Congresso Cgil

Si terrà lunedì 1 e martedì 2 marzo, a Cernobbio, il VII Congresso provinciale della Cgil di Como. Al centro della due giorni le possibili soluzioni per uscire dalla crisi. Si chiudono venerdì 26 febbraio i congressi di categoria: successo della mozione Epifani, solo la Fiom si schiera con la mozione «La Cgil che vogliamo».

210 delegati sindacali parteciperanno l’1 e il 2 marzo al VII Congresso provinciale della Cgil di Como, in occasione del XVI Congresso nazionale della Cgil. Al centro della due giorni, che si terrà a Cernobbio, allo Shed di via Manzoni (lo spazio che ha ospitato Sbilanciamoci, ndr), ci saranno i temi della crisi. «Sarà un momento di riflessione importante sulla situazione del nostro territorio – dichiara Alessandro Tarpini, segretario generale della Camera del Lavoro comasca, che interverrà con una sua relazione lunedì 1 alle 9.30 – e sulle possibili uscite da tale crisi, oltre a un’occasione di confronto sulla politica, nazionale e locale». Al congresso prenderanno parte rappresentanti sindacali provenienti principalmente dai luoghi di lavoro, in proporzione rispetto alle categorie sindacali: ci saranno 35 rappresentanti del settore edile-legno, 16 della Fiom, 19 per la Filtea, 17 per la Funzione pubblica, 59 per i pensionati dello Spi e così via. Il programma del primo marzo prevede l’accoglienza dei delegati alle 8.30, alle 9 l’apertura del congresso e successivi elezione e insediamento delle commissioni, la relazione del segretario, gli interventi e il dibattito che riprende dopo la pausa alle 14.30 e termina alle 17.30. Martedì si ricomincia alle 8.30, alle 12 vi sarà l’intervento conclusivo di Fulvia Colombini della Segreteria regionale Cgil Lombardia, mentre nel pomeriggio saranno votati i documenti e discusse le relazioni delle Commissioni. Nel frattempo si sono svolti i congressi di categoria: venerdì l’ultima assemblea sarà quella dei pensionati.
Come sono andati i congressi delle varie categorie? «La mozione Epifani ha totalizzato l’83,3 per cento dei voti, mentre la mozione «La Cgil che vogliamo» il 16,7 per cento – spiega Tarpini – . Sono stati coinvolti circa 25mila lavoratrici e lavoratori e hanno votato poco meno di 10mila iscritti. Nonostante le difficoltà, considerato ad esempio che molte aziende sono in cassa integrazione, abbiamo dunque ottenuto un risultato positivo in termini di partecipazione e una grande espressione di democrazia». La mozione Epifani ha ottenuto dunque la larga maggioranza in tutte le categorie eccetto la Fiom, l’unica in cui ha vinto la mozione di minoranza. Giuseppe Donghi è stato eletto nuovo segretario provinciale dei metalmeccanici, succede a Marco Fontana.

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