Donne

Questo mostro amore/ Dopo di me il nulla

dopo di me il nullaAll’auditorium Don Guanella,  in occasione della Giornata internazionale della Donna, è stato portato in scena, attraverso un monologo, lo strazio che toglie il respiro ( e non solo) a moltissime donne: la violenza fisica e psicologica, spesso perpetuata da chi millanta amore. Dopo di me il nulla ha chiuso il cerchio al progetto Questo mostro amore, percorso rivolto ai giovani per un’educazione all’affettività, e per comprendere e contrastare i meccanismi di violenza e di prevaricazione che si possono verificare all’interno della coppia. Il progetto è quello che può essere definito un successo, per quel che riguarda la partecipazione e l’interesse dimostrato per il tema. Sono stati coinvolti il Liceo scientifico Giovio e il Setificio Carcano, seguiti dal teatroterapeuta Jacopo Boschini e dalla psicopedagogista Valerie Moretti. Oltre alle scuole, si è pensato di estendere il progetto a tutti i ragazzi, promuovendo tre serate, tenutesi in biblioteca a Como, sul tema delle emozioni. Il numero dei giovani partecipanti è cresciuto fino a coinvolgere 250 ragazze/i, curiosi e interessati a parlare di quello che intimamente vivono. Anche per il monologo teatrale, si è pensato ad una doppia fruizione: la mattina per gli studenti e la sera per tutti. Un debutto che aspettava già da alcuni anni nel cassetto del regista e autore Jacopo Boschini, che prima dello spettacolo ha tenuto ad inquadrare il progetto ed ha ringraziato i partner sostenitori. Il dramma è stato pensato per le donne, utilizzando più elementi tratti da varie esperienze, affinché potesse risultare il più universale possibile, e parlare attraverso  piccoli dettagli a ciascuno dei presenti. Sul palco Alessia Melfi, nei panni di Dalila, una giovane avvocatessa penalista, vestita con una sottoveste bianca, si muove all’interno di una stanza senza pareti, al limite tra una prigione ed una reggia borghese. Si è sposata con Federico, un facoltoso chirurgo estetico, che le regalerà la corona di regina del suo cuore. Ancora una volta, le fiabe rappresentano un segnale di pericolo, che confondono realtà e finzione, accettazione e sopraffazione. Nel monologo, il marito perseguiterà la protagonista solo attraverso la voce fuori campo, intonata da Stefano Dragone. Nel nome di Dalila quasi un destino, un nome di origine ebraica che significa debole ma anche amorosa. La protagonista inizia la sua introspezione ammettendo che non si rendeva conto dei piccoli cambiamenti che minavano la sua persona. Era lui a scegliere i film, era lui a scegliere cosa mangiare, quale musica ascoltare. Poi il famigerato vuoto attorno: chi è bene frequentare e chi allontanare, e come per magia, lei frequenterà solo gli amici di lui. Poi uno schiaffo, l’immediato pentimento e il conseguente perdono: è stato solo un incidente, ma gli incidenti avverranno sempre più spesso e con maggior violenza. Dalila verrà costretta a restare immobile per ore, fino al ritorno del marito, una tortura che assurdamente penserà di dover meritare. Sarà l’amicizia insospettabile con un’ ultrasessantenne a farle sussultare la coscienza e a spingerla a rifiutare questo rapporto tra vittima e carnefice. I circa 75 minuti di monologo scorrono davanti a un pubblico numeroso, prevalentemente femminile. L’impostazione lo rende quasi strumento didattico per le scuole, e meriterebbe maggior diffusione. Ciò che emerge è che negli esseri umani la violenza non ha un solo volto, si manifesta nel carnefice con la sopraffazione, e nella vittima che perde il rispetto di sé. Secondo la ricerca mondiale condotta da FRA, sono 62 milioni le cittadine europee che hanno dichiarato di aver subito violenza fisica e/o sessuale dai 15 anni in su. Ricordiamoci che non è un “affare di famiglia” e che l’amore cantato dai poeti non si presenta mai con forza violenta. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

Rinascere dall’arte

rinascere dall'arteDonne in cammino, traiettorie musicali, poetiche, coreografiche, pittoriche con il Laboratorio danza Isa Traversi, venerdì 5 aprile alle 18 in Sala Stemmi a Palazzo Cernezzi a Como, in via Vittorio Emanuele II, per Io l’8 tutto l’anno, organizzato dal Coordinamento Pd donne Como (altro…)

Costruire il futuro sul filo delle memorie – Gli anni delle donne a Como

santi costruire il futuroPresentazione del libro di Tonina Santi (New Press) con Lea Melandri, presidente Libera università delle donne di Milano, e Katia Trinca Colonel, giornalista, introduce: Giulia Pusterla, assessora alle Pari opportunità del Comune di Como, lettura di brani con Miriana Ronchetti, venerdì 1 marzo alle 20.45 alla Biblioteca comunale di Como in piazzetta Lucati 1. Ingresso libero.

