como

One Billion Rising a Como


14febbraorisingA Como, come nel resto del mondo,  mercoledì 14 febbraio per One Billion Rising. Alcune centinaia di persone, in massima parte giovani donne, in piazza Verdi avanti al Teatro  Sociale ,hanno animato un 
flash mob alle 18,  parte dell’iniziativa globale che in 189 paesi nel mondo si è data l’obiettivo di far danzare un miliardo di persone contro la violenza sulle donne. Video 1, video 2,  video 3.

Cassa integrazione in lieve diminuzione nel 2012 per i metalmeccanici

fiom cgilMa secondo la Fiom lombarda «è come se 45mila lavoratori fossero rimasti inoccupati per l’intero 2012». A Como nel comparto metalmeccanico si sono registrate complessivamente 4.834.210 ore di cassa integrazione. Nel 2011 erano 4.870.010. Secondo questi dati, a dicembre 2012 in tutta la Lombardia hanno perso il posto di lavoro 895 metalmeccanici. Le province più colpite sono quelle di Milano, con 236 licenziamenti, il 20,7% del totale. Seguono Brescia (160), Monza e Brianza (110), Como (105), Bergamo (101). A Como la situazione risulta particolarmente difficile considerando il fatto che i licenziamenti dei metalmeccanici rappresentano il 42% del totale. Leggi le tabelle relative alle ore di cassa integrazione in Lombardia nel comparto Metalmeccanico (gennaio-dicembre 2012 ; gennaio-dicembre 2011; dicembre 2012; dicembre 2011) (altro…)

Primarie in Lombardia: dibattito a Como tra i candidati/ mercoledì 12 dicembre

primarie lombardia

Sabato 15 dicembre si terranno in tutta la Lombardia le primarie indette dal Patto civico, per scegliere il candidato alla presidenza della Regione. Si voterà, nei seggi aperti dalle 8 alle 20, per scegliere quale dei tre candidati tra Umberto Ambrosoli, Alessandra Kustermann e Andrea Di Stefano, diventerà l’aspirante presidente di Regione Lombardia per il centrosinistra. La giornata di voto sarà preceduta da incontri dei singoli candidati in tutti i territori della regione: a Como si terrà un confronto tra i candidati mercoledì 12 dicembre, alle  21 nell’Aula Magna del Politecnico, in via Castelnuovo 7. Scarica il volantino dell’iniziativa.

L’economia altra che resiste

«Ci siamo ancora, dopo otto anni»: ed è già una notizia, in effetti, quella con cui ha esordito Marco Servettini, fondatore de L’isola che c’è, nella conferenza stampa di presentazione dell’ottava edizione della Fiera provinciale delle relazioni e delle economie solidali. 180 espositori di prodotti biologici, equosolidali, ecologici, del mondo del Terzo settore e della cooperazione, oltre 200 volontari: questi i numeri – per ora – dell’evento che si svolgerà sabato 17 e domenica 18 settembre al parco comunale di Villa Guardia, dalle 10 alle 23. (altro…)

Consiglio provinciale di martedì 22 febbraio 2011

No al nucleare in provincia di Como. Lo ha sancito Villa Saporiti nella seduta di lunedì 22 febbraio, a seguito di una mozione presentata dall’opposizione. All’ordine del giorno anche gli indirizzi alla Giunta provinciale per la predisposizione degli atti di programmazione finanziaria annuale e pluriennale, con le diverse “ricette” dei gruppi politici. Per Autonomia comasca «il bilancio esprime il senso dell’istituzione», mentre la Lega si concentra sui «soldi che sono finiti»; più concreta la proposta del Pd per risparmiare: meno assessori. (altro…)

Il Consiglio provinciale di Como di lunedì 8 novembre

Meglio una gallina oggi o un uovo domani? A Villa Saporiti, nella seduta del Consiglio provinciale di lunedi 8 novembre, minoranze e maggioranza hanno discusso delle opportunità previste dalla rimodulazione dell’ammortamento dei Bop, i buoni ordinari provinciali emessi nel 2005: buon risultato per il centrodestra, modo per batter cassa hic et nunc, alla faccia dei maggiori debiti accumulati per i prossimi vent’anni, secondo le minoranze… Leggi l’articolo sul blog di ecoinformazioni Reteco

Comitato “Giù la Giunta” di Como

bruppo personeE’ in corso la raccolta di adesioni ad un comitato spontaneo contro la Giunta Bruni a cui hanno già aderito numerosi esponenti della società civile comasca. Molto probabilmente martedì prossimo si terrà un incontro pubblico di presentazione alla Circoscrizione 6 in via Achille Grandi 21 a Como.

