Piscina Sinigaglia

Piscina Sinigaglia: si riapre al pubblico giovedì 20 novembre

vasca sinigagliaGiovedì 20 novembre riapre al pubblico la piscina Sinigaglia. Il riempimento della vasca è stato completato e i tecnici di Csu, la società che per conto del Comune gestisce l’impianto, stanno ultimando le ultime verifiche legate alla temperatura. Dal 20 al 23 novembre il nuoto libero sarà aperto con i seguenti orari: da giovedì a sabato dalle 9 alle 19, domenica dalle 9.30 alle 13. Da lunedì 24 novembre riprenderanno regolarmente anche i corsi. Per le iscrizioni la segreteria della piscina è aperta da lunedì al sabato dalle 9 alle 19 (telefono 031/573766). Dal 24 novembre gli orari del nuoto libero saranno i seguenti lunedì e giovedì dalle ore 7.15 alle ore 15, martedì e venerdì dalle ore 7.15 alle ore 15 e dalle ore 19.30 alle ore 22.30, mercoledì dalle ore 7.15 alle ore 15 e dalle ore 18.45 alle ore 21.30, sabato dalle ore 11.15 alle ore 15, domenica dalle ore 9.30 alle ore 13 (quando il calcio Como gioca in casa la piscina rimane chiusa. Domeniche di apertura novembre 23; dicembre, 7, 21, 28; gennaio 4, 11, 25; febbraio 8; marzo 1, 15, 22, 29; aprile 5, 12, 26; maggio 10, 17, 24, 31). [Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

Piscina Sinigaglia: Palazzo Cernezzi in Tribunale

piscina sinigagliaNomina dei periti martedì il 2 settembre sulla vertenza per il distacco delle piastrellino a bordo vasca: «Necessario avviare gli accertamenti tecnici sullo stato della vasca e il distacco del rivestimento».

 

«È stata fissata per il prossimo 2 settembre la prima udienza per il ricorso giudiziale promosso dal Comune di Como per l’accertamento tecnico dello stato dei luoghi della vasca della piscina Sinigaglia – annuncia Palazzo Cernezzi –. Il prossimo 2 settembre, appunto, il giudice procederà con la nomina dei periti che dovranno indagare sul distacco delle piastrelline di rivestimento della vasca. Come previsto dal Codice Civile (art. 1669 – “.. quando si tratta di edifici o di altre cose immobili destinate per loro natura a lunga durata, se, nel corso di dieci anni dal compimento, l’opera, per vizio del suolo o per difetto della costruzione, rovina in tutto o in parte, ovvero presenta evidente pericolo di rovina o gravi difetti, l’appaltatore è responsabile nei confronti del committente e dei suoi aventi causa, purché sia fatta denunzia entro un anno dalla scoperta”) non essendo ancora trascorsi dieci anni dalla fine dei lavori permane la responsabilità dell’appaltatore nei confronti del committente».

«Una volta conclusa la fase di indagine, e solo a conclusione, si potrà procedere con i lavori di sistemazione della vasca – prosegue il comunicato –. L’accertamento tecnico è legato alla causa che l’Amministrazione comunale intenterà nei confronti dell’appaltatore proprio per la verifica della mancata o inesatta esecuzione degli obblighi contrattuali».

«Per capire quando potremo riaprire al pubblico la piscina – precisa Marco Benzoni, direttore di Csu, la società che gestisce l’impianto comunale, ora chiuso – dobbiamo aspettare l’incontro del 2 settembre. A quel punto mi auguro che si possano programmare i lavori e quindi definire un crono programma». [md, ecoinformazioni]

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