Luigi Nessi/ L’immagine della vergogna civile: a Como si dorme nei cassonetti

Trasmetto a tutti questa “immagine” che mi ha colpito il 7 settembre. Torno, dopo tanto tempo a dare le colazioni, seguendo don Roberto (uno dei Santi della nostra città, l’altro è Giusto), arrivo presto a San Francesco. Anche stamane c’è l’idropulitrice; anche stamane solite proteste di chi dorme sotto il portico, solito comportamento comprensivo e positivo degli operai della ditta incaricata alla pulizia e  dei nostri Vigili urbani.

Poi vado a Sant’Orsola e vedo, faccio la foto o non la faccio? non la faccio, non mi sembra giusto, ma trasmetto l’immagine a tutti.
Da un cassonetto di plastica blu, quello della raccolta della carta, escono un paio di gambe bianche; il corpo, la parte superiore è nel cassonetto tra la carta..è più caldo, ripara di più…
Mi dicono che è un italiano (ma penso allora a cosa dice chi ora ci comanda «prima gli italiani» ma, poi,quello è un italiano,allora la realtà?)
La realtà èche a Como, nella città civile dei Plinii, di Volta, dei Grandi, dei Terragni, di Don Guanella, ci sono persone che dormono sotto i portici, in altri angoli, su un pezzetto di verde in via Regina con una coperta addosso, c’è gente che stanotte ha dormito in un cassonetto blu di plastica.
Non siamo in Brasile tra le favelas, siamo a Como, ultima location di tanti film americani e non.
Non il set di un film come Accattone (che per me è un capolavoro!!!), ma è la realtà quotidiana della nostra città.
Fino a quando? [Luigi Nessi per ecoinformazioni]

 

 

 

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