La proposta di “Giù la giunta” vuole essere trasversale ed unitaria al di là delle differenze di partito e punta ad ottenere un sostegno fattivo delle varie organizzazioni, politiche e non, cittadine. Tutto senza perdere la caratteristica di movimento dei singoli cittadini indignati da un’amministrazione inefficiente per cui il muro è solo la punta di un iceberg di una mala amministrazione. In attese delle risposte dei gruppi dell’opposizione a Palazzo Cernezzi, è sicura l’adesione del consigliere Alessandro Rapinese.
Molto probabilmente martedì prossimo si terrà un incontro pubblico di presentazione alla Circoscrizione 6 in via Achille Grandi 21 a Como.
Il testo della lettera che invita alla mobilitazione le forze politiche comasche.
«Un nascente comitato di cittadini indignati dalla prepotenza, dall’arroganza e dall’incapacità dimostrate dalla Giunta che amministra questa città vi chiedono di raccogliere tutto lo scontento che la città così chiaramente esprime organizzando al più presto e con tutte le risorse a vostra disposizione una grossa manifestazione che abbia come chiaro ed esplicito obiettivo la richiesta della fine immediata di questa amministrazione. […]
Vorremmo che fosse veramente la più grande manifestazione (almeno dalle 500 persone in su); proponiamo, ad esempio, di circondare il Comune con una catena umana; teniamo a sottolineare che intendiamo la manifestazione come una iniziativa trasversale rispetto alle forze politiche ed unitaria; vorremmo dimostrare gli interessi che ci uniscono, in particolare l’interesse verso la ns. città».
Per aderire ed avere informazioni contattare giulagiunta@gmail.com.
«Un nascente comitato di cittadini indignati dalla prepotenza, dall’arroganza e dall’incapacità dimostrate dalla giunta che amministra questa città vi chiedono di raccogliere tutto lo scontento che la città così chiaramente esprime organizzando al più presto e con tutte le risorse a vostra disposizione una grossa manifestazione che abbia come chiaro ed esplicito obiettivo la richiesta della fine immediata di questa amministrazione. […]
Vorremmo che fosse  veramente la più grande manifestazione (almeno dalle 500 persone in su); proponiamo, ad esempio, di circondare il comune con una catena umana; teniamo a sottolineare che intendiamo la manifestazione come una iniziativa trasversale rispetto alle forze politiche ed unitaria; vorremmo dimostrare gli interessi che ci uniscono, in particolare l’interesse verso la ns. città.
Ci è arrivata la proposta di un incontro per martedì sera presso la sede della circoscrizione 6; può essere una buona occasione, se siete interessati, per confrontarci e definire le modalità dell’iniziativa».
[seguono una trentina di firme]

Per il nuovo ospedale tutto in vendita

Il direttore generale dell’azienda ospedaliera Sant’Anna Andrea Mentasti ha spiegato mercoledì 1 ottobre alla stampa il piano finanziario per l’edificazione del nuovo ospedale dei Tre camini. Per far cassa viene venduta la maggior parte delle proprietà del Sant’Anna, frutto delle donazioni che la cittadinanza ha elargito al nosocomio cittadino.

