Ztl

2 marzo/ Alla scoperta di piazza Roma

Piazza Roma è una piccola porzione della città di Como. Fino a qualche giorno fa era per i più solo un tratto del circuito da percorrere nel tentativo (quasi sempre inutile) di trovare parcheggio nel bel mezzo del centro storico. Oggi, dopo l’inizio della fase sperimentale di estensione della ZTL, rischia di essere dimenticata.

PiazzaRomaBingInvece piazza Roma è un pezzo importante della città, con una storia ricca e complessa, ancora in buona parte da indagare, sicuramente da chiarire in molti aspetti. È una piazza a ridosso dei monumenti più importanti della città – il Duomo, il Broletto, il Vescovado, il Teatro –, circondata da edifici storici, alcuni dei quali di grande interesse artistico: molte case medioevali, una chiesa tra le più antiche delle città, un palazzo cinquecentesco, un altro seicentesco, il più grande albergo della Belle Epoque, la darsena rinascimentale del vescovo e tanto altro. È l’unica piazza alberata di Como.

Per conoscerla, per valorizzarla, per sottrarla al ruolo di ostaggio della contesa sulla ZTL, Università popolare in collaborazione con NodoLibri ha organizzato per domenica 2 marzo dalle 9.45 alle 12.15 una visita guidata che si propone come primo momento di approfondimento della sua storia, alla vigilia di decisioni importanti sul suo futuro.

Quindici giorni dopo, al Broletto, la lista Como Civica organizza una giornata di studio invitando operatori culturali, esperti di temi urbani e semplici cittadini al confronto e allo scambio di opinioni sul futuro di questo brano di città.

La partecipazione alla visita guidata – condotta da Fabio Cani, Marco Leoni, Luca Ambrosini – è libera e gratuita, per ragioni organizzative è gradita la prenotazione: info@nodolibri.it, telefono 031.266787 (NodoLibri), cell. 339.85.31.270.

Il ritrovo è in piazza Roma alle ore 9,45.

ecoinformazioni on air/ Ztl/ A Como non ci sono solo commercianti

PiazRoma0Il servizio del 27 febbraio di Gianpaolo Rosso per Radio popolare. Ascolta il servizio. Strana città Como nella quale l’idea di costruire un muro davanti al lago con infinito sperpero di denaro pubblico ha impiegato anni per trovare opposizione di piazza mentre il piccolo ampliamento della Ztl deciso dalla giunta Lucini ha provocato la rivolta di un gruppo di commercianti convinti che l’obbiettivo unico del Comune debba essere salvaguardare e sviluppare il commercio.

A loro l’amministrazione, consapevole di non aver gestito al meglio la fase preparatoria del provvedimento,  ha offerto un ramoscello d’ulivo chiarendo che la trasformazione in atto è sperimentale e saranno valutare tra sei mesi le eventuali criticità,  ma senza nessuna intenzione di tornare indietro.

Intanto Università popolare e  Nodo Libri  propongono domenica 2 marzo alle 9,45 una visita nel cuore della polemica,  a piazza Roma, per sottrarla al ruolo di ostaggio della contesa sulla Ztl in atto e la lista Como Civica organizza domenica 16 marzo al Broletto una giornata di studio invitando operatori culturali, esperti di temi urbani e semplici cittadini al confronto e allo scambio di opinioni sul futuro di questo brano di città. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Como: Ztl sperimentazione per 6 mesi

ztl-2-2Dopo il montare della protesta contro l’allargamento della Zona a traffico limitato l’assessora Gerosa dichiara «non abbiamo elementi nuovi per cambiare idea e progetto», anche se prosegue «come sempre noi siamo e saremo disponibili ad ascoltare e valutare ogni tipo di suggerimento».

 

«Il provvedimento di estensione della Zona a traffico limitato sarà sperimentato per sei mesi e al termine della sperimentazione si trarranno tutte le valutazioni del caso – dichiara in comunicato stampa l’assessora alla Mobilità del Comune di Como Daniela Gerosa –. Capisco e rispetto i malumori, capisco e rispetto la manifestazione di protesta. Ad oggi noi non abbiamo elementi nuovi per cambiare idea e progetto».

