Ztl

Como spera nell’Unesco

COMO COMUNEApprovata la mozione che chiede di attivarsi per l’ingresso nel patrimonio dell’umanità, Palazzo Cernezzi si arena sulla richiesta di Rapinese di togliere il posteggio al sindaco.

 

Preliminari

Molti gli interventi preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 24 marzo, Giampiero Ajani, Lega, ha chiesto di rispondere alle sue interrogazioni alla Giunta, il presidente Franco Fragolino ha ricordato i tepi che il Regolamento concede per una risposta, Luca Ceruti, M5s, ha invece presentato la controdeduzione al parere contrario alla mozione sugli scrutatori disoccupati (il parere negativo degli uffici, la controdeduzione). Francesco Scopelliti, Ncd, ha dichiarato di avere avuto comunicazione di una guardia medica non entrata in città murata perché sprovvista del permesso per l’ingresso nella Ztl, mentre Marco Butti ha attaccato il dirigente comunale Pierantonio Lorini per aver giocato con la città come con il Monopoli, ripercorrendo le “caselle” percorse, dal palo di via Briantea alla chiusura mattutina di via Milano alta, fino alla decisione di darsi un premio: «Di 7.524 euro! C’è la Bassanini e c’è il buon gusto e il ritegno!» Per questo il consigliere del Gruppo misto ha chiesto di valutare provvedimenti disciplinari.

Andrea Luppi, Pd, ha attaccato invece Scopelliti, a proposito della vicenda del concorso dei vigili truccato, dopo la sua assoluzione per un errore giudiziario, con una riflessione sulla necessità e l’opportunità degli interventi. Una bordata a cui ha subito risposto Enrico Cenetiempo, Ncd, «è la prima volta che succede qualcosa del genere in aula!» ha detto contrariato. Scopelliti ha risposto con una offensiva contro tutta la maggioranza, la Giunta e il presidente del Consiglio Franco Fragolino, per lui incapaci di adempiere ai propri ruoli, una volta preso la parola appena iniziata la seduta.

 

Unesco

Insediatasi l’assemblea la discussione è ripresa sulla proposta di ingresso di Como nel patrimonio del’Unesco. Di «percorso lungo e ricco di insidie» ha parlato nella replica il proponente Mario Molteni, Per Como, rispondendo anche all’intervento di Patrizia Lissi, Pd, con qualche riserva sull’iter e il coinvolgimento di soggetti esterni all’amministrazione. «Abbiamo già sondato il terreno – ha assicurato Molteni – e diverse realtà cittadine ci sosterranno». Al voto la mozione è passata all’unanimità, astenuti il sindaco, come sempre sulle mozioni, e Giorgio Selis, Como civica.

 

Posteggio

La discussione si è così spostata sulla mozione presentata da Alessandro Rapinese per togliere i posteggi riservati agli amministratori nel cortile di Palazzo Cernezzi, una decina usati da sindaco, assessori e consiglieri comunali impegnati nelle Commissioni. Già nelle preliminari il capogruppo di Adesso Como aveva letto il programma del sindaco rinfacciandogli di non rispettarlo per quanto riguarda il dialogo. E la proposta è collegata alla contrarietà all’allargamento della Zona a traffico limitato per cui il Palazzo comunale ha visto arrivare diversi spettatori, tutti i posti a sedere in aula e in Sala stemmi, approntata apposta per una diretta, si sono riempiti. Per Rapinese i posteggi in Comune sono un privilegio della cosiddetta casta soprattutto dopo la trasformazione di 450-500 posteggi del centro da bianchi a blu. Un intervento che ha raccolto il plauso del pubblico della Sala stemmi (in aula non si possono fare apprezzamenti o altro), subito ripreso dal presidente, «adesso non può applaudire neanche chi ci guarda da casa?» l’ironica risposta di Rapinese.

A favore le minoranze «può sembrare una provocazione – ha detto Ada Mantovani, Adesso Como – però dopo tutti i posteggi che sono stati tolti in centro», di eliminazione di privilegi ha parlato Butti, proponendo il posizionamento di un semaforo per regolare l’ingresso, ha allargato invece il discorso Molteni chiedendo di togliere le auto da Palazzo Cernezzi.

Ha annunciato l’uscita dall’aula Cenetiempo non credendo che l’uso dei posteggi venga abusato, mentre il dibattito si è esteso anche all’utilizzo da parte dei consiglieri comunali, durante le sedute, dell’autosilo Valduce, senza costi per loro e per l’amministrazione.

Da parte della maggioranza della demagogia, partendo da Aristofane ha parlato Gianni Imperiali, Como civica, invece Luigi Nessi, Paco-Sel, ha ricordato la necessità di essere tempestivamente in Comune per il sindaco, mentre Andrée Cesareo, Pd, ha attaccato il tono dello scritto proposto. Marco Tettamanti, Como civica, ha ricordato come il far politica non faccia arricchire e sia a servizio della comunità facendo una distinzione fra: «L’aver tolto la possibilità di posteggiare in via Perti, che era un privilegio e l’utilizzo dell’autosilo Valduce».

«I demagoghi siete voi – ha risposto alla maggioranza nella replica un accaloratissimo Rapinese – io non faccio false promesse. Se si approva si tolgono i posteggi». «I posteggi per i consiglieri non sono stati tolti, ma solo spostati» ha aggiunto il consigliere di Adesso.

E su questo punto Butti ha presentato un emendamento per eliminarli del tutto, che quasi allo scoccare della mezzanotte, quando l’assembla è stata sciolta, non è stato approvato, con il voto contrario della maggioranza, l’appoggio dell’opposizione e l’astensione di sindaco e presidente del Consiglio. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Como patrimonio dell’Unesco?

COMO COMUNE 3È partita la discussione sulla proposta di Per Como di iniziare l’iter per far entrare il razionalismo comasco nella lista dei siti dell’umanità. In 200 protestano ancora contro la Ztl.

Ztl

2014-03-17 20.28.04Molte le preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 17 marzo e come ormai da qualche settimana a questa parte si sono presentati manifestanti contro l’allargamento della Zona a traffico limitato. In duecento hanno assistito alle preliminari, in aula e nella Sala stemmi appositamente attrezzata, dove hanno mostrato qualche cartello di protesta, sono andati in piazza Volta, l’ultima zona entrata nella Ztl.

Scontate le proteste in aula dei consiglieri di opposizione un attacco a spada tratta contro i sostenitori del’allargamento è venuto da Sergio Gaddi, Fi, che ha definito ecoterrorista la presidente di Italia nostra, «non è stato chiesto un consiglio agli utenti della città, ma a fantomatiche associazioni» ha aggiunto. Alessandro Rapinese, di fronte al pubblico accorso, ha quindi rinfacciato al sindaco di non volere dialogare, contrariamente a quanto scritto nel programma elettorale, e rigettato un invito personale a un incontro privato col primo cittadino: «Se lo tenga il suo invito del 25 marzo, la invito a venire in Biblioteca ad un incontro con i cittadini qui presenti!» Il sindaco è poi intervenuto per esprimere solidarietà a un vigile aggredito, per ringraziare i volontari che puliscono i muri della città e ha annunciato la firma con la Prefettura di Mille occhi per la città, non parlando della Ztl e suscitando il malumore dei presenti. «Non gliene importa nulla» hanno detto mentre uscivano dall’aula, «complimenti, bravi!»

Preliminari

Si è detto preoccupato per le voci sulla esternalizzazione delle mense scolastiche Francesco Scopelliti, Ncd, e sul lavoro è intervenuto anche il suo collega di gruppo Enrico Cenetiempo «non è che volete esternalizzare anche i servizi cimiteriali?» ha chiesto riferendosi alla scadenza dei contratti a termine, non rinnovati, di alcuni operatori, mentre Giampiero Ajani, Lega, si è lamentato per non aver ancora ricevuto risposte a delle interrogazioni.

Luca Ceruti, M5s, ha presentato due mozioni per l’installazione e la ristrutturazione di bagni pubblici in città, con particolare attenzione per piazza del duomo (mozione 1, 2), e si è detto preoccupato «siamo di fronte a una situazione pericolosa, quando per la sicurezza intervengono le ronde di cittadini». Il consigliere pentastellato ha poi chiesto le motivazioni del parere negativo degli uffici sulla mozione sugli scrutatori «è stata già discussa a Torino e verrà affrontata a Milano, vorremmo contestare questo parere». Andrea Luppi, Pd, ha ringraziato i volontari che nella domenica precedente hanno pulito i muri della città e il Monumento alla Resistenza europea, citando il comunicato stampa dell’Anpi, e chiedendo una maggiore attenzione ricordando iniziative come quella della Mappa della memoria.

Como patrimonio dell’Unesco

Iniziata la seduta Mario Molteni ha presentato una mozione per promuovere l’inserimento di Como nel patrimonio dell’Unesco come capitale del razionalismo: «Un unicum della nostra città». Un percorso difficile non ha nascosto il consigliere di Per Como, ma di per cui ha proposto di muovere un primo passo. Due esperti hanno illustrato all’aula la proposta gli architetti Alberto Novati e Francesco Boe. Una operazione che non punterebbe solo alla salvaguardia della ex Casa del fascio o dell’Asilo Sant’Elia «ci sono una quarantina di edifici di quel livello, un patrimonio immenso», ha precisato Boe, nati un contesto di riforma della città con un suo sviluppo volto all’industrializzazione e all’identificazione di aree funzionali dagli architetti comaschi di allora aggiornati alle migliori esperienze europee che riuscirono, tra l’altro, a sollevare la curiosità di Le Corbusier ospite del capoluogo lariano in due momenti, come ha ricordato Novati.

Sostanzialmente all’approvazione della mozione Palazzo Cernezzi dovrebbe attivarsi per avviare un comitato che lavorerà per formare un dossier da presentare all’Unesco, tramite il ministero ai beni culturali, per candidare la città.

Tanta la partecipazione al dibattito e trasversale, ma con diversi distinguo, l’adesione alla proposta, anche se diverse voci critiche si sono levate dalla maggioranza.

Marco Butti, Gruppo misto, favorevole per le benefiche ricadute sulla città ha proposto di allargare il campo ai maestri cumacini, o a Alessandro Volta, «una bellissima idea» per Anna Veronelli, Fi, che ha auspicato un passaggio nella Commissione consiliare competente.

Più dubbioso Guido Rovi, Pd, timoroso di una mancata accoglienza da parte dell’Unesco, sono molte infatti le candidature in sospeso di altre località italiane, contrario Giorgio Selis, Como civica, «per cui i costi non sono quantificabili e non possono essere assunti dal Comune ora come ora». «Bloccare la proposta mi sembra assurdo» ha subito replicato Laura Bordoli, Ncd, a cui ha risposto Marco Tettamanti, Como civica, per cui sarà molto difficile poter entrare nel patrimonio Unesco: «Per la candidatura del Villaggio Olivetti a Ivrea è stata fatta anche una fiction ed è intervenuto direttamente il Ministero, mentre per i vigneti della Valtellina è stato fatto un documentario di Ermanno Olmi…» «Il procedimento è abbastanza complesso e non sappiamo se andrà a buon fine» ha aggiunto Italo Nessi, Como civica presidente della Commissione cultura che dovrebbe eventualmente occuparsene «se questo è lo spirito con cui la si affronta…» ha detto Butti. In contrasto con gli esponenti di Como civica si sono schierati a favore Marco Servettini, Amo la mia città, e Vincenzo Sapere, Paco-Sel: «Si tratta di una mozione, vedrà poi la Giunta come arrivare a costruire il percorso per attuarla». A favore anche l’assessore alla Cultura Luigi Cavadini, che ha ricordato il percorso fatto da Bellinzona per i suoi tre castelli, con la possibilità di consultare gli esperti che hanno aiutato la città elvetica a raggiungere lo scopo, la complessità dell’iter e della raccolta della documentazione.

La serata, senza che si sia giunti al voto, è finita con un parapiglia verbale fra Rapinese, che sperava di poter almeno iniziare a discutere la propria mozione sulla Ztl, una parte dei manifestanti è ritornata in aula apposta per assistervi, e il presidente Franco Fragolino, Gaddi, che ha accusato la maggioranza di aver allungato i tempi di discussione a bella posta e ha attaccato maggioranza e Giunta frontalmente, imputandogli «una assoluta incapacità in campo culturale», rivendicando le proprie capacità nell’organizzazione delle grandi mostre, e Gianni Imperiali, Como civica, che ha chiesto dov’era quando venne costruito il muro. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Il futuro di piazza Roma?

tavolo piazzaromaUna tavola rotonda con esperti di più discipline si è interrogata su passato e futuro della piazza comasca lanciando proposte e un quesito aperto all’Amministrazione. Guarda i video di tutti gli interventi sul canale di ecoinformazioni.

Un incontro molto partecipato quello organizzato da Como civica sul futuro di piazza Roma nel salone del Broletto comasco nella giornata di domenica 16 marzo: #piazzaroma Identità e futuro.

Molti gli interventi che si sono susseguiti nel corso della mattinata, moderati dal vicedirettore de La Provincia Bruno Profazio, dopo i saluti di prammatica ad inizio lavori del capogruppo di Como civica a Palazzo Cernezzi Marco Tettamanti, che ha ricordato i precedenti incontri di riflessione sulla città organizzati dalla lista civica comasca, e di uno degli organizzatori Marco Longatti. Ben rappresentata la Giunta comunale con tre dei sette assessori, Daniela Gerosa (Mobilità), Lorenzo Spallino (Urbanistica), Gisella Introzzi (Attività produttive e commercio), e il sindaco Mario Lucini, oltre ad alcuni consiglieri comunali di maggioranza, per lo più di Como civica.

Una tavola rotonda, quasi nel vero senso della parola a cui hanno preso la parola storici, architetti, operatori culturali e non solo della società comasca che si sono interrogati sul ruolo della piazza nel passato e nel futuro, per Longatti necessario dato il «bisogno di una operazione collettiva di disvelamento e di immaginazione» per questo spazio ora vuoto.