Il costo dell’ospedale per la nuda struttura è previsto in 194,1 milioni di euro, a cui vanno aggiunti 55,1 milioni per strumentazioni ed arredi e 15,4 milioni per la ristrutturazione degli stabili che rimarranno di pertinenza del Sant’Anna a Camerlata, il tutto per un totale di 264,6 euro.
I fondi per finanziare l’impresa saranno recuperati da Stato, Regione, Provincia e project finacing, per 143,5 milioni, dalla vendita degli immobili aziendali, per 66 milioni, e da un contributo del concessionario, da un finanziamento regionale aggiuntivo e da leasing per strumentazioni, per 55,1 milioni.
Rimane aperto il nodo degli uffici. .«Li stiamo ancora cercando – ha dichiarato Mentasti – se entro un mese non troveremo gli spazi adatti nelle zone limitrofe l’azienda manifesterà l’intenzione di trattenersi i 5-6 mila metri quadri occorrenti nell’area di via Napoleona», che si aggiungeranno ai 7 mila “prenotati” per il futuro poliambulatorio.
La stima della vendita dell’area di Camerlata è di 33 milioni «prendiamo la stima più bassa in maniera prudenziale, se riusciamo a vendere a di più tanto meglio» ha chiarito il direttore generale.
Per far cassa viene venduta la maggior parte delle proprietà del Sant’Anna, frutto delle donazioni che la cittadinanza ha elargito al nosocomio cittadino. Si spazia dall’ex ospedale di Valsola a 500 mila metri quadri di terreni in tutta la provincia a stabili e appartamenti vari a Como, Cantù, Asso, ecc. La stima di questo patrimonio non sanitario, fatta nel 2006-2007, pare sia sostanzialmente corrispondente ad una perizia di controllo in atto. La vendita, prevista per il prossimo anno, verrà gestita dall’onnipresente Infrastrutture Lombarde.

 

 

 

 

Il consiglio comunale di mercoledì 24 settembre 2008

Asf e sicurezza dei trasporti, questioni di trasparenza e di democrazia, ma soprattutto ancora problemi per la scelta di Cattaneo nelle preliminari del Consiglio comunale del 24 settembre. La seduta vera e propria si è aperta con la discussione del tema Ca’ d’industra con l’approvazione unanime della proposta di Supino. Rimandato a nuova data il tema della speculazione edilizia nell’area del Sant’Anna.

Ancora Asf al centro delle preliminari del consiglio comunale di giovedì 25 settembre. Il consigliere Donato Supino, Prc, ha ricordato il principio d’incendio, minimizzato dall’azienda, su una corsa a Eupilio mercoledì 24 e ha attaccato i vertici Asf «qualcuno non si vuole assumere le proprie responsabilità».
Mario Lucini, Pd, ha informato il Consiglio della vicenda della deliberazione di Giunta del 26 giugno, che sarebbe dovuta essere l’elemento definitivo, sulla modifica del contratto preliminare di vendita dell’area ex Ticosa. Un atto effettuato «nel presupposto che il testo dell’appendice deliberato fosse stato condiviso dalla parte contraente», ma dato «che tale convincimento si è rivelato erroneo», così come esplicitato dagli uffici comunali, è stato derubricato, per cui, come da ulteriore comunicazionedi Palazzo Cernezzi, «si evince che la stessa è inesistente». Insomma la Giunta ha sbandierato un accordo con Multi Investiment che in realtà non c’è mai stato.
Alessandro Rapinose, Area 2010, ha invece chiesto nuovamente una maggiore trasparenza tramite la pubblicazione degli atti del consiglio comunale e della giunta sul sito Internet comunale e si è scagliato contro la nomina di Francesco Cattaneo alla carica di vicesindaco e assessore dichiarando di non essere contro la persona ma contro una «politica intesa come nomine» per un personaggio «silurato in provincia e professionista della politica».
Sempre sull’ex vicepresidente provinciale ha preso la parola Giampiero Ajani, Lega Nord, «le dimissioni da sindaco di Rovellasca saranno effettive dopo 20 giorni, la settimana prossima, quando il sindaco sarà a Cuba, la città rimarrà senza sindaco e vice, chi ne farà le veci?».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il consigliere del Pd Marcello Iantorno che ha ricordato anche che «le dimissioni sono revocabili, la qual cosa può differire ulteriormente la risoluzione della questione e il perdurare dell’incompatibilità» tanto da fargli chiedere la revoca degli incarichi a Cattaneo.
Molto probabilmente la settimana prossima le funzioni di sindaco verranno svolte dall’assessore anziano Peverelli.
Iniziata la seduta il dibattito è ritornato sulla mozione presentata da Supino sulla Ca’ d’industria, emendata dallo stesso firmatario e sub-emendata da maggioranza e opposizione. Una mozione che ha raccolto un consenso bipartisan venendo approvata all’unanimità e che impegna il sindaco a definire, pur nell’autonomia di scelta, un indirizzo politico per i consiglierei del Consiglio di amministrazione della fondazione Ca’ d’industria, che dovranno essere nominati «tenendo conto della rappresentanza complessiva della cittadinanza espressa in Consiglio» con un rappresentante delle minoranze. Un maggiore controllo e coinvolgimento di Palazzo Cernezzi nell’ente comasco sottolineato anche dalla possibilità dei consiglieri comunali di partecipare al Consiglio di amministrazione della fondazione.
Un clima di concordia sull’indirizzo da adottare nei confronti della Ca’ d’industria pur con alcune richieste di chiarimento sul alcuni punti dei vecchi bilanci esplicitati dai consiglieri Luca Gaffuri, Pd, e Bruno Ma gatti, Paco. Il primo ha ricordato i bilanci in rosso 212 mila euro nel 2005, 58 mila nel 2006 e 97 mila nel 2007. Quest’ultimo negativo anche a causa dell’apertura della nuova strutture de Le Camelie: «Coincisa, una settimana prima, con le elezioni». Magatti ha invece posto una lunga serie di domande tenendo presente anche il piaino di risanamento del vecchio Cda che è stato annullato dal nuovo, che prevedeva tra l’altro il mantenimento della struttura della Solitaria e spazi da quattro letti per avere prezzi più bassi per poter dare un’offerta anche alle fasce più deboli.
Dopo l’alienazione di un piccolo lotto di terra in via Per Brunate e il ritiro di una mozione della Lega sull’iscrizione anagrafica di cittadini stranieri, per Guido Martinelli «alcuni scenari sono oggettivamente cambiati» dato che «il nostro ministro degli interni ha preso provvedimenti per azioni più efficaci sulla sicurezza dando maggiori poteri ai sindaci», si è discusso della delibera di indirizzo sull’area del Sant’Anna.
Ho uno scopo – ha dichiarato Mario Lucini – far si che il Consiglio comunale e la città di Como possano riappropriarsi delle scelte sul destino della città».
La delibera di indirizzo servirebbe per i proponenti per dare un parere non vincolato sulla destinazione dell’area che si libererà a Camerata. L’iter prevede vari passaggi, tra uffici del Comune e della Provincia, tanto che alla fine del procedimento al rientro in aula i consiglieri, per il presidente della commissione urbanistica, sono quasi «sotto ricatto» non più liberi di esprimere un parere in coscienza.
«Su che mandato lavorano gli uffici comunali a me sembra su quello di Infrastrutture lombarde», l’impresa che sta costruendo il nuovo ospedale, tanto più aggiunge il consigliere democratico che si sta parlando di un intervento «due volte e mezzo la Ticosa che coinvolge di riflesso il San Martino».
Lucini ha inoltre denunciato l’ansia di far cassa con il nuovo Piano direttore in cui vengono ribaltate le percentuali delle destinazioni dell’area con un 40 per cento ai servizi aumentando l’area residenziale con un incremento degli abitanti previsti da 900 a 1300 ed una diminuzione degli attuali spazi verdi di 800 metri quadri.
Dello stesso parere l’architetto Dario Valli, Area 2010, che definito il Piano direttore un «documento di basso livello che non nasconde la sua natura di fare cassa» con «i soliti condomini», la cui vendita lascia perplesso il consigliere comunale vista la situazione del mercato immobiliare comasco.
Silvia Magni, Pd, ha posto ulteriori domande, chiedendosi anche quale sarà il futuro dell’autosilo, costruito con i soldi pubblici per una struttura pubblica, e quale sviluppo si sta dando alla zona sud della città che continua a vedere importanti interventi edilizi residenziali.
La speranza delle opposizioni di arrivare ad un voto in serata è stata delusa dal protrarsi della discussione e dall’ora tarda e del Sant’Anna se ne riparlerà giovedì prossimo. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Rifondazione aderisce a Diritti in piazza

Il Prc aderisce all’iniziativa Diritti in piazza della Cgil che si svolgerà sabato 27 settembre dalle 9 alle 13 a Como in piazza della Pace, già piazza Vittoria.

In una nota diffusa venerdì 26 settembre la Federazione di Como del Prc invita a costruire l’opposizione dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori, per questo aderisce e sarà presente alla mobilitazione indetta dalla Cgil.

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