«Promuovere un miglior livello di vivibilità, valorizzare i beni monumentali e paesaggistici del centro città, diminuire il traffico, migliorare la qualità urbana sono gli obiettivi che ci siamo proposti – aggiunge –. Dovevamo partire subito con i lavori di riqualificazione? Solo una sperimentazione potrà dirci se la strada imboccata è quella giusta e se dovremo proseguire. Ci sono correttivi da apportare? Mi piacerebbe che dopo le proteste cominciassero ad arrivare anche proposte sul futuro di questi spazi urbani. I concorsi di progettazione che saranno banditi vanno proprio in questa direzione e come sempre noi siamo e saremo disponibili ad ascoltare e valutare ogni tipo di suggerimento». [md, ecoinformazioni]

Como cambia passo/ Sì alla cittadinanza simbolica

3 COMO COMUNEIl Comune di Como approva la mozione della maggioranza per dare un riconoscimento ai figli degli immigrati. Proteste per l’allargamento della Ztl e per la diminuzione dei posteggi bianchi in centro città.

Ztl

Sono raddoppiati i manifestanti contro l’allargamento della Ztl, rispetto all’appuntamento del lunedì precedente, che si sono presentati a Palazzo Cernezzi lunedì 24 febbraio durante le preliminari al Consiglio comunale, illuminandone il cortile antico con lumini da cimitero, e che poi si sono diretti in piazza Roma. Inevitabili alcuni interventi da parte dei consiglieri comunali.

Preliminari

Ma l’opposizione si è scagliata contro la maggioranza anche per la gestione dell’avvicendamento al ruolo di capo della polizia locale esprimendo il proprio disaccordo per voce di Marco Butti, Gruppo misto, e Francesco Scopelliti, Nuovo centro destra (gruppo dell’opposizione appena nato che ha raccolto la maggior parte del Gruppo misto, diventando il primo gruppo per consistenza delle minoranze, di cui fanno parte anche Laura Bordoli, capogruppo, e Enrico Cenetiempo). I due hanno anche chiesto di fare chiarezza sulla collaborazione del Comune con l’Isola che c’è e chiesto le dimissioni dell’assessora Gisella Introzzi. Andrea Luppi, Pd, ha invece chiesto l’aggiornamento della rassegna stampa sul sito comunale «è inattiva dal 6 febbraio» e Giampiero Ajani, Lega, ha chiesto spiegazioni su del fumo uscito forno crematorio «erano prove di combustione o un guasto?», mentre Luca Ceruti, M5s, ha annunciato una iniziativa del suo gruppo sul bando calore, dopo che non è stato accettato il consiglio Comunale aperto, e una sulla lotta alle ludopatie, lamentandosi di dover apprendere del Piano delle opere per quest’anno e i prossimi tre dalla stampa.

Cittadinanza simbolica

La seduta è ripresa quindi sulla discussione per «il riconoscimento simbolico di cittadinanza italiana ai minori nati da genitori stranieri e residenti a Como, nati in Italia o all’estero, frequentanti o che abbiano frequentato scuole di ogni ordine e grado nel territorio italiano per almeno 3 anni».

Luigi Nessi, Paco-Sel, ha ricordato l’impegno della ex ministra Cécile Kyenge: «Per spostare l’attenzione dalla questione sicurezza e vedere gli immigrati come persone che contribuiscono alla crescita economica e allo sviluppo del nostro paese», oltre a ricordare esperienze di multiculturalità nel Comasco.

