Razzismo

1 marzo/ Milano/ Restiamo qui!

«Il 1 marzo 2021 alle 18,30 in piazza Duomo a Milano (qui l’evento facebook) si terrà una giornata di mobilitazione e sciopero. Lavoratrici e lavoratori italiani e immigrati, nonostante la pandemia hanno scelto di scioperare insieme, “uniti dalla consapevolezza che il razzismo istituzionalizzato […] le politiche di esclusione, lo sfruttamento del lavoro, le violazioni dei diritti sono tasselli di un’unica strategia repressiva che, a partire dai più deboli e inermi, aspira a colpire tutti e a imporre la precarietà come orizzonte di vita”.

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Magliette rosse contro la barbarie

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Magliette rosse, tante magliette rosse, un centinaio quelle riunite in piazza Duomo a Como sabato 7 luglio a mezzogiorno, tante altre quelle indossate dalle persone in giro per la città, per l’Italia, per i social, in risposta all’appello lanciato da don Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera e Gruppo Abele, Francesco Viviano, giornalista, Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci e Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente e raccolto da tante realtà e soggetti per dare una volta di più un forte messaggio di contrarietà e di sdegno verso la sempre più devastante strage in atto nel Mediterraneo, perpetrata (se non proprio perversamente incoraggiata) da governi europei reticenti rispetto agli obblighi del diritto e della stessa morale umana, quelli apertamente razzisti e quelli che alle belle parole non fanno seguire altrettanto belle, ma soprattutto necessarie, concrete prese di responsabilità.

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“Nazitalia”: il fascioleghismo genera mostri

Dichiarazioni aggressive, omofobe e razziste,  minacce non troppo velate a personalità o gruppi vulnerabili, pareri gratuiti su questioni che esulano dal suo ambito di competenza, pubblica adozione di simbologie di estrema destra: da poco nominato Ministro degli interni, il leader della nuova Lega ultranazionalista – è certamente in grado di mantenere alta l’attenzione nei suoi confronti e presentarsi come uomo forte (forse l’unico) di un governo nel quale, in principio, rappresentava i vincitori di minoranza. Sullo sfondo, intanto, c’è il vasto, complesso e a tratti inquietante retroscena dei fascismi contemporanei che, complici la crisi europea e una prolungata e colpevole disattenzione politica e civile, aspettavano il momento propizio per uscire allo scoperto. (altro…)

Arci nazionale/ Adesso tocca ai rom: per Salvini bisogna schedarli tutti

ArciDi seguito la dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale dell’Arci, relativa all’intenzione espressa da Matteo Salvini, ministro degli interni, di censire la popolazione rom in Italia. (altro…)

Como accoglie/ Como senza frontiere: una lezione di democrazia e dignità

nazicestinoNoi tutti volontari di Como accoglie ringraziamo tutte le persone presenti alla riunione di Como senza frontiere per la loro lezione di democrazia e dignità nell’affrontare la provocazione violenta da parte di un gruppo di ispirazione neo nazista.
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La Comune di Como-Saronno/ Solidarietà alle attiviste e agli attivisti di Como senza frontiere

nazicestinoLa sera del 28 novembre a Como, un gruppo di neonazisti di Veneto Fronte Skinheads ha fatto irruzione nella sede nella quale era in corso una riunione della rete di associazioni antirazziste aderenti a Como senza frontiere.

13 uomini con le teste rasate vestiti uguali hanno accerchiato i presenti con fare militaresco, intimidatorio e minaccioso, obbligandoli ad ascoltare un loro proclama delirante e degli insulti.

Si è trattato di una vera e propria aggressione provocatoria in stile squadrista. Una minaccia contro chi si batte per l’accoglienza e contro il razzismo. Una minaccia alla libertà di tutti e tutte. Un segnale preoccupante di un clima sociale sempre più avverso alla solidarietà’ e all’accoglienza verso gli/le immigrati/e.

Di fronte a fatti gravi come questi, è urgente e necessario unirsi al fianco di chi è sotto attacco, senza se e senza ma, contro le destre, il fascioleghismo e i crescenti rigurgiti neonazisti e neofascisti. E’ ora che quanti ci diciamo di sinistra esprimiamo un chiaro schieriamo contro questi nemici dell’umanità. 

D’altra parte, ci dobbiamo sempre più rendere conto della necessità di alzare la guardia e di mettere in atto misure di salvaguardia e persino di autodifesa per fronteggiare i settori più reazionari e pericolosi della società [La Comune di Como-Saronno]

Csv: vicinanza a Como senza Frontiere, orgoglio per il comune impegno sul territorio

CSV+AVClogonuovo-.jpgIl Centro servizi per il volontariato esprime la propria vicinanza al gruppo di lavoro di Como senza frontiere che martedì scorso ha visto la propria riunione interrotta da alcuni rappresentanti del Veneto fronte skinhead e dalla lettura di un comunicato.

I temi sul tavolo sono cruciali per l’esistenza stessa dell’associazionismo: i valori di solidarietà e di fiducia sono e restano imprescindibili.
Il rispetto e l’accettazione delle differenze sono le uniche possibili modalità di confronto. È un questo perimetro che si muove la nostra democrazia, il resto è rappresentazione privata che illegittimamente si esprime come pubblica.
L’episodio non fa che sottolineare l’orgoglio che sentiamo per come le diverse organizzazioni di volontariato di Como e i suoi cittadini, fin dall’estate del 2016, si sono attivati perché fossero rispettati i diritti umani anche attraverso una pratica concreta di accoglienza.
Como, grazie alla mobilitazione di tanti, è diventata un esempio di come si possano affrontare le migrazioni alla luce dei valori universali della condivisione e dell’integrazione.
L’augurio che esprimiamo è di continuare il vostro impegno, con la stessa determinazione e costanza, con la stessa capacità di fare rete e di darsi fiducia, senza paura. [Csv Como]

Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti/ Solidarietà a Como senza Frontiere

L’Osservatorio Giuridico per i diritti dei Migranti esprime la massima solidarietà alle amiche ed amici di Como Senza Frontiere vittime nella sera del 28/11 di un episodio chiaramente intimidatorio da parte di militanti dichiarati appartenenti al gruppo “veneto fronte skinheads”. I toni, i modi, le parole e l’imposizione della loro presenza non lasciano dubbi sul reale intento intimidatorio di questi soggetti e auspichiamo che le autorità intervengano con fermezza per garantire il rispetto della libertà di riunione delle associazioni del territorio che si impegnano da tempo per il rispetto dei diritti e della dignità di centinaia di persone migranti presenti nella nostra città.
Affinché la paura non possa uccidere le nostre libertà. [Il portavoce, avv. Antonio Lamarucciola]

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