La Cisl contro la chiusura dell’ufficio postale di Manera

«Poste SpA non può disconoscere il suo ruolo di servizio Pubblico che deve rispondere ai bisogni della clientela e soprattutto di quella più disagiata. Diversamente dovremo dar corso a delle mirate iniziative a tutela sia dei lavoratori sia della popolazione» così il segretario provinciale del Sindacato Poste Cisl, Leonardo Palmisano, in una lettera al Direttore provinciale di filiale di Poste Italiane, Ugo Lamberini

La decisione di chiudere l’ufficio postale, aggiunge lo scritto, «sta generando un crescente aggravio lavorativo negli uffici postali viciniori che risultano già essere carenti di risorse allo sportello. In particolar modo il personale dell’UP di Lomazzo è sottoposto a maggiori operatività di carattere gestionale».

«Particolare, però, della massima importanza, è che l’azienda con la soppressione del servizio alla clientela nell’UP di Manera ha dimostrato una chiara mancanza di attenzione nei confronti della popolazione – aggiunge Palmisano –. È impensabile che un’Azienda come Poste Italiane non tenga in considerazione delle esigenze della popolazione di Manera, ed in modo particolare dei pensionati, che per ragioni ben comprensibili evidenziano grosse difficoltà per l’utilizzo del servizio postale/ finanziario in altri uffici postali lontani dalla propria abitazione».

 

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