Luigi Cavadini

Frequenze 140621/0712

140603 coperinaOpere di Doriam Battaglia Batt, installazioni di Benny Posca Bypos, musiche di Roberto Cacciapaglia allo Spazio Natta, in via Natta 18 a Como, inaugurazione, con Angelo Monti, architetto, Luigi Cavadini, assessore Cultura Comune di Como, e i due artisti,venerdì 20 giugno alle 18, aperta, da martedì a sabato dalle 15 alle 19, fino al 12 luglio.

 

Nel titolo dell’esposizione: «Viene richiamato il concetto della fisica di frequenza inteso come fenomeno che presenta un andamento costituito da eventi che nel tempo si ripetono identici o quasi». Le opere sono: «Quasi tutte di grandi dimensioni, realizzate utilizzando tecnica mista e smalti sintetici su tela non intelaiata e sospesa fluttuanti alle pareti come arazzi».

«Un’ambientazione sonora realizzata con musiche del compositore Roberto Cacciapaglia coinvolgerà i visitatori in un’esperienza nella quale, oltre alle frequenze dello spettro visibile, saranno coinvolte anche quelle del suono. Un’ambientazione in grado di stimolare sensazioni sonore particolari. Vibrazioni e oscillazioni che si propagano nello spazio creando emozioni correlate alla natura delle vibrazioni luminose delle opere esposte – spiega l presentazione –. Le onde “trasversali” generate dalla luce-colore si intrecciano con quelle “longitudinali” emesse dalle sorgenti sono e venendo a così a realizzare la trama e l’ordito di un esperienza sensoriale globale. Nel giardino antistante lo spazio espositivo della mostra sarà realizzata, dall’artista italo-tedesco Benny Posca, un installazione dal titolo Gibt es Leben jenseits des Kapitalismus? ovvero Esiste una vita oltre il capitalismo? si chiede, e ci chiede, Benny Posca, in arte Bypos, con una sua opera particolarmente intrigante. Da un lato, un nero ragno ferrigno, con le lunghe zampe arcuate e un aculeo sporgente, dall’altro un filo rosso che arriva o scaturisce da lui, inerpicandosi dovunque, aggirandosi in varie direzioni, intrecciando ragnatele, arricciolandosi capricciosamente sull’impiantito come una scia di sangue».

«In mostra saranno visibili opere appartenenti a due cicli, quello dei Tessili e quello più recente del ciclo Frequenze che affronta il tema dell’energia, dello spazio e del tempo partendo da una visione che tiene conto delle recenti scoperte della fisica quantistica riguardanti la materia, la luce e il colore. Opere concepite come veri e propri frammenti di Cosmo – prosegue la nota –. Il percorso espressivo attuale ruota attorno alla visione della realtà nel tentativo di rendere percepibile l’illusione a essa legata: la superficie pittorica diviene porzione dello spazio infinito cristallizzata per creare nuove relazioni di senso. Il titolo Frequenze è assunto dalla fisica, proprio per indicare la caratteristica di quest’indagine poetica all’interno della materia, indagata anche attraverso le regole della musica, massima espressione delle leggi dell’Universo, attraverso una metodologia che ne interroga l’intima struttura. Le opere del ciclo Frequenze identificano uno spazio fisico ipotetico che diviene mentale con soglie fluide che consentono il passaggio interpretativo dal microcosmo (particelle, cellule, neuroni, sinapsi) al macrocosmo (stelle e galassie) sempre in rapporto dinamico diretto con i processi formativi della visione per generare atomi di coscienza». [md, ecoinformazioni]

Cambia l’accesso a Internet alla comunale di Como

bibliotecacomoPostazioni fisse e rete Wi-Fi per l’accesso a Internet in Biblioteca, modalità di registrazione più semplice e un anno di validità degli account.

 

«Nuove regole e nuove modalità per navigare in Internet in Biblioteca – ha annunciato Palazzo Cernezzi –. Grazie al lavoro promosso dagli assessorati all’Informatizzazione, rappresentato da Lorenzo Spallino e alla Cultura, rappresentato da Luigi Cavadini, è stata realizzata una nuova rete Wi-Fi dedicata agli utenti e separata da quella di servizio, sono state riscritte le istruzioni (con un occhio particolare per l’utilizzo da parte dei minori), sono state semplificate le modalità di iscrizione e la validità degli account è stata portata da un’ora ad un anno».

«I 5 anni passati dalle ultime istruzioni per l’utilizzo di Internet in Biblioteca le avevano rese anacronistiche – ha dichiarato Spallino –. Non solo era importante realizzare una rete che funzionasse ma anche semplificare e modernizzare i termini e le tempistiche di utilizzo. La nostra risorsa più importante sono i giovani. Lo abbiamo fatto soprattutto per loro». L’assessore all’Informatizzazione ha ribadito anche sulla propria newsletter la necessità di una «rinfrescata» ricordando che «Tanto per intenderci, l’accesso al wifi era consentito esclusivamente agli utenti maggiorenni e per un’ora».

«Il potenziamento del servizio renderà più semplici i lavori di ricerca e i contatti di studio – ha concluso Cavadini –, non ci saranno più limitazioni di tempo e, di conseguenza, non ci sarà il rischio di dover sospendere o rinviare la redazione di un testo o il completamento di un lavoro».

Per informazioni Internet www.comune.como.it. [md, ecoinformazioni]

Cavadini evita la sfiducia per un soffio

COMO COMUNEDopo l’una di notte la maggioranza si sfalda, nel segreto dell’urna in 6 si astengono sulla sfiducia all’assessore e favorevoli (tutta l’opposizione) e contrari pareggiano 11 a 11.

 

Preliminari

Poche le preliminari al Consiglio comunale di Como di mercoledì 24 aprile Giampiero Ajani, Lega, ha presentato un altro caso di multa inviata da Ica srl con una mora altissima, mentre Mario Molteni, Per Como, ha chiesto di fare attenzione, con l’introduzione dell’orario estivo dei bus, di fare attenzione alla linea 4 per Camnago Volta per mantenere la coincidenza con l’uscita da scuola dei bambini da scuola. Ada Mantovani, Adesso Como, ha annunciato la notifica, «venerdì santo» nei confronti del collega di gruppo Alessandro Rapinese dell’apertura del procedimento che potrebbe portare a un suo decadimento dal Consiglio. «Il parere del segretario generale si fonda su orientamenti giurisprudenziali che possono essere suscettibili di differenti interpretazioni» ha dichiarato Mantovani contraria al provvedimento che ha aggiunto che non si può vedere nel ricorso al Tar, contro l’allargamento della Ztl, un interesse strettamente personale di Rapinese: «Perché è evidente l’interesse di tutti gli utenti della strada, infatti ha ricorso anche l’Acus». «Ci sono due pesi e due misure» ha aggiunto Rapinese riferendosi alle dimissione dell’ex assessore Pusterla, il consigliere ha quindi chiesto nuovamente di intervenire in via Varesina per renderla più sicura attaccando l’assessora alla viabilità Daniela Gerosa «un anno fa, del’introduzione della corsia preferenziale per i bus diceva che non si cambiava niente, ora è un problema».

 

Surroghe

Presentate le proprie dimissioni il consigliere Antonello Paulesu, Como civica, l’assemblea ha provveduto alla surroga con Stefania Soldarini.

 

Sfiducia

Il Consiglio ha così affrontato la seconda mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore alla Cultura Luigi Cavadini chiesta, per primo, dall’ex assessore e ora capogruppo di Forza Italia Sergio Gaddi. Una seduta nervosa iniziata, subito dopo l’appello iniziale, con una richiesta di verifica del numero legale da parte del leghista Diego Peverelli, uscite le minoranze solo 16 hanno risposto al nuovo appello (avrebbero dovuto essere 17 per proseguire) e si è dovuto attendere il contr’appello dopo il quarto d’ora da regolamento quando sono rientrate le opposizioni in aula. «Con i vostri 21 consiglieri non riuscite nemmeno a garantire il numero legale» ha detto Peverelli, «sapevamo che alcuni non ci sarebbero stati, ma la mozione è vostra…» ha risposto il capogruppo del Pd Stefano Legnani a margine del Consiglio, mentre un acceso dibattito è nato anche fra i membri dell’opposizione sull’opportunità o meno di rientrare per l’ultimo appello e la stessa maggioranza si è riunita per decidere il da farsi in un clima di sfiducia reciproca.

Ripresi i lavori Gaddi ha svolto una lunga prolusione contro l’operato dell’assessore alla cultura ricordando i numeri delle sue grandi mostre e calcando la mano sul bando andato deserto in prima battuta per l’affidamento della prossima, citando la lettera di un operatore nazionale che, fatto il sopraluogo, non ha poi partecipato alla gara: «L’oggetto della mostra è molto più difficile, non risulta evidente il racconto, il tema scelto non contribuisce a innescare il desiderio di visita». Marco Butti, Gruppo misto, si è concentrato invece sulla azienda che si è fatta avanti per gestire la mostra di quest’anno «il progetto che hanno presentato è un copia, incolla» per un profilo che non ha analogie con le grandi mostre di Villa Olmo. Più tranchant Francesco Scopelliti, Ncd, che ha attaccato in toto l’operato della Giunta: «Ha totalizzato uno zero su tutto, dalla polizia locale alla darsena, chiusa da un anno». Di progetto debole ha parlato Mantovani, mentre Rapinese ha ricordato la possibilità di affittare Villa Olmo e i ricavi che si potrebbero ottenere.

Luigi Nessi, Paco-Sel, ribadendo l’apprezzamento per quanto fatto «e il lavoro per il bene della città», ha chiesto a Cavadini di spiegare il lavoro svolto.

«Il bando non è costruito per avere un risultato economico» ha chiarito quindi l’assessore sottolineando la novità del bando proposto «normalmente i Comuni danno solo spazio alla gestione delle società, noi abbiamo dato uno spazio e un progetto è assolutamente nuovo». Non è previsto alcun deficit ha assicurato Cavadini e l’azienda ricaverà i propri profitti da bigliettazione, bookshop e bar. A chi lo accusava di aver cercato a tutti i costi un’azienda dopo il bando deserto ha risposto che è stata quest’ultima a proporsi e che ha la sua consonanza con quanto richiesto dalla gara è stata valutata dagli uffici. Un intervento piccato e secco concluso con un attacco alle minoranze: «Prima di alcuni interventi sarebbe meglio guardarsi allo specchio, lo dico per me, e per alcuni che sono intervenuti questa sera».

In sua difesa sono intervenuti Italo Nessi, Como civica, «la cultura non coincide con queste grandi mostre» e «il bilancio economico delle mostre è sempre stato negativo». «Non sono numeri confrontabili» ha replicato Gaddi il cui operato del passato è stato elogiato dalla collega di partito Anna Veronelli, ricordando «i 30mila articoli su Como e gli 800mila visitatori in città». Un intervento che ha fatto perdere le staffe a Vincenzo Sapere che, litigando con la consigliera, ha lasciato l’aula. Scatenando l’ilarità delle minoranze Legnani ha chiesto loro di ritirare la mozione: «Tra 7 mesi vedremo come sarà andata…» «Lo diceva anche Bruni delle paratie» la risposta di Rapinese.

A ridosso della mezzanotte Legnani ha quindi chiesto il prosieguo ad oltranza della seduta, approvato con i voti della maggioranza, più Butti, l’astensione di Forza Italia e Raffaele Grieco, Pd, e il voto contrario delle minoranze.

La seduta è così proseguita per più di un’ora con diversi interventi e una querelle fra Scopelliti «Troppo facile iniziare a mettere le mani avanti e iniziare a scaricare la colpa sui tecnici degli uffici» a cui ha risposto Cavadini «non tocca a me controllare le referenze, non è una scelta politica» e rivolto all’opposizione tutta: «È inutile parlare con chi non vuole ascoltare».

Al voto, segreto, parte della maggioranza si è sfilata e non ha sostenuto il rappresentante della Giunta Lucini. Infatti su 28 votanti 6 si sono astenuti, 11 hanno votato a favore (tutta l’opposizione, tranne Peverelli che ha annunciato come al solito di non votare sfiducie a singoli assessori ma di essere pronto a votare quella per il sindaco), 11 contro. Per un solo voto quindi la sfiducia non è passata. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Deserto il bando per la mostra

luigi cavadiniPalazzo Cernezzi spiazzato: «Stiamo valutando le possibilità e le strade da percorrere – dichiara Cavadini – Quanto prima avremo le indicazioni necessarie per valutare il da farsi».

 

«Il bando per l’affidamento della gestione della mostra è andato deserto – afferma in un comunicato l’assessore alla Cultura del Comune di Como Luigi Cavadini, andato deserto il bando per l’affidamento del servizio di gestione della mostra a Villa Olmo –. Gli uffici stanno già valutando tutte le possibilità e le strade da percorrere e quanto prima avremo le indicazioni necessarie per valutare il da farsi». [md, ecoinformazioni]

Cambiano gli orari della Biblioteca

2 Biblioteca_comoDal 1 aprile nuovi orari di apertura per la Comunale di Como, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 19, sabato dalle 14 alle 19.

 

«La sede di piazzetta Venosto Lucati sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 19 e il sabato dalle 14 alle 19 – precisa Palazzo Cernezzi –. Il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 9.30 alle 14 saranno attivi i seguenti servizi: iscrizione ai servizi, servizio emeroteca, sale studio primo piano e piano terra, servizio Internet postazione fissa e wifi, prenotazione libri e multimedia, ritiro documenti (libri e multimedia) prenotati, restituzione bibliotecacomo1documenti (libri e multimedia), prestito Dvd, servizio consultazione microfilm e postazione digitale La Provincia (su prenotazione), servizio consultazione quotidiani, materiali antichi e rari (su prenotazione), prenotazione sala conferenze, visite guidate, laboratori didattici; dalle 19 oltre ai servizi del mattino saranno garantiti anche il servizio interprestito (ILL), servizio document delivery (DD), servizio fotocopie, servizio prestito libri, servizio prestito a scaffale aperto, servizio prestito sala ragazzi. Il mercoledì, dalle 9.30 alle 19, e il sabato dalle 14 alle 19, saranno garantiti tutti i servizi. Dal 4 al 31 agosto la Biblioteca sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 14.30. Apertura dalle 9.30 alle 14.30 anche nei giorni 19 aprile, 24 e 31 dicembre. La Biblioteca sarà chiusa, oltre che in occasione delle festività, anche nei giorni 26 aprile e 27 dicembre».

«La volontà della giunta è arrivare ad un’apertura di tutti i servizi al sabato mattina – dichiara Luigi Cavadini, assessore alla Cultura del Comune di Como –. La riorganizzazione dei turni del personale presenta qualche problema ma confido che riusciremo a trovare una soluzione. La Biblioteca, del resto, è un luogo di cultura e come tale deve essere aperto e fruibile il più possibile». [md, ecoinformazioni]

Vincitori dell’XI concorso grafico internazionale e Libri d’artista

2 Biblioteca_comoAlla Biblioteca comunale di Como in piazzetta Lucati dal 25 marzo al 5 aprile.

 

«Doppia esposizione in Biblioteca dal 25 marzo e fino al 5 aprile per promuovere la creatività artistica e rendere merito ai risultati ottenuti dagli studenti comaschi che hanno partecipato all’XI Concorso grafico internazionale – spiega un comunicato di Palazzo Cernezzi –. Martedì 25 marzo alle ore 10.30 verranno presentate le opere grafiche delle alunne dell’Istituto Setificio Paolo Carcano e del Liceo Artistico Michelangelo, che hanno conquistato i primi tre premi».

