Fabrizio Baggi

La Sinistra europea con Celeste Grossi sindaca della Prossima Como

Paolo Ferrero, vicepresidente della Sinistra europea e segretario uscente del Prc, a Como il 3 giugno per sostenere la lista di cittadinanza attiva delle sinistre unite che candida Celeste Grossi a sindaca di Como. (altro…)

La prossima Como: non per le elezioni ma per la democrazia

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Prima presentazione “alla stampa” di La prossima Como e la prima cosa che Marco Lorenzini tiene a sottolineare è che questa rete di soggetti politici non è nata per le elezioni, ma in seguito a un percorso che, radicato in molti fronti di impegno, generali e locali (per la pubblicità dell’acqua, per la Cittadella della salute a Como, contro il Ttip, per la Costituzione, nella rete Como senza frontiere ecc.), si è espresso negli ultimi mesi in uno sforzo di approfondimento delle realtà e dei problemi della città e del territorio.

Ci sono due priorità, secondo Lorenzini: un problema di democrazia e un’esigenza di ridistribuzione dei saperi e delle possibilità (anche economiche). Quindi La prossima Como non si pone la questione di un’eventuale gestione del potere, bensì quella di contribuire alla capacità di generare trasformazioni collettive. I nodi politici si concentrano nella valutazione critica dell’esperienza del centrosinistra («una stagione finita») e nella considerazione dell’attuale giunta Lucini (per la quale è inevitabile una «valutazione critica ponderata»). Di qui una rivendicazione di “discontinuità” a fronte delle citate esigenze di “redistribuzione”, il che significa non tanto semplicemente forme di assistenza, ma piuttosto la promozione di partecipazione e di cambiamento.

La rete non è quindi una somma di sigle politiche, ma un terreno comune su cui provare a costruire qualcosa di profondamente nuovo, e anche qualcosa di autenticamente unitario («Como è uno dei pochi luoghi in cui si sta cercando di aprire percorsi unitari» ha rimarcato Marco Lorenzini).

Su questi concetti è tornato anche Fabrizio Baggi, che ha sottolineato l’importanza del prossimo incontro di sabato 4 marzo, dalle 9.30 nella Sala Stemmi del Municipio di Como, in cui nuovi contributi di conoscenza e approfondimento saranno presentati e in cui verrà anche resa pubblica la Carta dei valori da sottoscrivere da parte di chi vorrà partecipare al percorso.

Gli attuali consiglieri comunali di Paco-Sel, Luigino Nessi e Celeste Grossi, hanno sottolineato il legame tra l’esperienza in corso e quella prossima. Luigino Nessi ha ricordato il grande lavoro di inclusione fatto in questi anni, a favore degli strati più deboli della popolazione; Celeste Grossi ha parlato di futuro e di speranze, senza negare i problemi con questa giunta («Paco-Sel è stata nella maggioranza in modo leale ma senza soggezione  e in alcuni casi votando contro), ma proponendo soprattutto l’esigenza di mettere a punto scelte utili e praticabili, che coinvolgano la cittadinanza in modo attivo e ricordando come anche in Italia non sia più tempo di candidature alla Clinton quanto piuttosto alla Sanders.

Nonostante l’insistenza dei giornalisti presenti, non è stato fatto nessun nome di possibili candidati o candidate, né per il sindaco né per il consiglio. È stato invece proposto un ribaltamento del metodo (o meglio: un riassestamento della logica): prima i programmi e poi i nomi. Sperando che la città capisca… [Fabio Cani, ecoinformazioni]

Il prossimo appuntamento de La prossima Como è sabato 4 marzo dalle 9,30 nella Sala Stemmi del Comune di  Como.

 

Già on line sul canale di ecoinformazioni anche tutti gli altri video della presentazione alla stampa de La prossima Como.

I sentieri dei nidi di ragno portano a Cantù

antifasciacantuVenerdì 23 settembre alle 21, al il circolo Arci Virginio Bianchi di Cantù, si è svolto un incontro di approfondimento sulle nuove destre, organizzato dal Comitato Cantù antifascista in collaborazione con il Comitato lombardo antifascista e coordinata da Fabrizio Baggi. Parlano Anna Francescato (Como senza frontiere), Alice Rossi (Uds), Ettore Onano (Fiom) e Saverio Ferrari (Memoria antifascista). La serata si è sviluppata in un dibattito appassionato. La risposta al quarto anno di Europa nazi-fascista a Cantù concesso dal sindaco Bizzozero ha il suono di tante voci, arriva dal basso.
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Emergenza umanitaria/ Franco Bordo: si muova finalmente lo stato

AR. MIG BORDONella mattina di giovedì 11 agosto Franco Bordo, deputato di Sinistra italiana, è stato a Como San Giovanni per avere un quadro dello sviluppo dell’emergenza umanitaria rispetto alla sua precedente visita, avvenuta il 21 luglio. Ad accompagnarlo nel sopralluogo Marco Lorenzini, coordinatore provinciale di Sel Como, Celeste Grossi, consigliera comunale per Paco-Sel e Manuela Serrentino del Forum salute di Sel. (altro…)

Chiude l’asilo di Camerlata

facciatapalazzocernezziUna «scelta assolutamente antisociale e metodologia antisindacale in pieno “stile renziano” – affermano gli esponenti di Rifondazione comunista Rognoni e Baggi –. Le politiche locali delle amministrazioni #Pd sono lo specchio delle scellerate scelte neoliberiste nazionali». Una scelta approssimata «scollegata da un progetto organico sul futuro dei nidi comunali» attaccano le organizzazioni sindacali.

 

«Veniamo a conoscenza dagli organi di stampa dell’intenzione dell’amministrazione comunale di chiudere l’asilo nido di Camerlata, scelta che condanniamo con forza e che ancora una volta dimostra come anche a livello locale le politiche neoliberiste del “partito della nazione” atte allo smantellamento dei servizi essenziali stiano prendendo piede e trascinando nostro malgrado il servizio pubblico in una deriva assai pericolosa. Di nuovo ci troviamo davanti a politiche di tagli, dove il profitto viene messo davanti a tutto, dove si sceglie di “razionalizzare la spesa” caricando tutte le conseguenze su lavoratori e cittadini – dichiarano Stefano Rognoni, segretario del circolo Prc/ Se Città di Como, e Fabrizio Baggi, segreteria provinciale Prc/ Se Como –. In ultimo, ma non certo per importanza, apprendiamo da una nota della Fp Cgil di Como che questa scelta è stata fatta “nell’indisponibilità delle assessore comunali comasche Marelli e Magni all’elaborazione di progetti condivisi e strutturati per l’adeguamento dell’offerta pubblica di asili nido in città”».

«Riteniamo questo un fatto gravissimo – proseguono gli esponenti di Rifondazione –, che condanniamo senza indugio e che purtroppo è totalmente in linea con i comportamenti e gli atteggiamenti di menefreghismo che più volte il presidente del Consiglio ed il suo Governo hanno riservato alle organizzazioni sindacali che rappresentano le lavoratrici ed i lavoratori italiani, ed inoltre, prendiamo atto con rammarico ed indignazione che le politiche locali a targa Pd altro non sono che una triste ripetizione delle politiche antisociali e neoliberiste del “Sindaco di Firenze” nonché Presidente del Consiglio. Ci fa specie che ancora una volta, dopo il caso “Centro unico di cottura” l’amministrazione Lucini ha deciso di razionalizzare a discapito dei bambini».

Da parte loro invece: «Le organizzazioni sindacali [Fp Cgil, Cisl dei laghi, Uil Fpl] e la Rsu [del Comune di Como] denunciano l’approssimazione di questa scelta, scollegata da un progetto organico sul futuro dei nidi comunali. Si specula su un problema vero, la carenza di personale, per determinare una contrazione del servizio».

«Un quartiere importante e popoloso come Camerlata, che vede oggi una presenza maggioritaria di bambini stranieri quali utenti dell’asilo, viene privato di un presidio strategico. Come si pone la giunta comunale rispetto a buone politiche d’integrazione sociale? – chiedono le organizzazioni sindacali –Camerlata è un quartiere che, nel futuro immediato, grazie all’auspicato sblocco della cittadella della salute e all’apertura dell’Esselunga potrebbe registrare un grosso incremento demografico. Ha senso non operare questa valutazione?»

«In secondo luogo, il comune di Como ha dimostrato di non voler investire per nulla sul personale del settore – proseguono –. L’ultima assunzione a tempo indeterminato risale al 2010. Il piano del fabbisogno triennale di personale, presentato nel 2015 (temporaneamente bloccato dalla legge finanziaria), prevede sul 2015-2017 trentadue assunzioni. Di queste negli asili nido ne sono previste zero! Nel 2016 andranno in pensione 5 educatrici, il comune risponde con la chiusura di Camerlata, nel 2017 ne andranno in quiescenza 8, quanti altri nidi chiuderanno?»