E una base storica da cui partire è stata posta da Fabio Cani che ha ripercorso la storia della piazza, anticamente prato, che si affacciava sul lago fino alla costruzione a cavallo fra ‘800 e ‘900 dell’allora Hotel Plinius ora Palace, con unicità come il Palazzetto Branda Castiglioni, ricordato con la figura del suo committente, il vescovo comasco omonimo, da Elisabetta Canobbio, l’affaccio a lago del vescovado.

Di interventi multimediali in luoghi storici comaschi ha parlato Alberto Cano capaci di «far vivere lo spazio e di cambiarlo per farlo vivere come se fosse la prima volta». E di attivare l’immaginazione ha parlato anche Elena Di Raddo che ha proposto una riqualificazione attraverso l’arte con interventi decisi e di alto livello come, ad esempio, il cosiddetto bean, fagiolo, la Cloud Gate di Chicago.

Una critica alle modalità è di attuazione dell’allargamento della Zona traffico limitato è venuta da Alberto Rovi «si sarebbe dovuto pensare prima alla pars construens che alla pars destruens» che ha ricordato anche l’angustia delle vie di accesso, ma si è poi soffermato su tre proposte per la rivitalizzazione, un’area turistica attrezzata, simposi culturali, mercati periodici.

Difficoltà di identificazione di un ruolo di un luogo marginale per Chiara Rostagno, che si è caratterizzato come una sorta di boulevard, sul retro dell’albergo, e che, quando ospitava il mercato, era il ventre brulicante di attività di Como. E il mercato è stato ripreso anche da Emilio Trabella che vi vedrebbe «un mercato dei fiori, come a Salisburgo o Friburgo» oppure il mercato dei produttori diretti trasferitovi dal mercato coperto. Con un appello in vista di Expo 2015 «per una Como più fiorita, non mettiamo le verdure nella aiuole, chi avrà visitato l’esposizione non ne vorrà più vedere, sarà alla ricerca del bello». E per una scomparsa dei parcheggi visibili a raso e un abbellimento cittadino si è espresso invece Pierluigi Ratti che ha ricordato l’intervento in piazza Gobetti, la trasposizione di un’opera di radice in un angolo cittadino contraddistinto da acqua, verde e luce.

Tino Taiana ha invece sviluppato l’aspetto turistico, magari insediandovi l’infopoint per i turisti, oltre al trasferimento dell’asse del trasporto pubblico locale, mentre Momo Saibene ha chiesto di stare bene attenti a cosa fare nella piazza.

Per Darko Pandakovic la pedonalizzazione non può che essere un mezzo per una rivitalizzazione dell’area, con un interrogativo: «Quale è stato l’errore negli interventi sull’area? Il Plinius e i Portici Plinio, scelte violente rispetto al tessuto urbano». Per cui una soluzione potrebbe essere cercare di rendere più fruibile il passaggio attorno al Palace Hotel per un miglior collegamento con il lungolago. Concorde anche Mario Di Salvo che ha ricordato però una delle caratteristiche della piazza che da via Bianchi Giovani permette una prospettiva sulla statua a Volta ed è, con il prolungamento in via Garibaldi, uno dei pochi passaggi, con via Indipendenza, di attraversamento della città da parte a parte.

Luca Michelini ha ricordato i cambiamenti demografici operatisi in città, su cui bisogna fare una riflessione, e la necessità della mescolanza sociale che garantisce quell’amalgama che contraddistingue la città, proponendo poi un intervento nell’area che dia il senso del cambiamento. E proprio di pragmatismo ha parlato Massimiliano Mandarini, che allargando il dibattito agli interventi delle cosiddette Smart City, ha chiesto di guardare alla piazza come ad una opportunità e a vedere l’intervento in un’ottica più ampia: «Non come Como in Italia, ma come Como in Europa».

Insomma «un calcio d’inizio» per la riflessione sul futuro di questa parte della città, come ha detto l’assesora Gerosa, mentre per Spallino «la pedonalizzazione è un mezzo per la riappropriazione di funzioni pubbliche della città», anche se per lui l’evoluzione dell’area non potrà che seguire sue logiche naturali, e a proposito delle proteste dei commercianti ha smorzato i toni «non chiamiamole polemiche, ma tensioni» e dichiarato che sono comunque positive perché se non ci fossero state avrebbe voluto dire che la piazza sarebbe stata ormai morta. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Ambientalisti per la Ztl

ztl-2-2Italia nostra, Legambiente, Wwf, Città possibile di Como con una lettera al sindaco del capoluogo lariano esprimono: «Convinto ed esplicito sostegno all’ipotesi di allargamento della zona a traffico limitato».

Fiammetta Lang, Sezione di Como di Italia nostra, Michele Marciano, Circolo “Angelo Vassallo” di Legambiente Como, Pierangelo Piantanida, Wwf Como, Beppe Reynaud, Città possibile Como, in una lettera congiunta al sindaco di Como Mario Lucini danno il proprio appoggio all’allargamento della Zona a traffico limitato nel centro città, che si allargherà ora a piazza Volta il prossimo 17 marzo.

«L’esperienza di molte città sia italiane che estere, ma anche la stessa istituzione della Ztl comasca – dichiarano –, dimostrano incontrovertibilmente come lalimitazione del traffico veicolare privato rappresenti una delle leve da utilizzare per promuovere la vivibilità delle aree urbane e, con essa, una maggiore vivacità sociale e uno sviluppo economico sostenibile».

Un passaggio per gli scriventi quindi necessario a cui auspicano si accompagni ad altre scelte: «Che, in maniera sinergica, possano efficacemente promuovere stili divita sani, responsabili e rispettosi del patrimonio naturale e culturale del nostro territorio. Ci riferiamo, in particolare, alla riqualificazione del trasporto pubblico (riorganizzazione degli orari, intensificazione delle corse, stazioni intermodali, rinnovo del parco automezzi, ecc.), alla promozione della mobilità dolce (realizzazione di piste ciclopedonali, messa in sicurezza dei percorsi pedonali, ecc.), alla pianificazione condivisa dei parcheggi urbani e peri-urbani, alla revisione della rete viaria (con zone 30 e collegamenti dedicati con le stazioni per ridurre la

congestione), all’urbanistica partecipata».

La speranza delle organizzazioni ambientaliste è che: «L’ampliamento della Ztl faccia parte di una strategia più ampia e articolata in grado di rinnovare il volto della città di Como, di cui sia possibile individuare un percorso ben delineato nel tempo oltre ad obiettivi definiti e condivisi» (la lettera). [md, ecoinformazioni]

Si va avanti con Ztl e posteggi

8 COMOCOMUNEPalazzo Cernezzi va avanti con la chiusura al traffico della città murata e la nuova sistemazione dei posteggi in convalle. Approvato il regolamento per sponsorizzare il Comune e la richiesta del trasferimento di alcune proprietà del demanio, come l’ex distributore di benzina di Ponte Chiasso, al Comune.

Preliminari

Ha fatto ancora capolino nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 10 marzo l’allargamento della Zona a traffico limitato. «Questa fretta non porta a niente di buono, l’avremmo voluta vedere su altre cose urgenti per la città» ha detto Laura Bordoli, Ncd, ricordando le condizioni delle strade, la risistemazione del mercato coperto e l’eliminazione delle barriere architettoniche e annunciando la propria partecipazione alla manifestazione, la quarta, ai piedi di Palazzo Cernezzi.

La nomina di un assessore al Bilancio è stata chiesta da Giampiero Ajani, Lega, seguito da Marco Butti, Gruppo misto, «Sono 110 giorni che non c’è in Giunta un assessore al Bilancio». Il consigliere di Fratelli d’Italia ha quindi chiesto chiarimenti sulla gestione del bikesharing in città, per cui è molto favorevole, ma di cui non capisce la gestione, data la scarsità di bici in alcuni degli stalli in punti strategici in convalle, come piazzale Gerbetto.

Luca Ceruti, M5s, ha invece presentato una mozione Obiettivo traffico zero (la mozione), a cui supporto, ha annunciato il consigliere, sono state raccolte in piazza nel fine settimana precedente circa 200 firme. Per Ceruti «lo scopo della mozione è ridare un senso alla creazione della Ztl» con l’obiettivo «di promuovere iniziative volte alla riduzione del traffico auto in città, garantendo posti auto convenzionati, in prossimità dei luoghi di lavoro e di studio, introducendo incentivi al carpooling e aumentando l’efficienza dei mezzi pubblici». Enrico Cenetiempo, Ncd, ha invece proposto di usare una sala attigua all’Ufficio permessi come sala d’attesa data la calca nell’ufficio sottostimato rispetto all’afflusso di persone.

Per ultimo il sindaco ha ricordato la figura del’ex direttore della Biblioteca civica comasca, dal 1966 al 1984, Alessandro Bortone, scomparso recentemente a Milano.

Posteggi in convalle

La seduta è così incominciata con la ripresa della discussione della mozione per la reintroduzione di diversi posteggi bianchi in convalle, facendo un passo indietro sull’aumento di quelli blu, a seguito della destinazione ai residenti di quelli di piazza Roma. Una critica quindi indiretta all’allargamento della Ztl così come è stata fatta. «Non vi diciamo un numero preciso – ha detto Mario Molteni, Per Como –, lasciamo a voi la valutazione». «A mio avviso l’allargamento della Ztl non è un esperimento, si è deciso e si va avanti» ha aggiunto sostenendo poi che in centro città i posti auto non ci sono e costano troppo, proponendo poi un emendamento alla sua mozione per l’introduzione di posteggi giallo-blu. «Un provvedimento semplice e di buon senso» il commento dell’altro proponente Ceruti. Contro l’allargamento della Ztl si sono espresse poi Ada Mantovani, Adesso Como, che l’ha definita «un progetto senza progetto» e Bordoli «si fanno adesso i concorsi di idee, vvuol sire che non sono tanto chiare». Per la Giunta si è espressa contro l’assessora Daniela Gerosa, non contraria all’utilizzo dei posti giallo-blu, ma non nella Ztl: «Introducono la rotazione in un luogo dove non si vuole la rotazione». Al voto la proposta è stata così bocciata dalla maggioranza, a favore solo l’opposizione, astenuti sindaco e due consiglieri di maggioranza. Stesso risultato per la proposta di Francesco Scopelliti, Ncd, di mantenere aperta piazza Roma e lasciare chiuse al traffico le vie vicine.

Scontate, ma non troppo, le dichiarazioni di voto. Di «insensatezza della politica utilizzata dalla Giunta» ha parlato Sergio Gaddi, Fi, mentre Cenetiempo ha lanciato un appello «ascoltate i commercianti, fate due tavole rotonde…» «Cosa cambia spostare di sei mesi la Ztl? Crolla il mondo? Si è andati avanti così per anni, si può aspettare un progetto definitivo per le piazze» ha detto Molteni.

Pur ribadendo la propria contrarietà alla mozione Luigi Nessi, Paco-Sel, ha ricordato le proposte del proprio gruppo sulla Ztl e le perplessità sulle modalità di attuazione, in dissenso è intervenuto l’altro esponente del gruppo Vincenzo Sapere, che ha annunciato l’uscita dall’aula «per chiarire il mio pensiero, che non è stato riportato completamente dal capogruppo», ribadendo la propria perplessità. Italo Nessi, Como civica, ha sottolineato che «la città non è fatta solo dai commercianti, ma ci sono anche altre categorie», e che «ascoltare non significa esaudire i desideri», mentre Patrizia Lissi, Pd, ha ricordato i numeri dei posteggi in convalle, «8.250 posti auto a rotazione nei primi 10 minuti a piedi dal centro storico, di cui 2mila in autosilo, e 450 bianchi sempre entro i 10 minuti». Al voto la proposta è stata bocciata dalla maggioranza, a favore la sola minoranza, astenuto il sindaco.

Regolamento dei contratti di sponsorizzazione

Il primo cittadino ha quindi presentato un Regolamento per i contratti di sponsorizzazione del Comune, le erogazioni liberali e le attività di volontariato: «Utile per snellire le procedure e rendere più accessibile queste facoltà». Un tema che ha incontrato il favore convergente di tutta l’aula con qualche distinguo, soprattutto sul volontariato. Un ambito che per Lucini non deve sostituire i lavoratori interni e esterni a Palazzo Cernezzi, ma che può essere una opportunità per chi è senza lavoro. Approvato, all’unanimità, salvo tre astensioni all’opposizione, un ordine del giorno di Mantovani per precisare meglio le possibilità di rifiuto delle sponsorizzazioni da parte del Comune, il provvedimento, astenuti Rapinese, Scopelliti, Ajani, è stato accolto all’unanimità dall’aula.

Cessione aree demaniali

Per ultima è stata approvata, sempre all’unanimità, la proposta dell’assessore Marcello Iantorno per la richiesta di cessione, senza oneri, di aree demaniali a Palazzo Cernezzi. Si tratta di più lotti, un box, un appartamento, ma soprattutto dell’area dell’ex distributore di benzina di Ponte Chiasso, ora asfaltato e cintato, che diventerebbe un posteggio per una ventina di autovetture. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Silenzio contro la Ztl

2014-03-10 20.45.46Per la quarta volta la protesta contro l’allargamento della Zona a traffico limitato tocca Palazzo Cernezzi, dopo i fogli bianchi, i lumini e i fischietti, questa volta l’ha fatta da padrone la musica.

2014-03-10 20.46.52All’inizio del Consiglio comunale di lunedì 10 marzo in si sono trovati in molti davanti al Municipio, quasi 300, per protestare, guidati dal consigliere di Adesso Como Alessandro Rapinese, seguendo l’appello del comitato Como di tutti. Girando attorno a Palazzo Cernezzi i manifestanti si sono portati dietro l’abside della chiesa di S. Fedele, dove sono stati accolti 2014-03-10 20.45.37da alcuni musicisti, che dopo avere suonato con la tromba il Silenzio (guarda il video) hanno fatto un piccolo concerto, molto applaudito. Fischi e urla «A casa! a casa!!» sono quindi stati rivolti all’indirizzo dell’Aula consiliare, dove però la protesta, essendo chiuse le finestre, si sentiva ben poco. I manifestanti si sono quindi spostati verso piazza Volta. Nella piazza che verrà coinvolta dall’allargamento della Ztl nei prossimi giorni la manifestazione è proseguita con una raccolta di schede di un referendum, “auto organizzato”, sulla Ztl. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Concorsi per piazza Roma e piazza Volta

ztl-2-2Due bandi promossi dal Comune di Como in collaborazione con l’Ordine degli architetti.

 

«Saranno banditi entro il mese di marzo i concorsi di progettazione per il futuro delle aree di piazza Roma-piazza Grimoldi-via Pretorio e di piazza Volta-via Grassi-via Garibaldi – assicura Palazzo Cernezzi –. Al vincitore sarà poi affidato l’incarico di sviluppare i successivi livelli di progettazione, definitiva ed esecutiva».

«Il bando sarà pubblicato da marzo a maggio (la pubblicazione sarà di due mesi) – precisa un comunicato –; entro giugno si procederà con l’esame dei progetti e a seguire con l’affidamento dell’incarico al vincitore che dovrà predisporre i progetti definitivi ed esecutivi che saranno poi messi in gara».

«Abbiamo scelto la strada del concorso – afferma l’assessora alla Mobilità e all’arredo urbano Daniela Gerosa – perché vogliamo aprire alla consultazione il futuro di questi spazi». «Lo ritengo un importante segnale di apertura – aggiunge l’assessore all’Urbanistica Lorenzo Spallino –. Il concorso apre a forme di collaborazione con la città e alle ricchezze professionali che questa esprime». [md, ecoinformazioni]

Parcheggi giallo-blu

parcheggi giallobluQuesta la proposta della lista civica Per Como per: «Garantire la sosta dei residenti, senza penalizzare le attività economiche».

 

Mentre Palazzo Cernezzi sta affrontando la sua mozione sui parcheggi in convalle attorno alla città murata Per Como lancia un nuova proposta: «In piazza Roma, in attesa di definire esattamente come riqualificarla, perché non dare la possibilità di giorno di parcheggiare a tutti? Oggi è sotto gli occhi di tutti la piazza spesso desolatamente vuota e inutilizzata. Come fare?»

Con i posteggi giallo-blu, chiariscono gli esponenti della lista civica di opposizione, che «avrebbero lo scopo di garantire la sosta dei residenti, senza penalizzare le attività economiche».

Come funzionerebbero? «La sosta dalle ore 20 alle 9 (o come eventualmente deciso) verrebbe riservata esclusivamente a residenti, dimoranti e attività alberghiere della Ztl, quindi il parcheggio sarebbe giallo, mentre di giorno gli spazi diventerebbero blu a disposizione di tutti». Così come accade già a Verona. [md, ecoinformazioni]

Confermato il Bando calore

8 COMOCOMUNEMentre continuava la protesta anti Ztl, con la nuova manifestazione organizzata da Rapinese e dal Comitato Como di tutti in pieno svolgimento, il Consiglio comunale del 3 marzo ha dibattuto su un altro tema piuttosto discusso: il Bando calore per gli edifici pubblici, a cui è stata dedicata gran parte della seduta.

Minuto di silenzio e Ztl

Ovviamente gli echi dei “fischietti” sono arrivati anche nell’aula di Palazzo Cernezzi, visto che il corteo ha sostato per diversi minuti proprio sotto le finestre del Consiglio Comunale. La rumorosa protesta ha così “disturbato” il minuto di silenzio per lo sciopero generale del marzo del ’44, mentre ancora sul tema della Ztl si sono registrati gran parte degli interventi preliminari. Marco Butti, Gruppo Misto, ha attaccato nuovamente la Giunta, a cominciare dall’ormai famoso richiamo del Sindaco al “resistere, resistere, resistere”: «Come si fa a paragonare Tangentopoli con le proteste degli ultimi giorni? Dal sindaco un segno di scarso rispetto, il problema Ztl deve essere affrontato più seriamente».

Critiche appoggiate da altri esponenti della minoranza, come Anna Veronelli, che ha “parlato” di «non c’è peggior sordo di chi non vuole stare ad ascoltare», ed Enrico Cenetiempo del Nuovo Centrodestra, che ha invitato l’amministrazione a «non sottovalutare i segnali che vengono dalla piazza».

La replica della maggioranza è stata affidata allo stesso Lucini, che ha smentito il suo ricorso alla celebre esortazione del magistrato Francesco Saverio Borelli, definendo il tutto come «una polemica montata sul nulla, non ha usato quella frase, e non capisco perché continuare ad insisterci. Sulla Ztl non si torna indietro».

Bando Calore: la mozione di Ceruti

Concluso l’ennesimo “match” sulla futura Zona a traffico limitato, il Consiglio è passato ad esaminare l’unico altro punto all’ordine del giorno, l’eventuale revoca del bando per l’affidamento dei servizi termici degli edifici comunali, al centro di una mozione di revoca del consigliere 5 Stelle Luca Ceruti.

«Il Bando, così com’è strutturato, è di fatto superato nei tempi e nei modi- ha esordito l’esponente pentastellato- appare infatti inconciliabile con la partecipazione di Como al progetto dell’Anci per l’efficientamento energetico, mancando totalmente un riferimento a questo obiettivo». Inoltre il Comune rischierebbe di trovarsi «legato ad un contratto capestro dalla durata molto lunga, ben nove anni, con costi esorbitanti alla luce delle attuali difficoltà economiche».

La soluzione, ha concluso Ceruti, sarebbe di revocare il contratto, «comunque il comune ha ancora tempo per dire no, procedendo in seguito a convocare una nuova gara d’appalto. Magari il tutto potrebbe essere trattato in una seduta aperta a tutta la cittadinanza, visti i propositi di trasparenza che quest’amministrazione porta avanti». Proposte condivise da buona parte dell’opposizione, da Rapinese e Ada Mantovani, tornati dalla protesta in Piazza Roma, a Laura Bordoli e Diego Peverelli della Lega Nord, d’accordo soprattutto sul discutere il tema di fronte alla cittadinanza.

Dubbi invece dalla maggioranza, a cominciare dal capogruppo democratico Legnani, che si è definito «perplesso sull’opportunità di una simile operazione, proprio per un discorso di trasparenza, essendo la gara in corso soggetta a precise norme di comportamento per la pubblica amministrazione». Più che ad assemblea aperta, ha rilanciato in conclusione l’esponente Dem, si potrebbe «pensare ad un convegno ad hoc sul tema, sarebbe di sicuro più utile».

Esaurita la discussione, si è così proceduto alla votazione finale: compatta maggioranza per il no alla mozione, mentre nella minoranza spicca il voto contrario di Anna Veronelli (non astenuta come scritto precedentemente Ndr). La proposta è stata così respinta [Luca Frosini, ecoinformazioni]

NOTA: Si allega il documento illustrando il quale l’assessore all’Ambiente Bruno Magatti ha risposto punto su punto alle critiche mosse sulla questione Bando calore. Leggi il documento.

 

 

Ztl/ in 300 alla protesta dei fischietti

ztl-fischioLa protesta si conferma, ma non “esplode”. La nuova manifestazione anti Ztl, lunedì 3 marzo, animata come quella della settimana scorsa dal consigliere comunale Alessandro Rapinese, ha radunato infatti circa 300 partecipanti, contro i 400 e più dell’occasione precedente. Pesa quindi l'”effetto pioggia”. Presto online su ecoinformazioni il resoconto del Consiglio comunale.

Muniti di fischietti e tappi per le orecchie, precedentemente distribuiti dagli organizzatori, i dimostranti si sono radunati fuori da Palazzo Cernezzi, dopo che la Questura aveva vietato l’ingresso nel cortile interno. Arringato da Rapinese, il corteo si è inizialmente diretto verso via Perti, fermandosi proprio sotto le finestre del Consiglio Comunale, per poi  transitare per piazza Duomo, dove ha riposto i fischietti per non disturbare il «riposo dei residenti”, prima di concludere il percorso in Piazza Roma.

«Lucini non ci sente? E noi rispondiamo così, fischiando!»: ha esordito così l’esponente di Adesso Como, che ha rilanciato le accuse di «scarsa considerazione verso una parte importante della città, sopratutto da parte del sindaco e degli assessori Gerosa e Introzzi». Rapinese ha puntato poi il dito contro il «resistere, resistere, resistere» invocato da Lucini via Twitter nei giorni scorsi, definendolo un segno di «irrispetto verso di noi e la nostra protesta, non siamo facironosi».

Protesta che continuerà anche lunedì prossimo, stesso orario e stesso luogo di ritrovo, visto che Rapinese ha confermato la volontà di continuare la mobilitazione fino a quando «la giunta rinuncerà a questa follia».

Un Inizio non facile quindi per una seduta del Consiglio Comunale che si preannuncia molto tesa, vista la discussione su un altro tema scottante come il bando Calore per gli edifici pubblici. [Luca Frosini, ecoinformazioni]

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza