ben delineato nel tempo oltre ad obiettivi definiti e condivisi» (la lettera). [md, ecoinformazioni]

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