«Infine stupisce negativamente il percorso non partecipato della decisione. Le forze sindacali sono venute a conoscenza della scelta politica dagli organi di stampa, e sono state convocate solo a seguito di questa “fuga di notizie”» terminano e denunciano i sindacati. [md, econformazioni]

Video/ 300 antifascisti a Cantù con Saverio Ferrari

Volantino no nazi cantuTrecento persone, il salone dei convegni di  in piazza Marconi riempito (persone in piedi e anche all’esterno)  dalla Cantù antifascista. La serata del 12 settembre, aperta dalle introduzioni di Filippo Di Gregorio e di Fabrizio Baggi, per il Comitato No al festival neonazista a Cantù, e dall’intervento di Guglielmo Invernizzi dell’Anpi provinciale comasca, non solo è servita per stigmatizzare  la scelta del sindaco Claudio Bizzozero di concedere per il terzo anno consecutivo spazi pubblici a formazioni neonaziste e criticare l’incapacità delle istituzioni nazionali di intervenire con risposte adeguate ai pericoli per la democrazia, ma, con Saverio Ferrari, ha fornito alle tante persone presenti un quadro storico e geografico dell’eversione nera in Europa. On line sul canale di ecoinformazioni i video di tutti gli interventi.

Nuova segreteria del Prc di Como

logo prcLa parola d’ordine è «ripartire» e si guarda alle prossime amministrative con la candidatura di Giulio Russo a sindaco di Mariano Comense.

Non nascondono le difficoltà gli esponenti di Rifondazione comunista per una gestazione travagliata durata due mesi: «Tempi così lunghi nascono soprattutto dalla necessità di ricompattare il partito dopo le ultime sconfitte, a cominciare dalle Politiche dell’anno scorso. Ora si tratta di ripartire».

Del nuovo organismo dirigente fanno parte Fabrizio Baggi, Gianluca Giovinazzo, Monica Valore, Giulio Russo, Ruggero Arnaboldi, Luca Frosini e il coordinatore Pierluigi Tavecchio.

«Abbiamo deciso di sfruttare le competenze specifiche di ognuno, in modo da essere sempre di più parte attiva del territorio – dichiara Tavecchio –. Per esempio Monica Valore, impiegata e delegata RSU, si occuperà di lavoro e di questioni sindacali, mentre Gianluca Giovinazzo, avvocato impegnato in questioni civili, sarà attivo nel Sociale e nella Sanità».

La prima scadenza che dovrà affrontare il Partito della rifondazione comunista sarà, tra quattro mesi, quella con le elezioni amministrative per cui il nuovo coordinatore provinciale inizia a scoprire le carte: «Correremo a Mariano Comense con Giulio Russo come candidato sindaco. Il circolo locale ha lavorato molto bene negli ultimi anni, Giulio avrà ottime possibilità di entrare almeno in Consiglio comunale. Per gli altri Comuni stiamo ancora decidendo». [md – ecoinformazioni]

Sedotti e abbandonati: le imprese e i cittadini di fronte alla crisi

eticologoMartedì 5 febbraio alle 21 nel Salone dei Convegni in Piazza Marconi a Cantù, Etico a sinistra propone l’incontro Sedotti e abbandonati: le imprese e i cittadini di fronte alla crisi. 75 azioni concrete per il lavoro, l’ambiente e la salute in Lombardia. Interverranno: Aldo Bonomi, Andrea Di Stefano, Danilo Lillia, candidato per la lista Etico nella provincia di Como.  Saranno presenti Lina Annoni, Fabrizio Baggi, Fernanda Donchi e Luca Frosini, candidati  per la lista Etico in provincia di Como. 

Per una Lombardia etica e di sinistra

etcicocomo«Il voto a Etico! è due volte utile – ha spiegato Andrea Di Stefano, di fronte alla sala gremita del Cna di Como sabato 26 gennaio – perché portiamo certi programmi e rispondiamo alle domande che provengono dal territorio e che chiedono una Lombardia diversa». Leggi il programma di Etico! Guarda la proposta del “reddito minimo garantito“. Guarda il video di Altra Como. (altro…)

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