Le Donne in nero per la libertà di stampa
Le Donne in nero aderiscono alla mobilitazione per la libertà di stampa. Il testo del comunicato.
«Aderiamo alla manifestazione del 3 ottobre per la libertà di stampa e di informazione con la certezza che sia un appuntamento importante per difendere la democrazia in questo paese in cui si cerca di imporre a tutti i costi un pensiero unico. Libertà di stampa e informazione unita a dovere di informazione.
Il nostro ormai ventennale impegno come Rete Internazionale per la libertà dalle guerre, da ogni tipo di violenza e sopruso nel mondo a partire dai luoghi in cui si agisce, ha sempre compreso la difesa della libertà di espressione/ informazione e stampa. Non abbiamo però mai potuto dichiararci soddisfatte di come la stampa garantisce il dovere di informazione in molti paesi nel mondo e anche nel nostro riguardo alle donne e ai loro movimenti.
Non dare conto delle migliaia di attività politiche e sociali che molte donne svolgono in questo paese, non restituisce l’immagine di un luogo abitato solidamente ed attivamente da due generi. Le donne agiscono con pratiche politiche diverse da quelle degli uomini. ma contribuiscono più di loro alla costruzione di società e civiltà attraverso una politica delle relazioni che unisce invece di dividere senza per questo oscurare le diversità, piuttosto facendone tesoro. Le donne non sono né sono mai state in silenzio e inattive malgrado la stanchezza e la fatica di una resistenza testarda rispetto ai continui attacchi e tentativi di annullare le nostre conquiste di libertà».
Il comunicato che indice la manifestazione contro il muro domenica 27 settembre dalle 11 ai Giardini a lago a Como.
Continuano ad aumentare le adesioni alla mobilitazione La stampa serve non serva.
In una nota per la stampa che pubblichiamo integralmente Paco ricorda che lo scaldalo delle paratie a lago è stato ampiamente denunciato negli anni. Purtroppo però l’attenzione dei media tradizionali al tema è stata fino a pochi giorni fa assai modesta. Ora, finalmente, ci si accorge dello scempio.
