#energiapopolare

14 e 15 aprile/ Erba elettronica

Si terra come di consueto a Lariofiere di Erba sabato 14 e domenica 15 aprile Erba elettronica, la manifestazione che presenta al pubblico una vastissima gamma di prodotti elettronici a prezzi competitivi persino rispetto alla vendita on line. La manifestazione offre anche un’ampia gamma di workshop di approfondimento sulle principali innovazioni del settore. Info sul sito di Erba elettronica. 

8 giugno/ Nutrire la radio #energiapopolare a la Feltrinelli di Como con i 7 grani

RP COMOSarà lunedì 8 giugno la data comasca dell’iniziativa Un mese di Radio Popolare aperta celebrata da una maglietta disegnata da Zerocalcare. Presto on line il programma della giornata che si svolgerà a la Feltrinelli di Como in via Cesare Cantù 17  dalle 9 alle 20,30 con un grande finale grazie al concerto minilive dei 7 grani. Un mese di iniziative, dieci giorni di palinsesto rivoluzionato. Radio Popolare aprirà la propria sede agli ascoltatori e andrà con lo studio mobile nel resto della Lombardia. Per l’occasione ci sarà una maglietta disegnata da Zerocalcare e le chiavette usb delle nostre trasmissioni su: I Guerra Mondiale, Resistenza e Costituzione.

In queste settimane parleremo delle città al voto in Lombardia, delle nuove amministrazioni locali, di beni confiscati alle mafie, dell’associazionismo sociale, ambientale e culturale, di libri e musica, di produzioni agricole e artigianali, di finte coop, faremo concerti, chiacchiereremo con gli ascoltatori (in onda e fuori), berremo e mangeremo insieme, spesso grazie ad alcuni sponsor.

In cambio di questo chiediamo, a chi può, visto che la radio è liberamente ascoltabile, una sottoscrizione (almeno da 20 euro) per poter continuare a mantenere la nostra indipendenza, la cooperativa dei lavoratori è il maggiore azionista della società editrice. Per questo offriremo la maglietta di Zerocalcare e le chiavette con le nostra trasmissioni storiche.

E’ un momento complicato in tutto il mondo dell’editoria, e per Radio Popolare, che sopravvive grazie al 55% di entrate garantite dalle sottoscrizioni periodiche, chiamate impropriamente abbonamenti, visto che il segnale non è criptato. Per far fronte al calo pubblicitario i dipendenti e collaboratori della radio si sono tagliati del 23% per altri due anni la remunerazione, ma, soprattutto, hanno deciso di provare nuove strade per raccontare e coinvolgere gli ascoltatori.

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