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11-18 settembre/ Una settimana di Occupy al San Teodoro

occupy san teodoroDall’11 al 18 settembre il Teatro San Teodoro di Cantù verrà simbolicamente occupato per trasformarsi in luogo di formazione e aggregazione. Una dimensione in cui condividere capacità e passioni e trasformarle in un fare comune, un’agorà entro la quale la città possa riversarsi. Un palcoscenico aperto, un progetto da condividere con compagnie e artisti, operatori e spazi culturali del territorio, addetti ai lavori e semplici appassionati di arte e cultura, per sperimentare una progettazione partecipata.

Ecco il programma, ancora in fase di definizione:
*Domenica 11 settembre
dalle 19 – Inaugurazione mostra personale di Andrea Cicala Pozzuoli, artista comasco. A seguire aperitivo a buffet
*Lunedì 12 settembre
dalle 19 – Aperitivo a buffet
a seguire – Bottoni. Spettacolo teatrale di Elisa Salvaterra. Con Elisa Salvaterra e musiche dal vivo di Paolo Camporini, Samuele Dotti, Francesca Sgarbossa
*Martedì 13 settembre
Dalle 16.30 – “Piccoli assaggi”: merenda per i bambini, con prodotti biologici a cura di Azienda Agricola San Damiano
Dalle 17.30 – Laboratorio per bambini a cura di Azienda Agricola San Damiano
Dalle 19 – Aperitivo biologico con i prodotti a km 0 di Azienda Agricola La Runa e Martino e le api e possibilità di acquisto in loco. Musica dal vivo di Joelma
Dalle 21.30 – Proiezione del film Unlearning. Un inno alla gentile disobbedienza di Lucio Basadonne, Anna Pollio e Gaia Basadonne.
*Mercoledì 14 settembre
Dalle 16.30 – “Piccoli assaggi”: merenda in teatro per bambini
Dalle 17.15 – Laboratorio creativo per bambini
Dalle 19 – Aperitivo in musica
Dalle 21 – Tournée da bar: Otello, uno spettacolo di e con Davide Lorenzo Palla; Regia Riccardo Mallus; a seguire dj set.
*Giovedì 15 settembre
Dalle 16.30 – “Piccoli assaggi”: merenda in teatro per bambini
Dalle 17.15 – Laboratorio teatrale per bambini
Dalle 19 – Aperitivo in musica con “Periodo Ipocondriaco”
Dalle 21 – Allineamenti. Un invito alla scrittura, alla condivisione, all’esposizione. All’espansione. Ospite della serata la cantautrice Sara Velardo
Dalle 23 – Sara Velardo Live
*Venerdì 16 settembre
Dalle 16.30 – “Piccoli assaggi”: merenda in teatro per bambini
Dalle 17.15 – Laboratorio creativo per bambini a cura di Coordinamento Comasco per la Pace
Dalle 19 – Aperitivo in musica
Dalle 21 – Concerto Razza Partigiana. Con un membro del collettivo Wu Ming (il vocalista Wu Ming 2), due membri dei Massimo Volume (i chitarristi Egle Sommacal e Stefano Pilia) e due membri dei Settlefish (il bassista Paul Pieretto e il batterista Federico Oppi).
*Sabato 17 settembre
Dalle 15.30 – Open day Corsi (recitazione, danza classica, danza contemporanea, burlesque, danza del ventre, yoga, pilatess e total body, tai chi
contact improvvisation, flamenco, danza africana, coro voci bianche)
Dalle 19 – Aperitivo in musica
Dalle 21 – Esibizione di flamenco
Dalle 22 – Live del chitarrista Livio Gianola (considerato dalla critica specializzata Il Maestro italiano della chitarra otto corde)
*Domenica 18 settembre
Dalle 16.30 – “Piccoli assaggi”: merenda in teatro per bambini
Dalle 18.30 – Laboratorio teatrale per bambini a cura di Giacomo Puzzo (in scena nella Stagione 2016/17 con lo spettacolo A spasso con le ombre)
Dalle 19 – Aperitivo in musica
Dalle 21 – Spettacolo teatrale La Banda Doucement in: tante storie in poco tempo della compagnia Ibuka Amizero

E’ consigliata l’iscrizione ai laboratori scrivendo alla mail05 maddalena.massafra@mondovisione.org

[Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

9 aprile/ Shakespeare in musica al Teatro San Teodoro di Cantù

Ultimo concerto della stagione dell’Orchestra Sinfonica del Lario – ispirato, come gli altri, dall’opera di William Shakespeare – al Teatro San Teodoro di Cantù sabato 9 aprile 2016 alle 21.


Coriolano, Cleopatra, Didone, Re Lear: un destino di abbandono e di morte accomuna le sorti di questi eroi sconfitti. Shakespeare ne fornisce un ritratto carico di umanità e di sentimenti contraddittori, e la ricezione presso i musicisti, soprattutto in epoca romantica, è travolgente. Beethoven assume su di sé, incarna e vive la figura di Coriolano, il generale romano che oppone alla coralità una orgogliosa solitudine, che diviene mancanza di senso politico e conduce all’annientamento.

Alla morte e all’oblio tendono inesorabilmente le due figure di Didone (citata e recitata in scena da Amleto) e Cleopatra, cui Berlioz offre una musica devastante quanto la sorte della protagonista. Infine Re Lear: vecchio, tradito, sconfitto, umiliato, muore scandalosamente in scena portando con sé l’amarezza della sua disfatta esistenziale.

Merita particolare attenzione la Suite sinfonica di Balakirev, che testimonia il grande interesse dell’ambiente musicale russo per le tematiche shakespeariane e dimostra una notevole sensibilità compositiva, laddove la musica riesce ad esprimere contemporaneamente potenza, amarezza, scherzo, terrore, ambiguità, oppressione, disfatta.

Singolare e significativo è il “caso Cleopatra”. Berlioz nel 1829 non vinse con questo capolavoro il “Prix de Rome”. L’opera fu probabilmente ritenuta eccessiva, rivoluzionaria, visionaria, a tratti ineseguibile. Oggi continua ad apparire come proiettata in avanti, ad indagare un futuro oltre l’orizzonte, esattamente come l’opera di Shakespeare, che sempre ci attende più in là.

Orchestra Sinfonica del Lario, mezzosoprano Elena Serra, direttore   Pierangelo Gelmini

Programma

Ludwig van Beethoven (1770 – 1827), Coriolano – ouverture in do minore op. 62

Hector Berlioz (1803 – 1869), Cleopatra – Scena lirica H 36

 

Henry Purcell (1659 – 1695), Didone e Enea – “When I’m laid in earth”

Milij Alkseevič Balakirev (1837 – 1910), Re Lear – Suite Sinfonica

 

11 dicembre/ Generazione disagio. I trentenni in scena al San Teodoro di Cantù

stasera-mi-buttoStasera mi butto è un cinico e spassoso gioco dell’oca che mira all’annullamento, uno spettacolo che affronta le tematiche della precarietà e del suicidio in chiave cinica e ironica. Il disagio generazionale, la crisi e la voglia di cambiamento vengono trattate con un gioco di ribaltamento paradossale: anziché essere esortato a  lottare per una prospettiva migliore, il pubblico viene invitato a scaricare tutti i propri problemi su un attore, un giocatore-pedina e che si contenderà con gli altri la possibilità di arrivare per primo alla casella finale: quella del “suicidio”. Varie prove e imprevisti faranno avanzare o indietreggiare i personaggi su un tabellone, anche grazie all’aiuto del pubblico dal vivo. Tutto questo sarà in scena venerdì 11 dicembre alle 21 al Teatro San Teodoro di piazza Corbetta a Cantù.

Di e con Enrico Pittaluga, Graziano Sirressi, Alessandro Bruni Ocaña, Luca Mammoli, per la regia di Riccardo Pippa, la consulenza a scene e costumi di Margherita Baldoni, le luci di Lorenzo Carlucci, i disegni di Duccio Mantellassi e Niccolò Masini e la produzione di Proxima Res, lo spettacolo ha registrato il record di incassi e presenze di pubblico al Torino Fringe festival 2014 ed ha vinto il concorso Giovani realtà del teatro del teatro 2013. Inoltre ha ottenuto menzione speciale della giuria al premio Scintille 2013 di Asti teatro 35 e menzione speciale della giuria al premio nazionale Intransito – teatro Akropolis 2013.

