Pozzi critica Bruni il Pd si associa

«Ieri [giovedì 10 febbraio] il consigliere regionale PDL Giorgio Pozzi ha suggerito al sindaco di Como Stefano Bruni di dimettersi ponendo fine ad un’esperienza di governo del territorio che lo stesso consigliere definisce stagnante e dannosa per la città» ricorda il Partito democratico comasco. «Persino Pozzi si è reso conto che quello che diciamo da mesi non è altro che la verità» ha detto Lucini

Per il capogruppo del Pd in Consiglio comunale «Questa Giunta che tanti danni ha causato alla città non è certo in grado di invertire la rotta. La logica del tirare a campare non può fare altro che peggiorare ulteriormente la situazione. Chi vuole il bene della città non può che desiderare la chiusura di questa triste esperienza amministrativa».

«È ormai evidente a tutti che l’attuale maggioranza non è più in grado di governare Como: una città bloccata, non solo sui grandi progetti (paratie, Ticosa, campus universitario, metrotramvia, area ex Ospedale S.Anna) – ha dichiarato Stefano Legnani, segretario del Pd cittadino –, ma anche nella gestione ordinaria e ormai abbandonata a se stessa. Se i problemi di Como dei quali si occupa la Giunta sono solo il mercatino di Piazza San Fedele, è evidente l’incapacità di guardare il territorio e di dare risposte adeguate».

«Ormai le critiche a Bruni e al suo operato arrivano non solo dall’opposizione, ma anche dalle stesse fila del PDL – ha concluso Luca Gaffuri, capogruppo Pd in Consiglio regionale –. La sua permanenza come sindaco di Como galleggia su una maggioranza instabile, appesa com’è alle decisioni del gruppo di Autonomia Liberale, e alla Lega nord che continua a sostenerlo indefessa, facendosi andare bene ogni cosa e ingoiando ogni boccone».

 

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