Slc Cgil Como

Chiusura uffici postali: la Slc chiede ai comuni interessati un incontro

postePositivo l’esito dell’incontro in regione. Il sindacato lariano: «Risoluzione da portare in Consiglio per modificare il piano aziendale

I sindacati hanno incontrato la commissione regionale attività produttive in merito alla chiusura di 65 Uffici Postali e la riduzione di giorni di apertura al pubblico di altri 120 uffici in Lombardia. Si prospettano 4 chiusure tra Como e Provincia e la razionalizzazioni in Provincia di 18 uffici utilizzando l’ apertura a giorni alterni.
«La Commissione ha condiviso le nostre valutazioni sul piano – spiega Giovanni Fagone, segretario provinciale Slc Cgil – in primo luogo perché non tengono conto delle esigenze del territorio e dei suoi abitanti». Si è impegnata, inoltre, a sottoscrivere una risoluzione da proporre nella prossima seduta del Consiglio regionale con l’obiettivo di costruire le condizioni perché si possa modificare il progetto aziendale.
La Slc comasca ha intenzione di chiedere incontri con i comuni interessati: «Gli interventi riguardano piccoli paesi, frazioni, in zone montane e morfologiche con una popolazione anziana e già disagiata per le carenze dei servizi, dalla sanità ai trasporti. Quindi, viene meno il ruolo di servizio pubblico che Poste dovrebbe garantire».
Questa decisione aggrava, secondo il sindacato, le carenze strutturali: «Oggi sono presenti 100 sportelli mono operatori su 195. Inoltre, secondo noi, il fabbisogno di organico ammonterebbe a circa sessanta unità».
Nel contempo, la Slc ritiene positiva l’ interrogazione parlamentare, portata avanti anche da Chiara Braga e Mauro Guerra, sullo stesso argomento [aq, ecoinformazioni]

Giovanni Fagone è di nuovo segretario della Slc

1779272_544144339017631_463428920_nIl direttivo lo ha rieletto segretario per il secondo mandato


«La Slc è una categoria eterogenea, composta da realtà apparentemente diverse», ha detto Fagone nella sua relazione introduttiva. E ha aggiunto: «Per Poste Italiane e gli operatori privati il 2013 doveva essere l’anno del contratto; ad oggi, dopo un anno dalla scadenza, le controparti non hanno voluto avviare la trattativa».
Per quanto riguarda Tlc e Telecom, la riorganizzazione nazionale ha determinato lo spostamento dei lavoratori del 187 verso Varese: «Questa scelta priverà il nostro territorio di una presenza importante, non solo in termini di occupati ma anche di qualità del lavoro».
A Como la realtà del settore grafico vive una situazione diversificata: «Non abbiamo avuto diversificazioni pesanti solo grazie alla flessibilità degli ammortizzatori e alle buone pratiche delle relazioni industriali».
E per il Casinò di Campione, invece, «allo stato attuale c’è un contratto di solidarietà che ha permesso di evitare circa 200 licenziamenti e un abbattimento del salario non indifferente: si parla di 20 milioni di franchi in un biennio. È chiaro che a ottobre 2014 finirà il contratto e, se non vi sarà ripresa, i problemi si ripresenteranno». [aq, ecoinformazioni]

 

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