Luigi Nessi

ecoinformazioni mensile/ maggio 2021/ Povertà

In questo numero del mensile, ecoinformazioni riflette sul peso e le responsabilità di chi informa nel riverberare di dibattiti e discussioni intorno varie tematiche (dal conflitto in Palestina alle migrazioni mediterranee, passando per diritti civili e umani, ambiente e pandemia in corso); tutte ugualmente importanti ma spesso falsate e distorte, sacrificando la veridicità dei fatti in favore di ricerca famelica di sensazionalismo e irresponsabile ignoranza.

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Como con Nablus e Netanya

Como senza frontiere scrive al sindaco della Città di Como, messaggera di Pace e al Consiglio comunale della Città di Como per chiedere l’impegno «per far sì che ritorni la Pace nella terra di Gerusalemme e di Gaza, Pace che deve essere davvero basata sul riconoscimento della giusta causa del popolo palestinese e dei suoi diritti, da anni negati nella segregazione e nella violenza».

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Il 25 aprile Como senza manifesti

Se non per decisioni importanti e incidenti sulla vita cittadina, ci si aspetterebbe almeno che le istituzioni cittadine si attivassero per quelle celebrazioni e commemorazioni laiche che scandiscono la vita civica e sociale della comunità di cui (parzialmente) dovrebbero essere amministratori e custodi. Ma niente, a quanto pare la giunta di Como non riesce neanche a garantirsi quel minimo sindacale di dignità con cui promuovere una iniziativa di memoria attiva per l’anniversario della Liberazione: Luigi Nessi nota, con incredulità e stupore, la totale assenza di manifesti, bandiere, neanche una piccola noticina sul sito istituzionale del comune – che invece riporta, in data 23 aprile, le disposizioni viabilistiche per la partita Como-Alessandria che si terrà proprio il 25 aprile. Giusto per rendere chiaro a tutti quali siano le priorità.

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Luigi Nessi/ Aula bunker sempre più lontana dai cittadini

Una riflessione di Luigi Nessi sulle intenzioni delle istituzioni, chiare e leggibili nella delibera approvata dalla giunta comunale che progetta lo spostamento lì degli uffici della Motorizzazione, tagliando le gambe a qualsiasi altro progetto di integrazione, magari volto a riavvicinare chi sconta una pena nel vicino carcere con la società.

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Luigi Nessi/ Disordine e abbandono al Cimitero di Camerlata

Luigi Nessi racconta, con un tocco delicato e accorato, una passeggiata riflessiva nel cimitero di Camerlata: accanto al saluto, raccolto e silenzioso, di qualche affetto o di memorie passate, descrive lo stato di degrado e incuria del luogo pubblico invitando cittadinanza ed istituzioni a prendersene cura. Nessi invita a firmare la petizione di Luca Michelini.

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Pace/ La manifestazione simbolica di Como

Si è svolta nel pomeriggio di domenica 17 gennaio la manifestazione “Meno armi, più ospedali”, organizzata nell’ambito del Mese della Pace 2021 per sostituire simbolicamente la Marcia della Pace che non si è potuta tenere per le ovvie cautele sanitarie.

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25 aprile/ Arciwebtv/ Luigi Nessi ricorda Elio Marzorati

Dalle 20/ Il saluto di Luigi Nessi per questo 25 aprile, con il ricordo di Elio Marzorati, il partigiano “Rosa” scomparso la scorsa settimana. Il video sarà disponibile solo dall’ora indicata.

Gli altri programmi del 25 aprile.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

25 aprile/ Arciwebtv/ L’attualità del 25 aprile

Dalle 13/ Nella giornata del 25 aprile 2019, a Como, il discorso di Luigino Nessi, chiamato a prendere la parola sul palco dall’Anpi, è stato un discorso forte, sincero, attuale. Non a caso si è concluso con un accorato appello alle responsabilità di oggi: ad affrontare il dovere della solidarietà e dell’accoglienza. Leggi l’articolo di Fabio Cani su ecoinformazioni.

Gli altri programmi del 25 aprile.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

Elio Marzorati, l’ultimo partigiano

Se n’è andato, a 95 anni, Elio Marzorati, uno degli ultimi partigiani, se non l’ultimo, che ancora viveva ad Albate.

Con Peppino Molteni l’avevamo intervistato nel 2014, un lungo racconto di vita (guardatela sul sito dell’Unione Circoli Cooperativi / 25 aprile). Come tanti ragazzi di forse nemmeno 20 anni, aveva fatto la giusta scelta: entrare nei Gap (Gruppi d’Azione Patriottica) per collaborare alla riconquista della libertà. La scuola, il lavoro alla Rosasco, da lì, dall’iniziale della ditta dove lavorava il suo nome di battaglia Rosa… tante azioni… Il fallimento del rapimento del Petrovich, dove vennero catturati i componenti del commando Ballerini e Cantaluppi, poi fucilati; lo scappare perché braccato dai fascisti, l’andare in montagna e l’essere protagonista dei giorni di quella “bella primavera” in alto lago, con la fine della vittoriosa guerra di liberazione. Come tanti partigiani, poi il ritorno al lavoro; una lunga vita, la famiglia, i figli, tante gioie e tanti dolori.

Dal lungo suo racconto – mi riferisco a quell’intervista – l’emergere degli ideali, delle scelte, di quella gioventù – come diceva Ernesto Gorrieri – il combattere senza odiare, per una giusta causa, la Libertà di tutti.

Elio Marzorati non ha voluto festeggiare questo 25 aprile chiuso in casa… ora sarà, libero, a volare in Paradiso. [Luigi Nessi]

Prima parte del video con l’intervista a Elio Marzorati

Seconda parte del video con l’intervista a Elio Marzorati

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