Francesca Zajczyk: «Un voto per la donna è un voto per la città»

Una cinquantina di persone hanno partecipato martedì 17 aprile, presso la sala della fondazione Avvenire, all’incontro Como al voto: la passione e i talenti delle donne per cambiare passo, proposto dalla lista Amo la mia città e condiviso dall’intera coalizione di centrosinistra. Sono intervenuti Mario Lucini, alcune candidate consigliere e Francesca Zajczyk, docente all’Università Bicocca e delegata dal sindaco di Milano alle Pari Opportunità. (altro…)

Lidia Menapace a Como

Nell’incontro con Lidia Menapace di venerdì 13 aprile a Villa Gallia a Como Donne in comune per il bene comune, organizzato da un gruppo di donne che ha animato, a Como, la manifestazione del 13 febbraio 2011 “Se non ora quando”, si è discusso del rapporto donne-potere, la rappresentanza di genere nelle istituzioni.

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Da Mariano Comense per il 13 febbraio

 Sos… per la dignità della donna. Siamo un gruppo di donne di diversa età che vorrebbe partecipare domenica 13 Febbraio 2010 alla manifestazione a Milano Se non ora, quando? in concomittanza con altre mobilitazioni che si terranno in altre piazze d’Italia, a seguito delle precedenti iniziative del 29 Gennaio e del 5 Febbraio 2011. Ci troveremo alla stazione di Mariano Comense alle 13.15 (o alle 14.15?) per raggiungere in treno piazza Castello, dove è previsto l’appuntamento. Per trovare le profonde ragioni che ci hanno spinto a scrivervi rimandiamo ai siti sottoelecati. Attendiamo risposta per decidere insieme come cambiare da ora il nostro futuro, per ritornare ad incontrarci e a parlarci anche nella nostra zona. Crediamo che senza il contributo delle donne e il coraggio di dire “Basta !” , un altro mondo non sarà possibile…… Aspettiano anche tutti gli uomini amici delle donne, che vogliono fare la loro parte.

Giornata internazionale contro la violenza alle donne martedì 25 novembre

violenza-donne«La violenza sulle donne è uno dei crimini più diffusi e spesso nascosti e colpisce almeno il 20 per cento della popolazione femminile a livello mondiale» spiega  Telefono donna «è negazione della parità di diritti e opportunità, violazione, mutilazione o sfregio del corpo, sopraffazione e distruzione dell’identità e della dignità personale, deprivazione economica, segregazione, riduzione in schiavitù, stupro coniugale o di guerra. Negli ultimi anni, nel territorio comasco 2094 donne si sono rivolte a Telefono Donna, 259 solo nel 2007».

L’associazione comasca ha organizzato, insieme all’Unione provinciale commercio turismo servizi la distribuzione, fino ad esaurimento, di migliaia di sacchetti per il pane su tutto il territorio provinciale, in collaborazione: «Sarà un sacchetto di carta per il pane, identico agli altri e con la stessa funzione, ma con una scritta insolita: “Per molte donne la violenza è pane quotidiano”. Insieme allo slogan, vengono riportate indicazioni utili per chiedere aiuto.
Convegno nella Sala Ovale a Villa Gallia, sede dell’Amministrazione provinciale in via Borgovico, per presentare un protocollo d’intesa tra istituzioni comasche e terzo settore per combattere il fenomeno dei maltrattamenti nei confronti delle donne e dei minori «il frutto di un lavoro di dialogo e confronto tra i vari rappresentanti delle istituzioni locali con il mondo associativo e del Terzo Settore – si legge in una nota della Provincia di Como –  l’Amministrazione provinciale, la Prefettura, la Questura, il Comando provinciale dell’arma dei carabinieri, gli ospedali comaschi, il Provveditorato agli studi, l’Azienda sanitaria locale, gli Uffici di piano, le Associazioni di volontariato operanti nel territorio».
Programma:
Alle 10.30, introduzione ai lavori dell’assessore ai Servizi sociali e pari opportunità provinciale Simona Saladini;
Alle 10.40, 25 novembre Giornata Internazionale contro la violenza alle donne, Ierta Zoni, presidente Associazione Telefono donna;
Alle 10.45, Il protocollo, le linee guida e le azioni per l’anno 2009, Paola Della Casa, coordinatrice del tavolo tecnico di lavoro;
Alle 11, interventi a cura dei singoli enti/ associazioni presenti;
Alle 11.30, Il servizio Svs presso la Clinica Mangiagalli di Milano, Donatella Galloni;
Alle 12.15, aperitivo.
Proiezione del film Racconti da Stoccolma di Anders Nilsson, vincitore dell’Amnesty International Film Award, al 57° Film Festival di Berlino (2007), al cinema Astoria di Como, in collaborazione con l’assessorato Solidarietà sociale e pari opportunità della Provincia. Una serata in cui interverranno Simona Saladini e l’assessore alle Pari ppportunità del Comune di Como Anna Veronelli.

Il 29 novembre alle16 in Biblioteca Comunale a Como, piazzetta Lucati, si terrà una conferenza della psicologa Elvira Reale sul tema Prima della depressione. I rischi per la salute delle donne, per la promozione dei gruppi di auto mutuo aiuto Lunaelealtre (progetto finanziato dalla L.R. 1/08 art.36 e approvato dalla ASL di Como).
Il 25 novembre verrà simbolicamente lanciato in tutta Europa l’Appello per la libertà di scelta delle donne promosso da Iniziativa femminista europea per un’altra Europa (Ife) che chiede al Parlamento europeo di garantire il diritto all’interruzione volontaria della gravidanza in tutti i paesi dell’Unione con l’obiettivo della raccolta di un milione di firme. Il primo appuntamento per la raccolta sarà un banchetto venerdì 5 dicembre in piazza San Fedele a Como dalle 15 alle 16.30.

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