Luigi Nessi

Più società meno carcere

Fatti come quelli del mese scorso, quelli del carcere di Santa Maria Capua Vetere, torture intollerabili ai detenuti, o come quelli del Bassone, dove sono state aggrediti operatori della Polizia penitenziaria, hanno riportato agli occhi dell’opinione pubblica la questione carceraria, tante volte dimenticata.

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Diego Peverelli: il ricordo di un amico e di mille idee diverse

Scrive Luigi Nessi: «Secondo me, occorre ricordare Diego Peverelli, uomo del popolo». Lo facciamo dunque proprio con le parole scritte da Luigi, nel 2018, in occasione della festa per i suoi ottanta anni. E aggiunge: «Sapete che ero suo amico e tutti i venerdì passava da casa mia a bere il caffè, e molte volte abbiamo fatto mangiate da quindici persone insieme! Questo non ci esentava da mille discussioni e idee diverse su molte cose. Ma lui portava sempre un salame, mai piccolo, e un bianco buonissimo».

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Riflettendo sull’ipocrisia

Riflettendo in questi giorni di caldo, davanti alla tivù che ci riempie di partite di calcio e di vecchi sceneggiati, con in mano una bibita e le finestre aperte alla ricerca di un po’ d’aria, penso alla – permettetemi di chiamarla così – ipocrisia dei nostri governanti.

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ecoinformazioni mensile/ maggio 2021/ Povertà

In questo numero del mensile, ecoinformazioni riflette sul peso e le responsabilità di chi informa nel riverberare di dibattiti e discussioni intorno varie tematiche (dal conflitto in Palestina alle migrazioni mediterranee, passando per diritti civili e umani, ambiente e pandemia in corso); tutte ugualmente importanti ma spesso falsate e distorte, sacrificando la veridicità dei fatti in favore di ricerca famelica di sensazionalismo e irresponsabile ignoranza.

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Como con Nablus e Netanya

Como senza frontiere scrive al sindaco della Città di Como, messaggera di Pace e al Consiglio comunale della Città di Como per chiedere l’impegno «per far sì che ritorni la Pace nella terra di Gerusalemme e di Gaza, Pace che deve essere davvero basata sul riconoscimento della giusta causa del popolo palestinese e dei suoi diritti, da anni negati nella segregazione e nella violenza».

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Il 25 aprile Como senza manifesti

Se non per decisioni importanti e incidenti sulla vita cittadina, ci si aspetterebbe almeno che le istituzioni cittadine si attivassero per quelle celebrazioni e commemorazioni laiche che scandiscono la vita civica e sociale della comunità di cui (parzialmente) dovrebbero essere amministratori e custodi. Ma niente, a quanto pare la giunta di Como non riesce neanche a garantirsi quel minimo sindacale di dignità con cui promuovere una iniziativa di memoria attiva per l’anniversario della Liberazione: Luigi Nessi nota, con incredulità e stupore, la totale assenza di manifesti, bandiere, neanche una piccola noticina sul sito istituzionale del comune – che invece riporta, in data 23 aprile, le disposizioni viabilistiche per la partita Como-Alessandria che si terrà proprio il 25 aprile. Giusto per rendere chiaro a tutti quali siano le priorità.

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Luigi Nessi/ Aula bunker sempre più lontana dai cittadini

Una riflessione di Luigi Nessi sulle intenzioni delle istituzioni, chiare e leggibili nella delibera approvata dalla giunta comunale che progetta lo spostamento lì degli uffici della Motorizzazione, tagliando le gambe a qualsiasi altro progetto di integrazione, magari volto a riavvicinare chi sconta una pena nel vicino carcere con la società.

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Luigi Nessi/ Disordine e abbandono al Cimitero di Camerlata

Luigi Nessi racconta, con un tocco delicato e accorato, una passeggiata riflessiva nel cimitero di Camerlata: accanto al saluto, raccolto e silenzioso, di qualche affetto o di memorie passate, descrive lo stato di degrado e incuria del luogo pubblico invitando cittadinanza ed istituzioni a prendersene cura. Nessi invita a firmare la petizione di Luca Michelini.

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Pace/ La manifestazione simbolica di Como

Si è svolta nel pomeriggio di domenica 17 gennaio la manifestazione “Meno armi, più ospedali”, organizzata nell’ambito del Mese della Pace 2021 per sostituire simbolicamente la Marcia della Pace che non si è potuta tenere per le ovvie cautele sanitarie.

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