14 Febbraio 2010 San Valentino rosso sangue. Un omicidio a Moltrasio nel 1910

Domenica 14 febbraio 2010 alle 17 all’Archivio di Stato di Como in via Briantea 8. Intervengono: Giuseppe Battarino (magistrato), Alessandra Fusco (studiosa di diritto); Fabio Cani e Gerardo Monizza (storici).

Il 9 giugno 1910 la rete trascinata da una barca con a bordo un gruppo di pescatori e di villeggianti si impigliò a pochi metri dal vecchio molo di Moltrasio. Venne trascinato a riva un baule che – aperto – rivelò di contenere il cadavere di una donna.
Da questo ritrovamento casuale si ricostruì un delitto: Mary Scott, una turista americana, era stata uccisa nella notte tra il 5 e il 6 giugno dal suo giovane marito, Porter Charlton, il quale aveva cercato di occultare il cadavere gettandolo nel lago, fuggendo poi  e imbarcandosi a Genova su  un piroscafo diretto a New York. Immediatamente arrestato al suo arrivo negli Stati Uniti, confessò e si assunse tutta la responsabilità.
Nonostante questa mancanza quasi totale di suspense, il “delitto di Moltrasio” attirò nei giorni immediatamente seguenti al ritrovamento del corpo della vittima l’attenzione dei giornali locali, nazionali e internazionali, e intorno ad esso crebbe poi un mito che non scemò nemmeno dopo che l’omicida – a distanza di oltre cinque anni dai fatti – venne condannato a una pena piuttosto lieve.
La ricostruzione di quella vicenda – grazie al copioso fascicolo del processo di Corte d’Assise conservato all’Archivio di Stato di Como – permette oggi a cent’anni di distanza di gettare uno sguardo su un mondo che ci illudiamo di conoscere (il nascente turismo internazionale, la vita quotidiana della Belle Époque, le consuetudini investigative e giudiziarie, i meccanismi dell’informazione) e che riserva invece continue sorprese.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: