Consulta dello sport

Consulta dello sport di Como

cs_sagnino_internoDomande entro il 6 febbraio.

 

Verrà costituita la nuova consulta cittadina del capoluogo lariano il cui «obiettivo, grazie all’apporto di specifiche competenze, è integrare e arricchire le proposte e gli interventi del settore Sport».

«Come previsto dal Regolamento, l’assemblea sarà composta da un rappresentante per ogni associazione sportiva presente sul territorio del Comune di Como e affiliata al Coni o ad uno degli enti di promozione sportiva riconosciuti e regolarmente iscritta ai registri (come previsto dall’art. 7 della Legge 7 dicembre 2000, n. 383) e da un rappresentante per ogni società sportiva costituita in forma di società, società cooperativa, società dilettantistica senza fini di lucro, presente sul territorio del Comune di Como – spiegano da Palazzo Cernezzi –. Per poter partecipare alla Consulta è necessario far pervenire richiesta, sottoscritta dal legale rappresentante e corredata dalla necessaria documentazione (statuto associazione sportiva, affiliazione Coni/ente di promozione sportiva, etc.), entro il 6 febbraio o via posta al Settore Sport (via Odescalchi, 13 – 22100 Como), a mezzo fax al numero 031/252510 oppure all’indirizzo mail assessoratosport@comune.como.it».

Per informazioni tel. 031.252513. [md, ecoinformazioni]

Sì alla Consulta per lo sport

3 COMO COMUNEPalazzo Cernezzi approva la costituzione delle struttura di consultazione con le società sportive.

 

Interrogazioni

L’opera di Daniel Libeskind per ricordare Alesandro Volta è stata ancora al centro delle preliminari del Consiglio comunale di Como di martedì 8 ottobre, l’opposizione ha ribadito le proprie perplessità e Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha annunciato una interrogazione sull’Iva e chi la pagherà: «Ci avevate detto che era gratis, ma andrà pagata!».

 

Referendum

La discussione è ripresa sulla mozione di Luca Ceruti, M5s, per l’introduzione di referendum abrogativi e propositivi all’interno dello Statuto comunale.

Contraria la maggioranza «non ne condivido il percorso» ha detto Marco Tettamanti, Como civica, auspicando il passaggio del provvedimento attraverso una Commissione speciale, così come altri esponenti della compagine che sostiene la Giunta Lucini, contrario anche il collega di lista Filippo Bianchi, che si è concentrato più sulla proposta di consultazione elettronica, «in Norvegia era attiva dal 2003 e ora l’hanno tolta per la scarsa affluenza e la poca sicurezza».

«Le Commissioni per le modifiche statutarie non hanno mai portato nulla in aula – ha risposto dai banchi delle minoranze Mario Molteni, Per Como –. Questo documento non chiede altro che quello che dite voi, non ci sono indicazioni tassative su come introdurre l’innovazione, può anche passare attraverso la Commissione». «Quando bisognava modificare le regole per la votazione del Bilancio avete fatto tutto in fretta e furia» ha aggiunto Laura Bordoli, Ncd. Bocciati due emendamenti, il primo di Giampiero Ajani, Lega, il secondo dello stesso proponente Ceruti, a sua volta subemendato, anche la mozione è stata sostenuta dalla sola opposizione. «Non so cosa pensare – ha detto Anna Veronelli, Fi –, quando vedo l’opposizione presentare mozioni perché si applichi il programma della maggioranza, come sul bilancio partecipativo, che poi le boccia».

Consulta dello sport

Passata praticamente senza colpo ferire invece la proposta di Molteni di introduzione della Consulta dello sport.  Una proposta depositata da tempo, per «far dialogare e trovare una soluzione ai problemi, così come è accaduto per il rugby», che ha trovato un ampio consenso e per cui già in Commissione era stata trovata una mediazione con l’elaborazione di un emendamento comune.

Fumo e piazza Roma

Ceruti ha quindi ritirato una mozione contro il fumo nei parchi gioco, perché in parte adottata dalla Giunta, con nuovi provvedimenti «anche se non in maniera così approfondita come richiesto dalla mozione», mentre Rapinese ha presentato un proprio documento sulla riqualificazione di piazza Roma, lamentandosi della scarsa partecipazione sulla scelta dell’allargamento della Zona a traffico limitato oltre al ritardo, lamentato anche da altri consiglieri di opposizione, nella consegna degli atti richiesti dai consiglieri. Al centro dell’intervento il futuro della piazza cittadina, ora utilizzata come posteggio per i soli residenti, «a cui verrà tolto il 60 per cento dei posti auto – ha precisato –. Si passerà da 90 a forse 30 posteggi». «Si sono presi in giro i cittadini dando posti auto ai residenti per poi toglierli a distanza di un anno» ha concluso, senza convincere la maggioranza che ha bocciato la proposta. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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