Dall’opposizione Cenetiempo ha ribadito i dubbi della volta precedente ritenendo discriminante il provvedimento, mentre per Ajani: «Questa cittadinanza simbolica non ha né capo, né coda, non dà vantaggi». Per Scopelliti «mozini come questa non diminuiscono le distanze, le aumentano, siete la solita sinistra becera»

Nella replica il primo proponente Marco Servettini, Amo la mia città, ha ricordato che si tratta di una campagna nazionale dell’Unicef Italia a cui hanno aderito per ora 250 Comuni e rispondendo alle critiche ha detto: «Certo che servirebbe ben altro, ma intanto facciamo qualcosa». E qualcosa che dia un segnale diverso in una città come Como dove il 13 per cento della popolazione è straniera ha aggiunto il consigliere: «Dobbiamo chiedere scusa ai nostri amici di non potere andare oltre a una cittadinanza simbolica».

Bocciata la proposta di un emendamento, non accolto dai proponenti, per eliminare la cerimonia pubblica, per Ceruti e Molteni per evitare di trovarsi davanti a problemi nel caso in cui aumentassero le ristrettezze di bilancio.

Al voto maggioranza, M5s e Per Como hanno approvato la mozione, con la soddisfazione della decina di cittadini immigrati che hanno voluto assistere fra il pubblico, mentre Butti e Ajani si sono espressi contro e Cenetiempo si è astenuto (la mozione).

Posteggi

Non essendo presente in aula il consigliere Alessandro Rapinese, Adesso Como, ancora impegnato con la manifestazione di protesta in piazza Roma, due sue mozioni all’ordine del giorno sono finite in fondo allo stesso e l’aula ha affrontato la proposta di Molteni e Ceruti per il ripristino di alcuni posteggi bianchi in convalle, nata dopo la riforma dei posteggi dell’estate scorsa, un dibattito che si è facilmente allargato all’estensione della Ztl.

Molteni ha ribadito la necessità di un potenziamento del trasporto pubblico e dell’apertura del posteggio nell’area ex Ticosa leggendo lo stesso programma del sindaco Lucini, «tutte le città europee hanno posteggi fuori dal centro, mentre Como? Boh?» ha detto invece Ceruti che ha chiesto di intervenire: «Per dare respiro a chi viene a lavorare in città».

Butti ha chiesto il Piano della sosta e il mobility manager: «è stato detto che la proposta della Ztl era già della Giunta Bruni, ma il Pdl all’ora ebbe il coraggio di fermare un tema su cui non erano tutti d’accordo». Fresco di manifestazione Rapinese ha esclamato «vox populi, vox dei», aggiungendo che la proposta di allargamento non è ecologica, perché «i pullman saranno fermi al semaforo in piazza Roma e già ora ci sono rallentamenti attorno alla città». Sergio Gaddi, Fi, è tornato sull’argomento principale: «Il posto giallo non può essere esteso a tutta la città».

Alle minoranze hanno risposto Gianni Imperiali, Como civica, «manca il Piano della sosta da almeno 10 anni, e per 8 e mezzo non è una nostra colpa» attaccando poi sulla Ticosa utilizzata come spot elettorale dalle passate amministrazioni di centrodestra. Stefano Legnani ha difeso l’allargamento della Ztl: «Lo sosteniamo convintamente non ci sono altri centri storici, almeno in Lombardia, dove si passa in fianco al duomo in macchina». Il capogruppo del Pd ha risposto anche a chi parla di buco nelle casse comunali a causa dei mancati introiti dei posteggi blu dichiarando che il progetto, che a rivisitato tutte le zone di sosta della convalle, prevede un saldo a costo zero: «Certo in futuro faremo una verifica che potrà comportare un aggiustamento delle tariffe».

Mentre dall’opposizione si chiedeva una sospensione per la preparazione di un paio di emendamenti, data l’ora, la seduta è stata sospesa. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

400 manifestanti in Comune

2014-02-24 20.43.14Aumenta la partecipazione di commercianti e cittadini alla protesta del comitato Como di tutti a Palazzo Cernezzi che illuminano con lumini il cortile antico.

Come preannunciato si sono dati appuntamento in Consiglio comunale e si sono presentati in un po’ meno di 400 lunedì 24 febbraio, più numerosi della volta precedente.

A guidare la protesta il capogruppo di Adesso Como Alessandro Rapinese che ha arringato i presenti, che hanno alzato dei lumini precedentemente distribuiti, da una delle finestre del primo piano.

