Donne

8 maggio/ Donne, lavoro, cibo: un mondo alla riscossa

donne lavoro ciboDialogo sulle «politiche legate al cibo ed alla sua produzione nonché al lavoro in campo agricolo», venerdì 8 maggio alle 21 alla Sala Isacchi, in piazza Prina 1 a Erba, dopo la «proiezione del filmato tratto dal Progetto di ricerca Agricoltura per scelta, insieme alla deputata Susanna Cenni, alla coordinatrice di Donne in campo Cia regionale, Chiara Nicolosi, al presidente di Acli Terra, Mariuccio Orsenigo, alla presidente della Cooperativa corto circuito Germana Redaelli e a Valentina Mutti dell’associazione AnniVerdi Ambiente Expo 2015, organizza Coordinamento Donne Pd di Como.

Questo mostro amore/ Dopo di me il nulla

dopo di me il nullaAll’auditorium Don Guanella,  in occasione della Giornata internazionale della Donna, è stato portato in scena, attraverso un monologo, lo strazio che toglie il respiro ( e non solo) a moltissime donne: la violenza fisica e psicologica, spesso perpetuata da chi millanta amore. Dopo di me il nulla ha chiuso il cerchio al progetto Questo mostro amore, percorso rivolto ai giovani per un’educazione all’affettività, e per comprendere e contrastare i meccanismi di violenza e di prevaricazione che si possono verificare all’interno della coppia. Il progetto è quello che può essere definito un successo, per quel che riguarda la partecipazione e l’interesse dimostrato per il tema. Sono stati coinvolti il Liceo scientifico Giovio e il Setificio Carcano, seguiti dal teatroterapeuta Jacopo Boschini e dalla psicopedagogista Valerie Moretti. Oltre alle scuole, si è pensato di estendere il progetto a tutti i ragazzi, promuovendo tre serate, tenutesi in biblioteca a Como, sul tema delle emozioni. Il numero dei giovani partecipanti è cresciuto fino a coinvolgere 250 ragazze/i, curiosi e interessati a parlare di quello che intimamente vivono. Anche per il monologo teatrale, si è pensato ad una doppia fruizione: la mattina per gli studenti e la sera per tutti. Un debutto che aspettava già da alcuni anni nel cassetto del regista e autore Jacopo Boschini, che prima dello spettacolo ha tenuto ad inquadrare il progetto ed ha ringraziato i partner sostenitori. Il dramma è stato pensato per le donne, utilizzando più elementi tratti da varie esperienze, affinché potesse risultare il più universale possibile, e parlare attraverso  piccoli dettagli a ciascuno dei presenti. Sul palco Alessia Melfi, nei panni di Dalila, una giovane avvocatessa penalista, vestita con una sottoveste bianca, si muove all’interno di una stanza senza pareti, al limite tra una prigione ed una reggia borghese. Si è sposata con Federico, un facoltoso chirurgo estetico, che le regalerà la corona di regina del suo cuore. Ancora una volta, le fiabe rappresentano un segnale di pericolo, che confondono realtà e finzione, accettazione e sopraffazione. Nel monologo, il marito perseguiterà la protagonista solo attraverso la voce fuori campo, intonata da Stefano Dragone. Nel nome di Dalila quasi un destino, un nome di origine ebraica che significa debole ma anche amorosa. La protagonista inizia la sua introspezione ammettendo che non si rendeva conto dei piccoli cambiamenti che minavano la sua persona. Era lui a scegliere i film, era lui a scegliere cosa mangiare, quale musica ascoltare. Poi il famigerato vuoto attorno: chi è bene frequentare e chi allontanare, e come per magia, lei frequenterà solo gli amici di lui. Poi uno schiaffo, l’immediato pentimento e il conseguente perdono: è stato solo un incidente, ma gli incidenti avverranno sempre più spesso e con maggior violenza. Dalila verrà costretta a restare immobile per ore, fino al ritorno del marito, una tortura che assurdamente penserà di dover meritare. Sarà l’amicizia insospettabile con un’ ultrasessantenne a farle sussultare la coscienza e a spingerla a rifiutare questo rapporto tra vittima e carnefice. I circa 75 minuti di monologo scorrono davanti a un pubblico numeroso, prevalentemente femminile. L’impostazione lo rende quasi strumento didattico per le scuole, e meriterebbe maggior diffusione. Ciò che emerge è che negli esseri umani la violenza non ha un solo volto, si manifesta nel carnefice con la sopraffazione, e nella vittima che perde il rispetto di sé. Secondo la ricerca mondiale condotta da FRA, sono 62 milioni le cittadine europee che hanno dichiarato di aver subito violenza fisica e/o sessuale dai 15 anni in su. Ricordiamoci che non è un “affare di famiglia” e che l’amore cantato dai poeti non si presenta mai con forza violenta. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

Rinascere dall’arte

rinascere dall'arteDonne in cammino, traiettorie musicali, poetiche, coreografiche, pittoriche con il Laboratorio danza Isa Traversi, venerdì 5 aprile alle 18 in Sala Stemmi a Palazzo Cernezzi a Como, in via Vittorio Emanuele II, per Io l’8 tutto l’anno, organizzato dal Coordinamento Pd donne Como (altro…)

Costruire il futuro sul filo delle memorie – Gli anni delle donne a Como

santi costruire il futuroPresentazione del libro di Tonina Santi (New Press) con Lea Melandri, presidente Libera università delle donne di Milano, e Katia Trinca Colonel, giornalista, introduce: Giulia Pusterla, assessora alle Pari opportunità del Comune di Como, lettura di brani con Miriana Ronchetti, venerdì 1 marzo alle 20.45 alla Biblioteca comunale di Como in piazzetta Lucati 1. Ingresso libero.

Francesca Zajczyk: «Un voto per la donna è un voto per la città»

Una cinquantina di persone hanno partecipato martedì 17 aprile, presso la sala della fondazione Avvenire, all’incontro Como al voto: la passione e i talenti delle donne per cambiare passo, proposto dalla lista Amo la mia città e condiviso dall’intera coalizione di centrosinistra. Sono intervenuti Mario Lucini, alcune candidate consigliere e Francesca Zajczyk, docente all’Università Bicocca e delegata dal sindaco di Milano alle Pari Opportunità. (altro…)

Lidia Menapace a Como

Nell’incontro con Lidia Menapace di venerdì 13 aprile a Villa Gallia a Como Donne in comune per il bene comune, organizzato da un gruppo di donne che ha animato, a Como, la manifestazione del 13 febbraio 2011 “Se non ora quando”, si è discusso del rapporto donne-potere, la rappresentanza di genere nelle istituzioni.

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Da Mariano Comense per il 13 febbraio

 Sos… per la dignità della donna. Siamo un gruppo di donne di diversa età che vorrebbe partecipare domenica 13 Febbraio 2010 alla manifestazione a Milano Se non ora, quando? in concomittanza con altre mobilitazioni che si terranno in altre piazze d’Italia, a seguito delle precedenti iniziative del 29 Gennaio e del 5 Febbraio 2011. Ci troveremo alla stazione di Mariano Comense alle 13.15 (o alle 14.15?) per raggiungere in treno piazza Castello, dove è previsto l’appuntamento. Per trovare le profonde ragioni che ci hanno spinto a scrivervi rimandiamo ai siti sottoelecati. Attendiamo risposta per decidere insieme come cambiare da ora il nostro futuro, per ritornare ad incontrarci e a parlarci anche nella nostra zona. Crediamo che senza il contributo delle donne e il coraggio di dire “Basta !” , un altro mondo non sarà possibile…… Aspettiano anche tutti gli uomini amici delle donne, che vogliono fare la loro parte.

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