Il Consiglio comunale di Como di lunedì 20 ottobre 2008

La maggioranza inciampa nella seduta del 20 ottobre durante l’approvazione dell’uscita dalla Fondazione dell’Autunno musicale comasco. Approvato il nuovo regolamento per la Biblioteca comunale.

Nelle preliminari al Consiglio comunale del 20 ottobre Luca Gaffuri, Pd, ha letto un Dialogo semiserio tra due assessori e un sindaco a proposito di strade ferrate e non in cui l’assessore ai trasporti della Regione Lombardia dialoga col suo omologo provinciale ed il sindaco di Como in occasione dell’inaugurazione della nuova tratta ferroviaria Albate – Bellinzona. Un racconto in cui vengono poste in risalto le mancanze degli amministratori locali, quali la mancata individuazione e  edificazione di posteggi di interscambio nelle stazioni di Albate – Camerlata e a Ponte Chiasso, su un progetto che in prospettiva potrebbe diventare una reale metropolitana leggera per il capoluogo lariano. «Un intervento frutto della capacità politica economica e progettuale degli amici svizzeri – ha precisato Gaffuri – che mette in evidenza da parte nostra un’incapacità sconcertante».
Vittorio Mottola, Pd, ha invece criticato un articolo sugli Euro 0 de il Cittadino, il nuovo giornale del Comune, per cui non si possono demonizzare i veicoli di quella categoria «è una farsa! Il blocco degli Euro 0 c’è già da parecchio tempo, e solo ora si sono superati i limiti».
Luigi Bottone, Udc, ha chiesto al sindaco di dichiarare pubblicamente al Consiglio se concorrerà o meno per la Regione.
La seduta è quindi iniziata con la presentazione del nuovo regolamento per la Biblioteca comunale del presidente della Commissione cultura Roberto Tenace, An. Un lavoro durato un anno e mezzo su uno strumento precedente fortemente invecchiato anche a causa della rivoluzione informatica degli ultimi anni e dell’aumento dell’utenza. Un regolamento che ha sollevato pochi dubbi, tranne che sulla fruizione delle postazioni internet. Su cui è stato a larga maggioranza votato un emendamento presentato da Gianluca Lombardi, Fi, per un tempo di consulenza maggiore; un periodo più ristretto era stato prospettato per evitare il «malcostume», così l’assessore Gaddi, di alcune persone che “monopolizzavano” le postazioni disponibili al pubblico.
Bagarre in aula quando alla discussione successiva sull’uscita dalla Fondazione autunno musicale del Comune in una sala semideserta ai banchi della maggioranza Roberto Rallo, Fi, ha chiesto la verifica del numero. Le opposizioni sono uscite e la seduta è stata sospesa, causando le ire del sindaco Bruni. Come da regolamento, dopo un quarto d’ora, al riconteggio dei presenti la maggioranza è riuscita a ricompattare le fila anche se il numero legale è stato garantito dalla presenza in aula di Dario Valli, Area 2010. «Sin dal primo giorno ho chiarito che far mancare il numero legale è uno strumento che non condivido, anche se lo spettacolo che dà la maggioranza non è edificante».
Dispiacere sull’esito della vicenda Autunno musicale bipartisan definita da Rallo «un fiore all’occhiello internazionale, quando ancora non erano nati il Festival jazz di Lugano e il festival di Locarno», ma a tutti ha risposto l’assessore alla cultura spiegando come la trasformazioni in fondazione non ha risolto i problemi dell’ente culturale comasco. «Non basta fare una fondazione per gestire in maniera appropriata attività culturali» ha precisato. Nell’ottica della Giunta l’uscita del Comune permetterà all’Autunno musicale di poter chiedere finanziamenti pubblici e provare un rilancio. Proprio sulle cifre Gaddi è stato attaccato dalla sua maggioranza on Gianpiero Ajani, Lega, che ha affermato «usciamo dall’Autunno musicale perché abbiamo ripianato un bilancio di 311 mila euro in 4 anni, che sono solo la metà del buco fatto dall’ultima mostra dell’assessore Gaddi!».
Dopo la presentazione e la bocciatura di un ordine del giorno delle minoranze per una più stretta collaborazione con l’Autunno musicale, col solo voto della maggioranza è stato approvato il divorzio dall’associazione culturale comasca. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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