Marco Gatti

14 dicembre/ Como in Afghanistan

Il 14 dicembre 2021, alle ore 20.45, presso il Teatro nuovo di Rebbio, si tiene un incontro sull’attualità della situazione in Afghanistan, con la partecipazione anche di alcune persone profughe ospitate a Como. Coordina l’incontro, organizzato dalla cooperativa Symploké e dalle realtà aderenti al Mese della Pace, il giornalista Marco Gatti del “Settimanale della Diocesi di Como”.

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23 settembre/ “Un padre da galera. La strada, il carcere, mio figlio” di Marco Gatti

Marco Gatti presenterà lunedì 23 settembre alle 18 Un padre da galera. La strada, il carcere, mio figlio alla Libreria Ubik in piazza San Fedele 32 a Como per parlare di carcere e non solo. Dialogherà con Stefano Tosetti. [mm, ecoinformazioni]

22 aprile/ Ribelle per amore. Don Gnocchi nella Resistenza

22-04-16 anpiPresentazione del volume di Daniele Corbetta, giovedì 22 aprile alle 17 alla Biblioteca comunale di Como, in piazzetta Venosto Lucati, con l’autore e Giuseppe Calzati, presidente Istituto di storia contemporanea P.A. Perretta di Como, modera Marco Gatti, Settimanale della diocesi di Como, per il ciclo di incontri La Resistenza nel Comasco: fonti e biografie, organizzato da Istituto Perretta, con la collaborazione di Anpi Comitato provinciale di Como, Associazione nazionale alpini e Sistema bibliotecario intercomunale di Como.

Resistenti e Resistenza / La stampa e la posta

Continua all’Istituto di Storia contemporanea Pier Amato Perretta di Como il seminario di approfondimento sulla storiografia della Resistenza, della Repubblica Sociale Italiana e degli ultimi due anni di guerra.

Il 28 febbraio l’incontro è stato dedicato a due approcci specifici: la comunicazione giornalistica e la storia postale. Il primo intervento, di Marco Gatti, ha affrontato il ruolo della stampa locale nel periodo 1943-1945, oggetto anni fa della sua tesi di laurea, poi pubblicata proprio dall’Istituto. Dei cinque periodici presenti sulla scena locale in quegli anni è stato sottolineato soprattutto il contributo dato dalla stampa cattolica (e in particolare dall’allora caporedattore dell’Ordine, don Giuseppe Brusadelli) a un approccio critico alla drammatica situazione del conflitto, per quanto tale atteggiamento dovette essere in parte occultato sotto una complessa retorica, allusiva e ampollosa. La verifica e lo studio dei periodici è quindi fondamentale non solo per recuperare la memoria di fatti specifici (non sempre necessariamente ispirata dalle veline di regime) ma anche e soprattutto il sentire e il pensare del periodo.

Il secondo intervento, di Cesare Piovan, ha focalizzato l’attenzione sui francobolli e ha evidenziato come anche da questi aspetti molto particolari si possa risalire alle dinamiche storiche più generali: dalla crisi che investe i servizi pubblici nel corso della guerra, per cui i Comuni sono costretti a operare in proprio per assicurare la distribuzione postale, provvedendo ad aggiungere un sovrapprezzo alle tariffe ufficiale, alla “liberazione anticipata” di Campione d’Italia nel 1944, che condusse alla produzione di proprie affrancature in qualche modo collegate al sistema postale svizzero, fino alle vicissitudini di alcuni francobolli, sovrastampati dal CLN oppure riutilizzati dopo l’avvento della repubblica.

Il ciclo di incontri prosegue venerdì 14 marzo, sempre alle 17.30, con l’approfondimento del ruolo delle donne nell’antifascismo e nella Resistenza a partire dal volume di Roberta Cairoli Nessuno mi ha fermata. [Fabio Cani – ecoinformazioni]

Marco Gatti durante l’incontro del 28 febbraio 2014.

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