L’Italia che non si piega sciopera il 28 gennaio con la Fiom

L’incontro, moderato da Lina Annoni, segretaria Prc diComo,Verso lo sciopero generale della Fiom del 28 gennaio, con Nicola Nicolosi, segretario nazionale Cgil,  organizzato dalla Federazione della sinistra di Como e dal Gruppo consigliare Prc in Provincia martedì 25 gennaio alla Circoscrizione 3 di Como, è stato seguito da un’ottantina di persone. Dopo l’introduzione con l’intervento di Stefano Rognoni dei giovani comunisti, Nicola Nicolosi, segretario nazionale della Cgil ha chiarito che: «La vertenza che porta allo sciopero della Fiom del 28 gennai, non è una vicenda da discutere solo all’interno delle fabbriche, siamo di fronte ad un conflitto che entra nella società, un conflitto che nasce dalla globalizzazione.un modello di società che si basa sullo sfruttamento non può essere accettato. Stanno cercando di cambiare i connotati alla democrazia. Partendo da Pomigliano, sfruttando il malcontento che grava in quella zona determinato dalla scarsa produttività, dalle troppe assenze e malattie, si mirava a costruire un consenso alla proposta di Marchionne che ha come progetto complessivo la riduzione all’osso della produzione italiana, un progetto che sceglie di non rispettare più le leggi nazionali, dove vige solo la legge del più forte; opera e agisce contro l’interesse nazionale. Non esiste più il rapporto tra azienda e stato. La Fiat assume un orientamento preciso: lo sfascio del nucleo sindacale. Il referendum a Mirafiori ha ratificato un accordo in modo illegittimo: la maggioranza non può decidere sul diritto di sciopero. Questo governo sta cercando di cambiare lo statuto dei lavoratori nello statuto del lavoro. Dall’estero ci deridono , dobbiamo avere uno scatto d’orgoglio e creare il cambiamento. Il contratto nazionale serve a dare rappresentatività al mondo del lavoro, se salta, salta anche la solidarietà. La Cgil non vuole uscire dalla fabbrica e soprattutto non possiamo consegnare una divisione tra Cgil e Fiom. Bisogna riguadagnare la fiducia dei lavoratori. La partita della Fiat è aperta, non si è conclusa con il referendum, adesso bisogna creare le condizioni perché lo sciopero del 28 sia un successo lavorando tutti insieme». Nicolosi a chi ha posto nel dibattito la questione dello sciopero generale ha risposto: «Le condizioni perché si arrivi alla proclamazione dello sciopero generale sono ormai mature. Il direttivo nazionale Cgil non può più rimandare una scadenza. Sia chiaro che però andrà preparato bene, perché deve riuscire».

Critico nei confronti di Cisl e Uil l’intervento di Giusepe Donghi, segretario generale Fiom Como: «I diritti dei lavoratori non possono essere messi in discussione, come si è fatto con il referendum di Mirafiori; facendo così peggiorano solo le condizioni di lavoro. La Fiat ha sempre fatto scuola nel paese nel bene e nel male, non può partire proprio da qui la messa in discussione dello sciopero e la minaccia di sanzioni per il mancato rispetto dell’accordo. È inaccettabile che due organismi confederali come Cisl e Uil hanno votato la diminuzione della libertà dei lavoratori. Inoltre la situazione politica del paese è grave: questo governo è contro i lavoratori e non esiste opposizione. L’unica soluzione è affrettare l’arrivo allo sciopero generale e cercare di costruire un opposizione sociale.

Anche Lucia Cassina, segreteria Cgil Como, ha contestato l’accordo di Mirafiori: «La realtà che viviamo oggi è una dittatura con i guanti di velluto, l’informazione è inesistente o manipolata. Il referendum di Mirafiori è un vero e proprio ricatto. Stiamo assistendo ad un cambio di società che investe soprattutto il vincolo solidaristico, oggi si è tutti contro tutti e questa situazione porta alla distruzione dello stato sociale. Il ruolo della donna in questo governo è stato riportato agli anni ’20. È importante che ognuno di noi si attivi per portare alla gente le nostre idee; lo scipero deve essere costruito e deve essere vincente. La Fiat rappresenta l’ultimo argine, non ci possiamo permettere di uscire dalla fabbrica». [Jlenia Luraschi per ecoinformazioni]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: