Sono canturino non razzista

Presidio contro il telefono delatorio sabato 25 ottobre alle 15 in piazza XX settembre a Cantù.

Proseguiranno a Cantù le iniziative, dopo l’ottimo riscontro che ha avuto della raccolta firme Dico NO alla delibera della Giunta comunale di Cantù, che ha visto l’adesione di centinaia di cittadini seguendo lo slogan “Sono canturino NON razzista”, per “una chiara posizione contro il razzismo – come si legge nel testo comune redatto dalla trentina di associazioni aderenti alla campagna – Abbiamo deciso di esprimere la nostra contrarietà alla delibera del Comune di Cantù”.
“Nonostante ciò che dice il sindaco, buttare fuori di casa i migranti irregolari non favorisce “una opportuna regolarizzazione della loro situazione”” si legge nel comunicato diffuso che critica l’iniziativa del Comune perché “rischia di fomentare un’ondata di “razzismo” anonimo, alimentata dall’invito alla delazione e al sospetto reciproco” dato che “le problematiche legate all’immigrazione, al contrario di quanto dice la Giunta, non si risolvono denunciando, emarginando, reprimendo delle persone la cui unica “colpa” è quella di venire da un altro Paese, bensì permettendo loro di integrarsi all’interno della comunità locale e di costituire una risorsa per essa”.

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