Comitato 3 ottobre

3 ottobre/ Proteggere le persone, non i confini/ Tutte le adesioni

comitato3ottobrePrima giornata della memoria e dell’accoglienza venerdì 3 ottobre in piazza Duomo a Como dalle 17. Anche a Como una serie di realtà impegnate per i Diritti umani si è riunita rispondendo all’invito del Coordinamento comasco per la Pace per partecipare alle iniziative indette dal Comitato 3 ottobre nato a Lampedusa. Venerdì 3 ottobre a Como tutte e tutti sono invitate/ i a partecipare al presidio silenzioso in piazza Duomo a partire dalle 17. Dalle 19 saranno presentate testimonianze dirette delle stragi nel Mediterraneo anche in collegamento con Lampedusa. L’iniziativa si concluderà alle 20,30 con azioni simboliche per ricordare le migliaia di vittime perite in mare a causa della difficoltà frapposte dalla “fortezza Europa”al diritto all’accoglienza di chi fugge da guerre, violenze e povertà. Scarica e diffondi il volantino.

Il 3 ottobre a Lampedusa si svolgerà la Prima Giornata della Memoria e dell’Accoglienza organizzata dal Comitato Tre Ottobre e dal Comune di Lampedusa e Linosa. Ad un anno dalla strage in cui persero la vita 368 persone, i superstiti ed i familiari delle vittime torneranno sull’isola per ricordare.

Le persone morte o scomparse nel Mediterraneo negli ultimi vent’anni sono oltre 20mila, ed il naufragio del 3 ottobre scorso è stato solo uno di una drammatica serie. Tuttavia, per la prima volta, le 368 bare allineate hanno costretto il mondo ad aprire gli occhi davanti a questa tragedia.

Il 3 Ottobre sarà una giornata dedicata al ricordo, ma oggi più che mai è chiaro che non può essere solo questo. In primo luogo perché ancora non si è arrivati ad una definizione delle procedure di riconoscimento, tragedia nella tragedia per le famiglie che non sanno dove piangere i propri cari. Solo ora, ad un anno di distanza si è finalmente messo in moto un meccanismo che porterà alla definizione di una procedura da adottare per tutti i naufragi.

Ma soprattutto, il primo anniversario di quella tragedia si porta dietro un bilancio di morte che non può essere considerato fisiologico. Dall’inizio dell’anno ad oggi sono circa 3,000 le persone che hanno perso la vita nel Mediterraneo, nonostante gli sforzi compiuti da Mare Nostrum. Un numero che non lascia spazio ad alcun dubbio: fino a quando l’Europa non prenderà atto che è necessario proteggere le persone non i confini, in migliaia continueranno a morire.

Questa non è una strage inevitabile, bensì la conseguenza diretta dell’assenza di alternative per le persone in fuga da violenze e persecuzioni. Il numero delle vittime nel 2014, nonostante l’imponente operazione Mare Nostrum, non fa che evidenziare che la soluzione non può essere soltanto il soccorso in mare. Il 3 ottobre chiederemo con forza all’Europa l’apertura di corridoi umanitari e l’istituzione di canali di accesso garantito che consentano alle persone di chiedere protezione senza attraversare il mare.

Nella prima Giornata della Memoria e dell’Accoglienza chiediamo alle istituzioni italiane ed europee di ascoltare e rispettare le parole ed i gesti di chi deve essere al centro di quella giornata: i superstiti ed i familiari delle vittime di tutti i naufragi. Il programma che presentiamo oggi è dedicato interamente a loro e agli operatori del soccorso che ogni giorno rischiano la vita per metterli in salvo.

Il comitato 3 ottobre ha chiesto ai candidati alle elezioni europee del 25 maggio di promuovere a livello europeo l’istituzione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza il 3 ottobre, per ricordare tutti i migranti morti nel tentativo di fuggire da persecuzioni, dittature, guerre e miseria, nonché tutti gli uomini che per salvarli mettono a rischio la propria vita.

L’istituzione della giornata del 3 ottobre non ha solo un forte valore simbolico ma implica anche effetti importanti: il coinvolgimento delle giovani generazioni in iniziative di conoscenza e sensibilizzazione che sviluppino una maggiore coscienza civica basata sul rispetto e l’accoglienza; un forte e diffuso movimento culturale che spinga le istituzioni nazionali ed europee verso un deciso cambio di rotta nelle politiche migratorie e sul diritto d’asilo.

Il Comitato 3 ottobre ha chiesto inoltre a tutti i candidati un impegno serio e urgente affinché vengano adottate immediatamente soluzioni che consentano a coloro che – in fuga dai paesi di origine – intendano chiedere asilo, di poter raggiungere i paesi dell’U.E. senza dover affrontare i rischi e le sofferenze di un viaggio attraverso il deserto e il mare, affidandosi ai trafficanti senza scrupoli che lucrano sulla loro disperazione.

La petizione su Change.org per l’istituzione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza ha raggiunto oltre 28mila firme e all’iniziativa hanno aderito 12mila persone tramite il gruppo Facebook “Accoglienza”.

Prime adesioni: Acli Como, Acsi Erba, Agesci Cantù, Amici dell’Ecuador, Amnesty International Como, Anolf Como, Ani Como, Arci Como, ASCI don Guanella, Associazione Coordinamento Comasco delle Realtà di Accoglienza per Minori, Associazione del Volontariato Comasco – Centro Servizi per il Volontariato di Como, Auser provinciale Como, Caritas Cantù e Mariano, Centro Missionario Guanelliano di Como, Comunità del Pellegrino Cantù, Cooperativa Garabombo, Cooperativa Progetto Sociale, Coordinamento Comasco per la Pace, Donne In nero Como, Emergency Como, Erga Omnes, I Bambini di Ornella, Il Ponte, Io curo senza confini, Ibuka Amizero, In Viaggio, Libera Como, Liberi Insieme, Noerus – AltraComo, Paco-Sel, Parrocchia S. Martino di Rebbio, Rose di Damasco onlus, Scuola di italiano per stranieri di Rebbio, Sel Como, S-coop, Sprofondo, TeatroGruppo Popolare, Teranga, Università popolare di Como, Unione degli studenti Como.

3ottobrefronte3ottobreretro

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: