Luigi Nessi con don Giusto
Pensando a don Giusto, allo striscione di Forza Nuova, mi accorgo che come sempre i fascisti sono fuori dalla realtà. Come si fa a scindere la Chiesa dal mondo? Dovrebbero aggiornarsi con qualche predica di Papa Francesco… Mi vengono in mente le parole di don Nicolini, assistente delle Acli, rilasciate la scorsa settimana a Trieste, durante un Convegno nazionale: «La politica è una cosa seria, con cui si giocano partite importantissime; Gesù si nascondeva dentro i più poveri, dentro gli emarginati,gli stranieri, gli anziani soli».



Paolo Ferrero, vicepresidente della Sinistra europea e segretario uscente del Prc, a Como il 3 giugno per sostenere la lista di cittadinanza attiva delle sinistre unite che candida Celeste Grossi a sindaca di Como.
Con una nota Luigi Nessi e Celeste Grossi solidarizzano con i dipendenti comunali accusati di scarsa efficienza e propongono autorevolezza invece di autoritarismo. leggi nel seguito il testo del comunicato stampa.
Si sono svolte nella mattinata di domenica 23 aprile le prime celebrazioni a cura della sezione di Como dell’Anpi in occasione del settantaduesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo e del settantesimo dall’approvazione della Carta costituzionale.



All’inizio del Consiglio comunale di Como del 9 marzo, Luigi Nessi ha rivendicato l’importanza della controinformazione svolta il 4 e 5 marzo in città contro le deportazioni dei migranti e Celeste Grossi ha evidenziato l’importanza civile delle iniziative dell’8 marzo a Como dedicate a Lucia Cassina e denunciato l’ulteriore oscuramento alla città e cono d’ombra per i diritti del campo governativo sotto il quale non viene permesso il passaggio di persone che manifestano per i diritti umani e contro la violenza.

Celeste Grossi e Luigi Nessi non parteciperanno alle elezioni per il Consiglio provinciale di Como indette per l’8 gennaio. Si tratta di elezioni di secondo livello per le quali il diritto di voto è stato sottratto alla popolazione dal pasticcio della legge Delrio per riservarlo, con diverso peso a seconda delle dimensioni dei comuni, ai soli sindaci e consiglieri comunali. Si tratta di modalità 
