Luigi Nessi

Pace/ La manifestazione simbolica di Como

Si è svolta nel pomeriggio di domenica 17 gennaio la manifestazione “Meno armi, più ospedali”, organizzata nell’ambito del Mese della Pace 2021 per sostituire simbolicamente la Marcia della Pace che non si è potuta tenere per le ovvie cautele sanitarie.

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Dal Bassone per gli ultimi

Solidarietà attiva: questo uno degli insegnamenti più belli lasciati da don Roberto Malgesini alla comunità, che ancora una volta li reinterpreta persino nel carcere facendo propri quei gesti in grado di avvicinare, unire e restituire una speranza.

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Migrantes/ Se conoscessimo le loro storie

La Chiesa cattolica ha celebrato il 27 settembre la Giornata del migrante e del rifugiato. L’ appuntamento proposto dalla nostra Diocesi e dalla Pastorale migrantes di Como si è svolto a Rebbio, nel cortile dei Comboniani. Hanno partecipato oltre 150 persone alla Santa Messa, concelebrata da don Giusto Della Valle, da don Cipriano Ferrario e da due Missionari.

E’ stato un momento di incontro, di dialogo, di riflessione, per le diverse comunità cattoliche che provengono da diverse parti del mondo e vivono la nostra città. El Salvador, ex Congo, Ucraina, Filippine, altre… Alla fine della messa, molto partecipata, piena di colori, di canti e di suoni, ci sono stati gli interventi dei rappresentanti delle comunità presenti con al centro tematiche relative ai loro paesi, ancora, come da tanto tempo, luoghi di guerra, di soprusi. E’ emerso che le conflittualità, causate sopratutto dalla ricerca da parte dei paesi ricchi, delle ricchezze nascoste nelle loro terre, le emergenze umanitarie e gli sconvolgimenti climatici, fanno aumentare sempre più il numero di sfollati e di migranti, persone che già vivono nei loro paesi in uno stato di rande gpovertà. Un mondo che occorre riscoprire, quello delle situazioni internazionali, dello sfruttamento e delle guerre, dei soprusi, delle mancanze di diritti, situazioni economiche difficili, che purtroppo ci sono ancora in molte parti del mondo. Tante persone continuano a subire e sono costretti, ricercando una vita migliore, a lasciare la loro terra, la loro casa, i loro affetti, migrando o scappando da queste situazioni.
Si parla tante volte di migranti e di sfollati, fermandosi troppe volte ai numeri, mentre si tratta di persone.Se tutti ci impegnassimo ad incontrarle, conosceremmo le loro storie e questo farebbe aumentare la nostra comprensione e la nostra condivisione. [Luigi Nessi, ecoinformazioni] [Foto Luigi Nessi, ecoinformazioni]

Lettera aperta al sindaco di Como

La Prossima Como scrive a Landriscina una lettera aperta. «Egregio Sindaco, non è nel nostro stile fare polemiche, meno che mai in questo difficile periodo. Abbiamo sempre manifestato pubblicamente le nostre idee, magari non condivise, ma le riteniamo importanti per la costruzione della “città per l’uomo”.

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25 aprile/ Arciwebtv/ Luigi Nessi ricorda Elio Marzorati

Dalle 20/ Il saluto di Luigi Nessi per questo 25 aprile, con il ricordo di Elio Marzorati, il partigiano “Rosa” scomparso la scorsa settimana. Il video sarà disponibile solo dall’ora indicata.

Gli altri programmi del 25 aprile.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

25 aprile/ Arciwebtv/ L’attualità del 25 aprile

Dalle 13/ Nella giornata del 25 aprile 2019, a Como, il discorso di Luigino Nessi, chiamato a prendere la parola sul palco dall’Anpi, è stato un discorso forte, sincero, attuale. Non a caso si è concluso con un accorato appello alle responsabilità di oggi: ad affrontare il dovere della solidarietà e dell’accoglienza. Leggi l’articolo di Fabio Cani su ecoinformazioni.

Gli altri programmi del 25 aprile.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

Un 25 aprile triste

Già si sapeva: sarà un 25 aprile diverso, nessuna possibilità di essere in piazza, nessuna bandiera, nessuna banda, nessun discorso. A Como però grande l’impegno dell’Anpi e dell’Arci per far sì che il 25 aprile sia comunque “festa” della Liberazione. Sarà fatto utilizzando i tanti mezzi di comunicazione a disposizione che riescono a far sentire le persone vicine e aggiungendo la solidarietà, tanta, scattata in questo periodo, cosa proprio da 25 aprile.

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Elio Marzorati, l’ultimo partigiano

Se n’è andato, a 95 anni, Elio Marzorati, uno degli ultimi partigiani, se non l’ultimo, che ancora viveva ad Albate.

Con Peppino Molteni l’avevamo intervistato nel 2014, un lungo racconto di vita (guardatela sul sito dell’Unione Circoli Cooperativi / 25 aprile). Come tanti ragazzi di forse nemmeno 20 anni, aveva fatto la giusta scelta: entrare nei Gap (Gruppi d’Azione Patriottica) per collaborare alla riconquista della libertà. La scuola, il lavoro alla Rosasco, da lì, dall’iniziale della ditta dove lavorava il suo nome di battaglia Rosa… tante azioni… Il fallimento del rapimento del Petrovich, dove vennero catturati i componenti del commando Ballerini e Cantaluppi, poi fucilati; lo scappare perché braccato dai fascisti, l’andare in montagna e l’essere protagonista dei giorni di quella “bella primavera” in alto lago, con la fine della vittoriosa guerra di liberazione. Come tanti partigiani, poi il ritorno al lavoro; una lunga vita, la famiglia, i figli, tante gioie e tanti dolori.

Dal lungo suo racconto – mi riferisco a quell’intervista – l’emergere degli ideali, delle scelte, di quella gioventù – come diceva Ernesto Gorrieri – il combattere senza odiare, per una giusta causa, la Libertà di tutti.

Elio Marzorati non ha voluto festeggiare questo 25 aprile chiuso in casa… ora sarà, libero, a volare in Paradiso. [Luigi Nessi]

Prima parte del video con l’intervista a Elio Marzorati

Seconda parte del video con l’intervista a Elio Marzorati

La prossima Como/ Io sto a casa. No, tu no.

Stare a casa è l’invito che viene ripetuto giustamente da tutti i mezzi di comunicazione. Tv, radio, giornali, social. Io sto a casa…, ma rifletto. Questa situazione emargina ancora di più le persone con fragilità.

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