2014-02-24 20.14.03«Hanno portato a termine un piano del Pdl» ha detto il portavoce del Comitato Como di tutti ricordando il progetto dell’ex assessore Molinari poi fermato dalla Giunta Bruni. «Hanno detto di aver parlato con la gente, ma con chi? – ha aggiunto, minacciando – Siamo stato educati, ma non ci possono più prendere in giro». Molti gli applausi al suo indirizzo, urla di protesta, fischi verso la Giunta e grida varie: «A casa! A casa! Buffoni!»

Lasciato il cortile i manifestanti si sono poi avviati verso via Ballarini e hanno concuso la protesta in piazza Roma.

Nel mentre in aula l’allargamento della Zona a traffico limitato è stato al centro delle preliminari. «Sì dà avvio al provvedimento e poi dopo si cerca di definire cosa si vuol fare in piazza Roma – ha detto Mario Molteni, Per Como, che ha aggiunto – L’allargamento della Ztl è auspicabile, ma con il parcheggio della Ticosa e un bus elettrico circolare intorno alla città». «Non ne capisco il vantaggio per il cittadino e non dico solo il residente» ha detto invece Sergio Gaddi, che si è schierato con i commercianti – siamo di fronte a situazioni colpevolizzanti e limitanti, i dati di Confcommercio Lombardia sono dati drammatici». «Abbiamo interrotto il Consiglio per chicchessia – ha concluso il capogruppo di Forza Italia – E qui di fronte alla marea montante…» «Dovrebbe fermarsi!» ha detto Marco Butti, Gruppo misto, al sindaco, lamentandosi di alcune sue dichiarazioni riportate dalla stampa, «non è vero che non ha ricevuto proposte alternative», ribadendo la necessità di aprire un posteggio nell’area ex Ticosa. Per rimarcare la “cimiterizzazione” di piazza Roma Francesco Scopelliti, Ncd, ha invece posto sul proprio tavolo una urna funeraria. Per ultima la collega di gruppo Laura Bordoli ha ricordato la protesta dei professionisti del centro, «magari più silenziosa», che hanno consegnato al primo cittadino un documento con 40 firme di avvocati e notai per «posticipare, fermare la Ztl».

La Ztl è stata poi al centro della discussione sulla reintroduzione di posteggi bianchi in convalle proposta in una mozione, affrontata dopo la discussione sulla cittadinanza simbolica per i bambini immigrati, da Molteni e Luca Ceruti, M5s, su cui si è aperta un’aspra discussione. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Prosegue la protesta contro la Ztl

24 febIl Comitato Como di tutti promette di continuare la protesta e di tornare in Consiglio comunale lunedì 24 febbraio, appuntamento nel cortile antico prima dell’inizio dell’assemblea, e in piazza Roma che verrà illuminata «con lumini funebri di cera a voler rimarcare il fatto che le scellerate azioni di Lucini & Gerosa stanno uccidendo il centro città».

I commercianti, che si lamentano della mancanza di ascolto del sindaco, continueranno a tenere spente le luci delle vetrine dei negozi fuori dagli orari di lavoro, mentre i membri del comitato stanno raccogliendo fondi per sostenere un ricorso al Tar contro il provvedimento. [md, ecoinformazioni]

Piazza Roma / Identità e futuro

piazza roma comoLaboratorio di idee per uno spazio ritrovato alla Sala del Broletto di Como, in piazza del Duomo, organizzato dalla lista Como civica, domenica 16 marzo alle 9.30, presentazione dell’incontro, alle 10 interventi degli ospiti, alle 12, alle 13, alle 17 conclusioni e primi elaborati.

 

«L’introduzione della nuova Zona a traffico limitato ha riportato all’attenzione dei cittadini questo luogo centrale e allo stesso tempo dimenticato – dichiarano gli esponenti della lista civica che sostiene la maggioranza di centrosinistra a Palazzo Cernezzi –. Ora, liberata la piazza dal traffico privato, si presenta l’opportunità e l’urgenza di ripensarne il ruolo urbano e la funzione sociale. La lista Como civica organizza una giornata di studio invitando operatori culturali, esperti di temi urbani e semplici cittadini [tra cui gli assessori all’Urbanistica Lorenzo Spallino e alla Mobilità Daniela Gerosa] al confronto e allo scambio di opinioni sul futuro di questo brano di città».

«Ai singoli interventi e al dibattito farà seguito, per chi vorrà partecipare, un laboratorio di sviluppo progettuale degli argomenti discussi – termina la presentazione –. L’intento è quello di condividere idee e proposte che possano essere da stimolo alla città e all’Amministrazione comunale per affrontare la riqualificazione degli spazi pubblici con coraggio e rinnovata consapevolezza».

L’appuntamento su facebook. [md, ecoinformazioni]

Commercianti in Comune

cernezziLa maggioranza non biasima Gerosa per le affermazioni antisindacali contro i lavoratori dei trasporti. Finalmente diritti umani con la proposta di cittadinanza simbolica per i bambini e le bambine stranieri/ e.

Ztl e vigili

L’ha fatta da padrone l’allargamento della Ztl nelle preliminari del Consiglio comunale di Como di lunedì 17 febbraio a cui hanno partecipato anche 200 cittadini e commercianti del centro storico. Mario Molteni, Per Como, ha rilanciato l’allarme sui furti nella zona di Como Nord, Andrea Luppi, Pd, ha espresso solidarietà nei confronti di un consigliere di maggioranza assurto all’onore delle cronache per essersi addormentato in aula ricordando il valore di certi interventi e le mancanze dell’attuale Regolamento di cui ha chiesto una pronta revisione.

L’assessora Gisella Introzzi ha quindi preso la parola sulla sostituzione del capo dei vigili comunali per cui ha assicurato: «La massima correttezza dal punto di vista formale». Il piano dell’organico viene rivisto su più ani e uando è stato pensato quello in vigore non si era previsto il pensionamento del dirigente della polizia locale che è stato quindi aggiornato. Per Introzzi si sono seguite le giuste procedure nei tempi previsti e l’idea ventilata da alcuni di prendere una figura già interna all’organico per ricoprire tale ruolo non è praticabile perché vanno prima intraprese altre vie come la mobilità da altri enti locali.

Consulta per i giovani

Insediata l’assemblea è stato surrogato il consigliere di Como civica Ivano Cairoli, dimissionario con Gianni Imperiali e si è ripreso il dibattito sulla Consulta per i giovani proposta dalla maggioranza. Bocciato un emendamento proposta da Francesco Scopelliti, Gruppo misto, la proposta è stata approvata da maggioranza, M5s e Per Como, assenti o uscite dall’aula il resto delle minoranze.

Biasimo Gerosa

All’ordine del giorno ci sarebbe stata quindi una mozione di Adesso Como sull’installazione di Hot Spot in città, ma, assenti i proponenti, andati in piazza Roma con i manifestanti contro la Ztl, la proposta è stata rimandata per poi essere ritirata dai firmatari una volta rientrati in aula. Si è così passati alla mozione di biasimo nei confronti dell’assessora ai Trasporti Daniela Gerosa per le sue affermazioni antisindacali su twitter contro lo sciopero del trasporto pubblico locale del 22 marzo scorso. Il primo firmatario e presentatore Marco Butti, Gruppo misto, ha chiesto il rispetto per i cittadini e i lavoratori di cui uno sciopero è una spia di evidenti difficoltà. «Bisogna sempre avere rispetto per la protesta che le parti sociali vanno affermando» ha concluso. «Cosa sarebbe successo se una affermazione del genere l’avrebbe fatta un esponente di un’altra maggioranza non di sinistra?» ha chiesto Giampiero Ajani, Lega, seguito da Sergio Gaddi, Fi, «ecco il vostro doppiopesismo, se l’avesse detto qualcuno di una qualunque altra Amministrazione sarebbe stato scorticato sulla pubblica via!» «Alla faccia della sinistra! – ha aggiunto Alessandro Rapinese, Adesso Como – Questo è stato un gancio in faccia a una categoria, i sindacati, che si fanno un mazzo tanto». «Il Comune di Como non si merita un assessore che non sa pesare le parole – ha concluso Laura Bordoli, Gruppo misto –. Qui non siamo alla bocciofila o all’asilo infantile» ha precisato rifiutandosi di giustificare e affermazioni per poca esperienza o per la giovane età dell’assessora.

Unico della maggioranza a prendere la parola Luigi Nessi, Paco-Sel, che premettendo di non votare a favore della mozione, ha voluto idealmente dialogare con l’assessora, il contraddittorio non è previsto nel Regolamento, ricordandole il valore dello sciopero, i sacrifici che costa, e il diritto irrinunciabile a lottare per i propri diritti sul lavoro.

Al voto, segreto, la mozione è stata bocciata da 20 voti, la maggioranza, e sostenuta solo da 11, la minoranza.

Mille occhi per la città

Ada Mantovani, Adesso Como, ha così presentato la mozione per l’adesione al protocollo d’intesa Mille occhi per la città, che prevede il coinvolgimento delle agenzie private di vigilanza per il controllo del territorio. Un argomento che ha trovato tutti favorevoli, la mozione è passata all’unanimità. Il sindaco Mario Lucini ha spiegato di avere avuto un incontro con il prefetto, il 15 gennaio scorso, che si sta attivando per metterla in pratica: «Siamo in attesa di una sua chiamata».

Energia

Luca Ceruti, M5s, ha poi presentato una mozione per implementare il Patto dei sindaci per l’energia «già stato sottoscritto dall’amministrazione precedente, ma non è stato fatto nulla per attivarlo», che senza nessun intervento o dichiarazione di voto è stato approvato all’unanimità.

Cittadinanza per bimbi stranieri

L’assemblea ha quindi affrontato la mozione di maggioranza per dare una Cittadinanza simbolica ai minori stranieri. Presentata da Marco Servettini, Amo la mia città, che ha ripercorso l’evoluzione dell’immigrazione in Italia negli ultimi anni e ricordato l’importanza del fenomeno che «cambia il volto fisico e l’anima delle comunità metropolitane» diventando una «componente fondamentale della società italiana» con un grande «contributo allo sviluppo economico e civile del paese». Parole di sostegno sono arrivate dalla maggioranza, ma perplessità sono sorte nell’opposizione. «Nessuna mamma straniera o le insegnanti mi hanno mai fatto la richiesta della cittadinanza – ha ricordato la propria esperienza all’assessorato alle Politiche sociali Anna Veronelli, Fi –. Mi hanno chiesto invece maggiori fondi per i mediatori linguistici». Paura per un effetto discriminante è stata espressa da Ajani: «Una cittadinanza simbolica è peggio che ignorarli». E Enrico Cenetiempo, Gruppo misto, timoroso anche lui di una lettura discriminante, ha chiesto di ritirare la proposta per approntare un documento comune fra maggioranza e minoranze. Data l’ora la seduta è stata poi aggiornata. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

eco on air/ Contro la Ztl commercianti in Comune

2014-02-17 20.23.21Il servizio del 18 febbraio di Michele Donegana per Radio popolare. Ascolta il servizio. Lunedì 17 febbraio è iniziato l’allargamento della Ztl a Como attorno a piazza Roma, un primo passo per la chiusura, entro marzo, anche di piazza Volta e quindi di praticamente tutta la città murata. Un passaggio che rientra in una risistemazione anche delle zone di sosta in tutta la convalle per fasce concentriche, voluta per reimpostare in parte la mobilità cittadina e rivalutare la qualità della vita dei residenti. Per il centrosinistra che governa la città per fare di Como una città europea. Un provvedimento inviso ai commercianti del centro, che raccoltisi nel comitato Como di tutti, si sono presentati in Consiglio comunale in 200, con alla testa il loro portavoce, il consigliere di Adesso Como Alessandro Rapinese. Hanno manifestato in aula il loro appoggio ai consiglieri di opposizione, che hanno parlato per loro nelle preliminari, sventolando dei fogli bianchi per non andare contro il Regolamento comunale, che non prevede interventi del pubblico. L’accusa alla maggioranza è di dire di accettare suggerimenti, ma di rimanere sorda agli stessi. Sul commercio cittadino aleggia poi lo spettro della crisi e Ada Mantovani di Adesso Como ha riconosciuto che: «La Ztl non è una causa, ma di sicuro non agevola l’attività del centro che deve intendersi come un grande centro commerciale all’aperto», minacciato da quelli con ampi posteggi nelle prime periferie della città. Il sindaco Mario Lucini afferma che non farà marcia indietro e che le perdite annunciate dai commercianti non si basano su dati oggettivi. Intanto 61 negozi hanno aderito ad una serrata indetta per martedì 18 febbraio e allo spegnimento delle luci delle vetrine nelle ore notturne. [Da Como Michele Donegana, ecoinformazioni].

In 200 contro la Ztl

2014-02-17 20.23.21In tanti hanno partecipato al Consiglio comunale comasco per protestare contro l’allargamento della Ztl.

Una manifestazione silenziosa di protesta è stata portata a Palazzo Cernezzi durante le preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 17 febbraio. Duecento cittadini, per lo più commercianti della città murata, si sono presentati, guidati dal consigliere di Adesso Como Alessandro Rapinese, portavoce del comitato Como per tutti, nel cortile antico del municipio e hanno partecipato alla prima parte della seduta fra il pubblico, chi è riuscito a entrare in aula, o nel corridoio di ingresso.

2014-02-17 20.14.07«Ho letto quanto scritto da una forza politica cittadina a proposito di un brontolio in città – ha detto Mario Molteni, Per Como, riferendosi alle affermazioni di Como civica – è un eufemismo. Dite di accettare suggerimenti, ma non è vero. Noi non siamo contrari alla Ztl, ma al metodo con cui state realizzandola». Il consigliere ha chiesto poi del Piano dei posteggi, di quello del traffico e di attendere l’apertura del posteggio alla ex Ticosa. «Perché tutta questa fretta e solo su questo argomento?» ha domandato Laura Bordoli, Gruppo misto, ricordando che l’eliminazione dei posteggi pubblici coinvolge non solo i commercianti, ma anche gli artigiani e i professioni del centro storico. «Siete la Giunta della tristezza – ha attaccato Sergio Gaddi, Fi, che ha aggiunto – si va verso una desertificazione progressiva del centro storico», con anche le possibili implicazioni per quanto riguarda la sicurezza. Con un affondo sul metodo: «Per la riqualificazione prima si decida cosi si vuole fare poi si può chiudere la zona, non il contrario». Il pubblico ha espresso il proprio assenso muovendo fogli bianchi, per non andare contro il Regolamento ed evitare uno sgombero dell’aula.

«Guardi che bella partecipazione!» ha detto Rapinese rivolto al sindaco indicando il pubblico in sala, aggiungendo che l’allargamento non coinvolge solo i commercianti perché: «Adesso un cittadino per arrivare in Comune a rifare la carta d’identità deve pagare 2 euro». Contro la giustificazione che l’allargamento era già nel programma elettorale si è scagliato invece Enrico Cenetiempo, Gruppo misto: «Nello stesso c’era scritto – ha precisato – che si voleva la salvaguardia i piccoli esercizi commerciali». «L’amministrazione è assolutamente sorda» ha denunciato Ada Mantovani, Adesso Como, che ha ricordato la crisi che attanaglia il commercio «la Ztl non è una causa, ma di sicuro non agevola l’attività del centro che deve intendersi come un grande centro commerciale all’aperto», minacciato da quelli con ampi posteggi nelle prime periferie della città.

Finite le preliminari i manifestanti si sono diretti in piazza Roma per constatarne le condizioni con la nuova Ztl attiva annunciando la manifestazione di martedì 18 febbraio, a margine del Consiglio il sindaco ha detto che non farà marcia indietro. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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