Per i precari, gli stagisti non retribuiti e i disagiati della generazione dei trentenni senza fisso lavoro potranno usufruire di una speciale promozione pagando solo la metà del biglietto (7.50 euro, anziché 15). Per tutti gli altri i costi dei biglietti sono 15 euro intero, 13 euro ridotto (tra cui i possessori di tessera Arci) e 12 euro i soci Bcc. Info: www.teatrosanteodoro.it

7 novembre/ Omaggio a Speedy Angel

cd speedy angelSabato 7 novembre dalle 18, il teatro San Teodoro di Cantù di piazza Corbetta 7, ospiterà una serata di omaggio e memoria ad Angelo Tagliabue, in arte Speedy Angel. Leader e fondatore dei Potage, la storica punk band lariana, Tagliabue fu cantante, chitarrista, autore, poeta sul palco e nella vita, infaticabile organizzatore di eventi, agitatore dell’assopita scena musicale lariana che, se è risorta, lo deve anche al suo impegno nel corso degli anni. Angelo è prematuramente scomparso l’11 giugno 2010 lasciando un vuoto davvero incolmabile. Verrà presentato il doppio cd Una Höfner rosso mefitico che  comprende ventidue brani riletti da altri musicisti a cui vanno ad aggiungersi due nuove composizioni dedicate ad Angelo dagli Animal Boy e da Filippo Andreani e anche due rifacimenti di pezzi che Speedy Angel amava. Sono due anche i libretti con parolepotage che lo ricordano, foto, testi delle sue canzoni, il tutto racchiuso in un unico cofanetto. Tra i partecipanti alla realizzazione del doppio cd, nuove e consolidate realtà musicali del territorio: Emil, Faz Waltz, The Wavers, The Leeches, Massi Lanciasassi, Andy J. Fender & The Blackrats. Sono della partita anche nomi storici come Gene Guglielmi e La Svolta Psichedelica e band lariane che si sono riunite per l’occasione: Atarassia Gröp, Succo Marcio, Acidi Tonanti e gli stessi Potage. Da sottolineare la presenza di David Action, nei primi anni ottanta voce del gruppo di Angelo, prima di (ri)scoprire il dialetto e trasformarsi in Davide Van De Sfroos. [jl, ecoinformazioni]

31 ottobre/ Shakespeare on the beach a Cantù

Inizia al Teatro San Teodoro di Cantù la nuova stagione musicale dell’Orchestra Sinfonica del Lario, con un appuntamento significativamente intitolato Spettri, non a caso in occasione del giorno di Halloween.

Sabato 31 ottobre, alle ore 21, l’Orchestra Sinfonica del Lario diretta dal maestro Pierangelo Gelmini presenta un programma dedicato alle figure di Macbeth, Falstaff, Amleto con musiche di Beethoven, Salieri, Nicolai, Donizetti, Gade.
Programma
Antonio Salieri (1750-1825)
Sinfonia in re minore “La Tempesta di mare”
Carl Otto Nicolai (1810-1849)
Le allegre comari di Windsor – ouverture
Ludwig van Beethoven (1770-1827)
Macbeth – ouverture
Gaetano Donizetti (1797-1848)
Don Pasquale – sinfonia
Niels Wilhelm Gade (1817-1890)
Hamlet (Andante – Allegro con fuoco – Marcia funebre)
 
Nel teatro e nell’arte, qualche volta, natura e inconscio si specchiano reciprocamente, lasciando emergere così figure che non possiamo che riconoscere come familiari. È il caso della formidabile concentrazione del patrimonio delle debolezze umane rappresentata da Falstaff, l’antieroe sempre sconfitto e sempre fiero, e allo stesso tempo il simbolo della vecchiaia, qui protagonista delle Allegre Comari di Windsor del compositore tedesco Nicolai. Falstaff è stato riferimento anche di numerose derivazioni letterarie e teatrali. Fra queste spicca il personaggio autobiografico di Don Pasquale, messo in musica da Donizetti nel 1843, che si arricchisce delle componenti dell’abbandono e della pazzia, così tristemente vissute dall’autore in prima persona. La natura nutre le immagini dell’inconscio e a sua volta se ne alimenta. Fate, folletti e creature fantastiche terrorizzano l’impenitente Falstaff, mentre i fantasmi dei sensi di colpa e della sete di potere diventano le streghe di Macbeth e lo spettro di Banquo. Beethoven coltivò per tutta la vita, senza mai riuscire a portarlo a termine, il progetto di dedicare a Macbeth un’opera. L’ouverture, ricostruita sugli appunti e sui lavori preparatori, riconduce immediatamente all’immaginario shakespeariano, dove vicende umane e potere dell’inconscio alimentano un mondo espressivo che Beethoven seppe trasformare come nessun altro in arte musicale. A coronare il percorso ecco Amleto, messo in musica dal compositore danese Niels Gade, nel quale una accanto all’altra sfilano musicalmente tutte le esperienze presenti nel dramma: il fantasma del padre, l’incapacità di agire, gli interrogativi sulle ragioni del mondo, il dolore psichico, i dubbi esistenziali, la morte di Ofelia.
Per info clicca qui.

Occupy San Teodoro/ dal 14 al 20 settembre eventi gratuiti per tutti

san teodoro occupyDopo il successo dello scorso anno, ritorna finalmente Occupy San Teodoro: la settimana di occupazione del teatro più pazzo che ci sia da parte degli artisti locali e non. Dal 14 al 20 settembre il Teatro San Teodoro di Cantù verrà simbolicamente occupato, per diventare la casa di tutti: luogo di formazione e aggregazione. Una dimensione in cui condividere capacità e passioni e trasformarle in un fare comune, un’agorà entro la quale la città possa riversarsi. Un palcoscenico aperto, un progetto da condividere con compagnie e artisti, operatori e spazi culturali del territorio, addetti ai lavori e semplici appassionati di arte e cultura, per sperimentare una progettazione partecipata e una diversa organizzazione del fare spettacolo, basata sulla cooperazione. Il teatro crede fortemente che partecipare in prima persona all’autogoverno porti con sé un’idea altra di cittadinanza: accessibile a tutti, senza esclusioni. E proprio ai cittadini, a tutte le componenti sociali e culturali, è stato chiesto di partecipare con donazioni di tempo, testimonianze, competenze, materiali e soprattutto passione, perché insieme si costruisca un patrimonio comune dell’incontro e dello scambio. Desideriamo dare forma ad una proposta culturale curiosa e variegata, senza rivolgerci esclusivamente ad un pubblico elitario e di soli addetti ai lavori. Tutti gi eventi sono ad ingresso libero, è consigliata l’iscrizione ai laboratori. Tutto il programma e le informazioni su http://www.teatrosanteodoro.it

8 febbraio/ Aperitivo Trash

aperitivo trash 080215Espressioni basse nei bassifondi!, nei sotterranei del Teatro San Teodoro, accesso da via Chiavelli, a Cantù domenica 8 febbraio dalle 18.30 Dj set con Massi Lanciasassi from The Leeches, Shine my Nine mostra fotografica di Stefano Righi, fanzines e autoproduzioni con “La fanzinoteca mobile” de La Pipette noir, Silvia Mauri e Stafano Righi, bancarella del riusato e del riusabile, buffet (accessibile previa prima consumazione al costo di 5€ per tutto), organizzano Qualcosa Bolle In Pentola. Per informazioni e-mail info@teatrosanteodoro.it, Internet www.teatrosanteodoro.it.

25 gennaio/ Il Requiem di Mozart a Cantù

Il Requiem di Mozart è al centro dello spettacolo di domenica 25 gennaio al Teatro San Teodoro di Cantù (due rappresentazioni: alle 17 e alle 21), in cui la musica sarà affiancato dal racconto delle “Leggende e verità di Costanza, moglie di Mozart”.

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Così lo spettacolo viene presentato da Eduardo Rescigno, autore del testo:

“Costanza, la vedova, e due figli, Karl Thomas di sette anni e Franz Xaver Wolfgang, di sei mesi: questa era la situazione della famiglia Mozart al momento della morte del capofamiglia, nella notte fra il 4 e il 5 dicembre 1791. Mezzi di sussistenza? pochi, per non dire irrisori. Aiuto da parte di amici e ammiratori? inconsistente, se non addirittura nullo. L’imperatore Leopoldo II? qualcosa era disposto a fare, e a dare; ma per stimolare l’appoggio delle autorità, era necessario che il nome di Mozart, e soprattutto la sua musica, continuasse a vivere, a circolare, a essere richiesta. Potremmo stupircene, oggi; ma allora, sul finire del Settecento, non era per nulla consueto riascoltare le opere, le sinfonie, le sonate di un compositore defunto. Bisognava impegnarsi, chiedere, sollecitare; bisognava che i teatri rappresentassero le opere di Mozart, che gli editori stampassero le sue partiture. Per Costanza non esisteva un’altra strada: se voleva sopravvivere, se voleva dare ai figli una onorevole esistenza, doveva dedicarsi a tener vivo il ricordo del marito. Ritornò a fare la cantante, chiedendo anche aiuto ad altre due cantanti, assai più qualificate di lei, le sue sorelle Aloysia e Josepha, e fece più volte eseguire la Clemenza di Tito e l’Idomeneo. Si rivolse a due importanti editori tedeschi, e diede avvio alla pubblicazione di molti inediti mozartiani. Fra questi inediti c’era anche il Requiem, che era necessario giungesse nelle mani del conte Walsegg che l’aveva ordinato e preventivamente pagato; ma poiché era rimasto in sospeso, Costanza fece in modo che diventasse eseguibile, grazie ai completamenti realizzati da Süssmayr, il giovane allievo del Maestro. Ma il Requiem, una volta nelle mani del conte Walsegg, avrebbe potuto perdersi nel nulla, poiché il committente intendeva eseguirlo in memoria della moglie defunta facendolo passare per una propria composizione, e non era nel suo interesse divulgarne l’autentica paternità svelando la sua infantile velleità di compositore. Fu così che Costanza decise di cederlo a un editore, affinché venisse pubblicato con il nome di Mozart: una scorrettezza, non c’è alcun dubbio, che noi tutti siamo propensi a perdonarle. Ed è lei stessa, oggi, a raccontarci con le sue parole questa strana vicenda, che saremmo portati a considerare del tutto improbabile, se non fosse assolutamente vera.”

Orchestra Sinfonica del Lario
Coro Sine Nomine
direttore Pierangelo Gelmini
attrice Elisa Salvaterra

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)
“Io ti lascio, oh cara, addio”
Aria per basso e orchestra KV 621 a (Praga, 1791)

“Ave verum corpus”
Mottetto in re maggiore KV 618 (Baden, 1791)

Franz Xaver Süssmayr (1766-1803)
Sanctus in re maggiore (Vienna, 1792)

Wolfgang Amadeus Mozart
Requiem in re minore
per soli, coro e orchestra KV 626 (Vienna, 1791)

Introitus, Kyrie, Dies Irae, Tuba mirum, Rex tremendae majestatis, Recordare, Jesu pie, Confutatis maledictis, Lacrimosa dies illa, Domine Jesu Christe, Versus: Hostias et preces, Agnus Dei, Lux aeterna
testo drammaturgico
Eduardo Rescigno

Inserito nella stagione Prosa
Prezzo dei biglietti: intero € 15,00 – ridotti € 13,00 / € 12,00 / € 7,50

Teatro San Teodoro/ A Natale regala la Cultura

ImageProxy.mvcIl Teatro San Teodoro di Cantù lancia la campagna di solidarietà Regala il Teatro. Chi aderirà all’iniziativa permetterà ad alcune famiglie in difficoltà indicate dai Servizi Sociali nell’ambito territoriale di Cantù, di accedere gratuitamente agli spettacoli che il San Teodoro dedica a bambini e famiglie. Partecipando all’iniziativa con una donazione, si riceveranno dei biglietti da utilizzare per qualsiasi spettacolo della stagione 2014/2015 e lo stesso quantitativo di ingressi verrà destinato a famiglie in difficoltà. Scarica la brochure informativa. Info www.teatrosanteodoro.it – info@teatrosanteodoro.it

25 ottobre/ Turchi e turcherie in concerto a Cantù

Sabato 25 ottobre alle ore 21, al Teatro Comunale San Teodoro di Cantù, prende il via la stagione di concerti dell’Orchestra Sinfonica del Lario intitolata nell’anno dell’Expo, un po’ criticamente e un po’ cripticamente, “EXPAT 2015, la creatività in esilio”.

L’idea è quella di sondare le diverse declinazione dell’ “espatrio”, condizione spesso vissuta dalle persone impegnate nell’arte. Espatrio, emigrazione, esilio, ma anche viaggio, instabilità, indefinizione… in una parola “expat”, neologismo dal suono un po’ duro, ma in fin dei conti affettuoso.

Il primo concerto andrà in scena sabato e sarà dedicato a musiche di Mozart, Haydn e Schubert, sotto il titolo “Praga, Mozart, turchi e turcherie“, con una significativa convergenza tra una delle grandi capitali storiche d’Europa, un popolo spesso vissuto come nemico e alcuni dei massimi compositori della musica occidentale.

Così è introdotto il concerto:

La prima traduzione delle Mille e una notte (1704), uno dei massimi best-seller del Settecento, evidenziò un radicale cambiamento dei tempi: nella barriera fisica e mentale che l’Europa aveva sempre frapposto fra sé e il “turco” si stava aprendo un varco.   Da questo momento la passione per le “turcherie”, ossia per gli oggetti, i costumi, le maniere turche, divenne quasi una mania; le ambientazioni e i soggetti orientali invasero ogni genere di spettacolo teatrale. L’ambito nel quale questa influenza si fece sentire più intensamente fu quello musicale, inizialmente presso le bande militari, poi anche nella musica colta. Un modello di riferimento di questo stile era la banda dei Giannizzeri, il reparto di truppe scelte dell’Impero Ottomano, costituito da giovani cristiani convertiti. In alcune occasioni l’assimilazione di questo stile supera i contorni della citazione per generare un impianto sinfonico talora anche complesso: è il caso di alcuni movimenti delle sinfonie di Haydn e Schubert, che si trasformano in significative manifestazioni di eclettismo.   Il rapporto di Mozart con questa moda aveva già fatto capolino negli anni della sua adolescenza, con il soggetto della sua prima grande opera italiana, Mitridate, e troverà la sua massima espressione nel 1782 con Il ratto dal serraglio, nel quale Mozart tra l’altro porta in scena il colore esotico della banda turca attraverso l’impiego di strumenti ritenuti di sapore orientale come la grancassa, il triangolo e l’ottavino.   La Sinfonia Praga fu completata da Mozart nel 1786 e deve il suo nome alla città nella quale fu eseguita per la prima volta, il 19 gennaio dell’anno successivo. Mozart aveva trovato in Praga una sorta di patria adottiva; lì incontrò la considerazione e il successo di pubblico che non riusciva a ottenere a Vienna. La situazione di emarginazione che viveva a Vienna determinò, per reazione, una profondità di pensiero creativo sempre maggiore, che ben è evidenziata nella complessità e ricchezza compositiva delle ultime sinfonie. «La sua concezione del mondo si allontanò poco a poco da quanto lo circondava e la sua arte divenne sempre più soggettiva; il lato passionale,”demoniaco” della sua natura prese il sopravvento» (Hermann Abert).
Si proseguirà poi, fino a sabato 18 aprile 2015, con altri sette concerti sinfonici e da camera, colti e popolari: da Beethoven alla tradizione folklorica ligure, da Anna Bon a Igor Stravinskij.
[FC, ecoinformazioni]

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