teatro san teodoro

2 luglio/ Aperitivo con il Terzo settore canturino

Venerdì 2 luglio 2021 alle 18 nel cortile del Teatro San Teodoro si terrà Terzo tempo incontra la città, un aperitivo per conoscere la rete del terzo settore Canturino in una chiacchierata informale con alcuni dei promotori del gruppo.

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Musica/ L’Accademia Orchestrale del Lario in streaming

L’Accademia Orchestrale del Lario, aspettando di riprendere la sua programmazione dal vivo, in collaborazione con il Teatro San Teodoro e il Comune di Cantù, per la rassegna “San Teodoro in streaming” propone sabato 12 dicembre alle ore 19 un concerto di musica indiana, perché i suoni possano abitare anche lo spazio dell’attesa.

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Teatro San Teodoro/ Nuove date per sperare nella ripresa dell’attivita

Il settore della cultura risulta tra i più penalizzati dal blocco delle attività al fine di contenere la diffusione del Covid-19. Eppure si tenta in ogni modo, pur rimanendo nel solco tracciato da decreti legge e ordinanze comunali, di riprogrammare quelle attività spesso diventate il nucleo pulsante della vita sociale e culturale ad ogni livello territoriale. Con ottimismo il Teatro San Teodoro a Cantù prova a invitare a partire dal 14 marzo a nuovi importanti appuntamenti.

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18 novembre/ Cantù/ “Trasformazione della malattia mentale in Africa, dalle ‘credenze tribali’ fino ai giorni nostri”

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Nell’ambito della stagione “Nuovi Sguardi” (2018/2019), il teatro San Teodoro di Cantù (via Corbetta 7) invita, domenica 18 novembre alle 21, alla conferenza-laboratorio a ingresso libero “Trasformazione della malattia mentale in Africa, dalle ‘credenze tribali’ fino ai giorni nostri”, a cui interverranno Angelo Villa (psicologo, psicoanalista, docente Irpa) e  Giusy Valaderio (presidente Asvap 6).

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11 marzo/ Cantù/ “Come un fiume”: inaugurazione della mostra di Camilla Riccò

28471274_1855153451163979_6428394611256852480_oCome un fiume, la mostra fotografica – curata da Laura Fattorini- di Camilla Riccò, darà inaugurata alle 19 di domenica 11 marzo, al Teatro comunale San Teodoro di Cantù, dove rimarrà esposta fino a sabato 21 aprile. (altro…)

Teatro “sociale” e non solo

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«La scena illuminata: un titolo che non ha una connotazione pietista, ma vuole rendere atto della vera luce che irradia da questo Teatro»  – ha sottolineato Mario Bianchi nel corso dell’incontro che si è tenuto nella Sala Pasta del Teatro Sociale  il pomeriggio di sabato 3 febbraio. Presenti una trentina di persone, perlopiù appartenenti alla scena teatrale di Como e provincia e coinvolte in prima persona in forme di espressione teatrale partecipata, attenta e inclusiva nei confronti di soggetti spesso, e ingiustamente, estromessi dalla scena drammatica “d’accademia”.

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28 gennaio/ Cantù/ “Naso d’argento”

26231554_1806342176045107_1814625701329878798_nDomenica 28 gennaio  alle 15, al Teatro comunale San Teodoro di Cantù (via Corbetta 7), sarà in scena Naso d’argento, uno spettacolo pensato per un pubblico di bambini dai 3 ai 10 anni e ispirato alle Fiabe italiane di Italo Calvino. 

Di e con Soledad Nicolazzi
disegni di Dora Creminati
produzione Compagnia Stradevarie | Campsirago Residenza

Di tutte le stanze avrai la chiave…
Dalle suggestioni delle Fiabe Italiane raccolte da Italo Calvino una narrazione scoppiettante e coinvolgente: in scena una fisarmonica, un cestino, una piccola sedia e un’attrice che stende calzini spaiati.
Dovessi anche servire il diavolo voglio andarmene via di casa! Così comincia la storia, una versione popolare di Barbablù. Popolare e ridanciana, perché qui, il diavolo è vanitoso e un po’ tonto. E le tre ragazzine, con furbizia, un po’ di fortuna e gran spasso di tutti i bambini, la fanno in barba al satanasso.
L’attrice interpreta l’allampanato signor Naso D’Argento, l’anziana mamma e le tre figlie: Assuntina, la più grandicella, Carlotta la più cicciotta e Lucia, la più giovane e bella…
Come nella tradizione orale, tutti partecipano alla narrazione: i bambini sono invitati a cantare, a inventare pezzi di storia, a entrare brevemente nella parte di uno dei personaggi.
Naso d’argento è nato nei cortili d’estate, e del teatro di strada mantiene intatta la modalità comunicativa con il pubblico favorendo un coinvolgimento attivo dei bambini: il piacere dell’ascoltare in cerchio, la musica, il racconto come condivisione di un momento della giornata.
La cantastorie racconta: le filastrocche, le inflessioni dialettali, le canzoni e i personaggi si intrecciano a nuove modalità espressive.
È una storia per i piccoli spettatori ma, come spesso accadeva nelle narrazioni corali, coinvolge genitori e nonni. Parla ai ragazzini di un mondo che non c’è più eppure che sta ancora nei nostri modi di dire, nei nostri atteggiamenti, nel nostro immaginario.
Le bellissime immagini di Dora Creminati, portate in scena dai bambini e proiettate sullo sfondo, fanno da controcanto alla storia.

A seguire, per tutti i bambini… merenda in compagnia degli attori, nel foyer del teatro!

Info e biglietti: http://bit.ly/2mtXymI

[AF, ecoinformazioni]

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