«Il primo premio è andato ad Alessandra Vasta (Istituto Setificio Paolo Carcano), il secondo ad Elisa Borghi (Istituto Setificio Paolo Carcano), mentre Tatiana Valsangiacomo (Liceo Artistico Michelangelo) ha ottenuto il terzo premio – prosegue la nota –. Premio speciale anche a Sara di Stefano (Istituto Setificio Paolo Carcano). In mostra saranno esposte anche le opere di altri 12 studenti comaschi. La grande partecipazione delle scuole cittadine è l’esito di un lavoro di sensibilizzazione sulle tematiche sportive e artistiche promosso da Panathlon Como che quest’anno celebra il 60° anniversario di fondazione».

«Sempre da martedì 25 marzo e fino al 5 aprile la Biblioteca ospiterà anche Bump and Bubble, i libri d’artista degli studenti del corso di fotografia dell’Accademia Aldo Galli di Como – aggiunge il comunicato –. L’inaugurazione della mostra, a cura di Laura Santamaria e Chiara Milani, è fissata per le ore 17.30. Verranno esposti i progetti realizzati dagli studenti del laboratorio di fotografia dell’Accademia Aldo Galli di Como (Vanessa Camagni, Andrea Ferloni, Chiara Nidoli, Lucrezia Roda, Siqi Dong, Yi Yang, Niyara Useinova, Federica Vismara, Isalis Oviedo, Daniela Sandroni) nell’ambito del corso Fotografia come mezzo dell’arte contemporanea della docente Laura Santamaria. Gli 11 progetti di libri d’artista, creati con l’impiego della fotografia, hanno permesso agli studenti di misurarsi per la prima volta con l’ideazione, la progettazione e la realizzazione di prototipi handmade di libri d’artista realizzati in carta, impiegando la fotografia come primo e innovativo codice visivo di riferimento. I libri d’artista rappresentano una forma espressiva e linguistica libera dalle convenzioni dell’editoria di consumo; un territorio creativo ed intellettuale raffinato, denso di scoperte e ricerche legate alla forma, all’estetica ed alla comunicazione. Il titolo della mostra è un omaggio all’artista americano Ed Ruscha che nel 1966 pubblicò il libro Every Building on the Sunset Strip, nel panorama fotografico del Sunset Strip di Hollywood, che consacrava la fotografia nella produzione del libro d’artista». «Insieme alle opere degli studenti – conclude la nota – sarà esposto Hypnero artists book di Laura Santamaria, recentemente pubblicato da Artphilein Editions».

«Un’opportunità formativa volta alla diffusione e alla promozione della cultura del libro – ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Como Luigi Cavadini –, che diventa piattaforma di condivisione di intenti ed energie tra la Biblioteca e l’Accademia Aldo Galli». [md, ecoinformazioni]

Expo 2015 all’incrocio tra Como e il mondo

geopolis 2014XV edizione di Geopolis. Linee d’orizzonte della storia contemporanea ogni giovedì di marzo 2014 alle 15.30 nella Sala convegni di Unindustria Como in via Raimondi 1, a cura di Claudio Fontana, organizzata da Dipartimento di storia e filosofia – Liceo scientifico e linguistico “Paolo Giovio” di Como e Gruppo giovani industriali – Unindustria Como, con la collaborazione dell’Ust di Como e il patrocinio del Comune di Como. Agli studenti verrà rilasciato l’attestato di frequenza per la valutazione dei crediti da parte dei consigli di classe.

 

Programma

6 MARZO

Il Padiglione Zero: racconto e metafora di Expo Milano 2015 Nutrire il Pianeta. Energia per la vita, Davide Rampello / Docente presso la IULM di Milano, dal 2003 al 2011 Presidente della Fondazione Triennale di Milano, regista, curatore di mostre e di manifestazioni culturali, curatore del Palinsesto eventi e del Padiglione Zero di EXPO 2015.

13 MARZO

Expo/Fuori Expo: un’occasione per sviluppare il sistema città, Giovanni Lanzone / Docente Domus Academy, presidente dell’Associazione Renaissance link, partner di Orizon.

20 MARZO

Ecosistema E015: una opportunità per il territorio Comasco, Alfonso Fuggetta / Docente Ingegneria del Software presso il Politecnico di Milano e presso l’Institute for Software Research (ISR) della University of California, Irvine (UCI-USA), amministratore delegato e direttore scientifico del Cefriel.

27 MARZO

Como si prepara all’EXPO: iniziative, progetti, gioco di squadra (per un marketing territoriale), Mario Lucini / Sindaco di Como – Luigi Cavadini / Assessore alla cultura di Como, Marco Ballabio / staff Sistema Como 2015 – Attilio Briccola / delegato Giunta Camera di Commercio Como per EXPO 2015 e responsabile di Sistema Como 2015.

Giovani per EXPO: Studenti della 5ªC del Liceo Giovio “Oltre l’EXPO”, Francesco Passalacqua / Assoc. L.A.L.T.R.O. “Imprenditoria Culturale e Giovanile: una sfida impossibile?”, Campagna “Con la cultura non si mangia. Bugia” a cura dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli.

Como candidata a “Un campione per amico”

lucini e panattaAdriano Panatta candida il capoluogo lariano per l’evento sportivo itinerante dedicato ai bambini delle scuole elementari e medie.

 

Palazzo Cernezzi si dichiara pronto a sostenere l’iniziativa e a mettere a disposizione per il 20 maggio piazza Cavour dopo un incontro fra il campione e sindaco, Mario Lucini, vicesindaca, Silvia Magni, e assessore allo Sport, Luigi Cavadini.

«L’iniziativa quest’anno – aggiunge un comunicato – vede in campo insieme con Panatta anche Juri Chechi, Francesco Graziani e Andrea Lucchetta con l’obiettivo di promuovere i valori positivi dello sport, della disciplina, della corretta alimentazione e della sicurezza, attraverso il gioco e la competizione».

I dettagli dell’iniziativa verranno definiti nelle prossime settimane. [md – ecoinformazioni]

La Città Nuova. Ritratti di città

grattacieli e tunnel (depero)Questo il titolo della nuova grande mostra comasca a Villa Olmo dal 28 giugno al 16 novembre con opere di Boccioni, Balla, De Chirico, Sironi, Guttuso, Merz. 

giornata dell'operaio (balla)«Facendo seguito alla mostra La città nuova. Oltre Sant’Elia, con La Città Nuova. Ritratti di città si indagherà l’immagine della città moderna – tra utopia, mito e realtà – nell’arte italiana del XX secolo e del tempo d’oggi» spiega in un comunicato di anticipazione dell’evento Palazzo Cernezzi.

mattino (boccioni)«Dalla fine dell’Ottocento e soprattutto con l’avanguardia futurista la visione urbana entra progressivamente sulla scena dell’arte, divenendo di volta in volta il centro di un ragionamento che è esteso all’idea tutta di modernità – precisa l’assessore alla Cultura del Comune di Como Luigi Cavadini –. Dire città significa energia ottimistica, comunità dotata di un’anima e di un’identità, un progresso che allora si immagina senza limiti e confini. Il silenzio e la contemplazione vengono meno e il mondo e la vita sono fatti di rumori e di azione».

piazza d'italia (de chirico)Il curatore, cambiato rispetto alla scorsa esposizione, sarà Flaminio Gualdoni che «punta a documentare ogni autore con opere primarie e per molti versi esemplari, dando vita a un percorso fatto di rimandi iconografici e stilistici e altrimenti di rotture brusche, dimostrando come il ‘900 italiano veda la convivenza di una precisa identità di scuola con la incuneandosi nell'abitato (crali)partecipazione al più vivo dibattito internazionale».

Oltre alla mostra a Villa Olmo verrà proposta nella Pinacoteca Civica, Aldo Galli: luci e astrazioni urbane, «uno degli astrattisti storici comaschi, che nella sua opera ha sviluppato a lungo e con varie declinazioni il tema della città.

paesaggio urbano (sironi)«Ad aprire la mostra saranno il futurismo di Boccioni, Carrà, Balla, Depero, interprete perfetto della città nuova. “Le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano; le officine appese alle nuvole per i contorti fili dei loro fumi; i ponti simili a ginnasti giganti che fiutano l’orizzonte” sono, nel Manifesto futurista, il mondo nuovo. A fianco, subito, la Metafisica di De Chirico segna l’immagine della città, in una sorta di doppio rapporto – tra entusiasmo e resistenze culturali – con i costruttori (campigli)la metropoli – spiega la nota –. Il grande Novecento è dominato da un artista come Sironi, i cui paesaggi urbani incarnano le prime perplessità poetiche nei confronti della nuova condizione esistenziale: le sue sono, ha scritto Mario Botta, “architetture senza tempo che, a dispetto del programma, solo un futurista ci poteva dare”. A Villa Olmo saranno esposti anche Campigli e le prove dell’aeropittura futurista, e l’astrazione geometrica in chiave architettonica, com’è in autori quali Soldati e Galli».la piccola città (soldati)

«Non mancherà la visione critica e insieme poetica di autori come Mafai e Guttuso. Il percorso si la città (cavaliere)inoltrerà quindi nel secondo dopoguerra, quando la realtà urbana è tema che non coinvolge solo le avanguardie  artistiche, da Melotti a Cavaliere, da Merz a Schifano, da Tadini ad Adami a Rotella, ma anche quelle dell’“architettura dipinta” e della fotografia, da un lato con, tra gli altri, maestri come La Pietra, Cantafora, Scolari, Aldo Rossi, Ico Parisi, maestri nell’interrogare l’immaginario urbano prima ancora che nel definirne i confini possibili, e dall’altro autori di fotografia come Basilico, Ghirri, Jodice, Galimberti, grazie ai quali città italiana (tadini)anche la fotografia non è più solo documento, ma interpretazione intellettuale e poetica dei luoghi – prosegue lo scritto –. L’itinerario si concluderà con una documentazione essenziale delle generazioni ultimissime, le quali tra pittura e fotografia riprendono con forza il tema della crisi attuale dell’immagine di città: da Chiesi a Costa, da Guaitamacchi a Presicce». [md – i tetti di via leonina con rampicante (guttuso)ecoinformazioni]

20mila euro per la Piccola casa Federico Ozanam

ozanam 2013I Cuochi di Como hanno donato il ricavato del ristorante della Fiera di Sant’Abbondio. Lunedì 23 dicembre il presidente della Piccola casa Federico Ozanam Enrico Fossati e il vice Mario Tritoni hanno ricevuto a Palazzo Cernezzi un assegno da 20mila euro, il ricavato del ristorante allestito in occasione della Fiera di Sant’Abbondio. Una ormai tradizionale donazione dell’associazione provinciale Cuochi di Como, l’anno scorso erano stati raccolti 16mila euro, fatta dal presidente Cesare Chessorti e il vice Franco Capano alla presenza del sindaco Mario Lucini, della vicesindaca Silvia Magni, dell’assessore Luigi Cavadini, Cultura e turismo, e Maurizio Ghioldi, dirigente del settore Turismo del Comune di Como». [md – ecoinformazioni]

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