Il Consiglio comunale di Como di giovedì 14 ottobre

Presentata la mozione di sfiducia al sindaco. Meno piste ciclabili più incassi per Palazzo Cernezzi, ancora cemento.

 

Sfiducia al sindaco

Il capogruppo del Pd a Palazzo Cernezzi, Mario Lucini, ha annunciato la presentazione di una mozione di sfiducia a Bruni, firmata da tutti i 15 consiglieri di opposizione, dopo il fallimento del recupero della ex Ticosa: «il sindaco avrebbe dovuto dimettersi da solo ma Como dipende dalle decisioni di Milano».

«Stiamo giocando alla roulette russa con la città» ha aggiunto il consigliere. Perché si possa discutere, e votare, in aula serve però almeno la firma di un consigliere di maggioranza e solo il capogruppo di Liberi per Como Luigi Bottone, cha ha dichiarato l’intenzione di aderire alla nascente formazione diretta dal presidente della Camera Fini, si è detto disponibile a firmarla.

Alessandro Rapinese, Area 2010, s è presentato in aula con una maglietta per ricordare il Bruni Go Home Day (www.brunigohome.com) proposto per domenica 17 ottobre dalle 11 in piazza Cavour, che, almeno su Facebook ha raggiunto le 300 adesioni.

Lucini ha in ogni modo annunciato l’intenzione delle minoranze di smettere di fare da stampella alla maggioranza uscendo durante tutti gli appelli per non garantire il numero legale. Infatti quando ha preso la parola il segretario generale i banchi delle minoranze si sono svuotati.

 

Convenzione a Tavernola con la Akzo

La discussione è quindi ripresa sul cambiamento della convenzione con la Akzo Nobel di Tavernola, mentre i banchi della maggioranza si sono svuotati (in aula sono rimasti solo in una decina) Lucini ha ribadito la contrarietà al progetto della Giunta di monetizzare al posto di costruire una pista ciclabile. «Propongo le piste ciclopedonali nelle più varie occasioni» si è difeso l’ingegner Laria che si è assunto la responsabilità della proposta. Bocciati dalla maggioranza due emendamenti presentati uno da Vittorio Mottola, Pd, ed uno da Bruno Magatti, Paco, che volevano dare un indirizzo di spesa delle monetizzazioni per lo sviluppo di poste ciclabili, la proposta del sindaco è stata approvata dalla maggioranza con Dario Valli di Area 2010.

 

Nuove case

L’assemblea è poi passata a discutere della edificazione di un condominietto di 6 piani in via Regina Teodolinda vicino alla ex chiesetta dei SS. Cosma e Damiano nell’angolo del prato della Fiera di S. Abbondio. Tutti d’accordo per far costruire un marciapiede lungo la strada la delibera è stata approvata dalla maggioranza, con l’astensione delle opposizioni e il voto contrario di Donato Supino, Prc.

 

Convenzione in Borgovico

È passata anche, sempre con i voti della maggioranza l’approvazione della modifica della convenzione in Borgovico per i condomini posti fra la nuova piazza Giovanni Paolo II, di fronte alla chiesa di S. Giorgio e le Serre Ratti. Il Comune guadagna alcuni posteggi pubblici all’interno della struttura. Vittorio Mottola, Pd, ha sollevato il tema dell’accessibilità agli stalli pubblici e la questione della proprietà; «bisogna dire ai residenti che anche le zone a verde non sono loro ma comunali perché adesso le stanno curando e pensano che facciano parte del loro condominio». Laria ha spiegato che la convenzione prevede che, fino alla cessione all’amministrazione comunale, la cura della zona a verde dovrà essere svolta dalla Satex, la ditta che ha costruito gli immobili.

 

Aree di rispetto dei pozzi

Approvata, dalla maggioranza, astenute le opposizioni con Arturo Arcellaschi, Pdl, contrario Supino, una nuova modalità di tutela dei pozzi cittadini. Al posto della semplice protezione di un’area geometrica intorno ai punti di pescaggio dell’acqua si è passati ad un sistema che, valutando le pendenza e la direzione delle falde, prevede la tutela di aree secondo il passaggio fisico dell’acqua e la possibilità di infiltrazioni.

 

Cemento lungo il Cosia

Bruni ha presentato quindi l’approvazione definitiva di uno degli interventi in via Pannilani che ha suscitato l’opposizione dei residenti. Il sindaco ha dovuto riassumere le osservazioni, contrarie, poste dai residenti e dall’associazione la Città possibile. Troppe le unità abitative, pochi i posteggi, troppo stretta la strada e nessun servizio. Queste le criticità espresse. Contraria anche la Circoscrizione. Anche dalla maggioranza sono state richieste ulteriori documentazioni e l’esposizione dei pannelli dell’intervento. Data l’ora la discussione è stata rimandata alla prossima seduta. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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