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Il Consiglio comunale di Como di lunedì 7 marzo

Approvata una nuova colata di cemento ad Albate ai margini dell’Oasi del Bassone. I piani Argent e Lattuada passano non ci sono certezze assolute sul possibile inquinamento della falda e dell’area protetta

«Voglio ricordare la luminosa figura di Shahbaz Bhatti» così Andrea Luppi, Pd, nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 7 marzo ha commemorato il ministro pachistano assassinato per «la difesa dei cristiani oggetto di persecuzioni».

Mario Molteni, Per Como, ha presentato la propria interrogazione sulle agevolazioni tariffarie per i posteggi comunali lanciano una staffilata alla Lega «dov’era in questi anni?». L’assessore leghista Peverelli, visibilmente alterato, si è sentito allora in dovere di interromperlo urlando scompostamente «fate teatro!» interrompendo più volte il consigliere che cercava pacatamente di proseguire il discorso e il presidente Pastore ha durato fatica a cercare di portare l’assessore a più miti consigli.

Molteni ha annunciato anche un’interrogazione sul Politeama «l’ultima perizia è di 4,6 milioni, molto vicina a quella della proprietà, ma due anni fa il Comune aveva stimato il valore dell’immobile in 2,5 milioni! Perché questa differenza?»

Luigi Bottone, Autonomia liberale per Como, ha presentato un progetto di variante dello svincolo di Como Sud dell’autostrada A9: «l’Anas è d’accordo, così come Asf, interessata per alcuni terreni, sono state messe le cifre per l’operazione a bilancio? Perché il Comune non dà nessuna risposta a questo progetto?»

Donato Supino, Prc, ha chiesto l’indizione di una seduta supplementare per affrontare le mozioni in sospeso dopo la decisone della Presidenza di indire un Consiglio straordinario giovedì 10 marzo per affrontare la discussione sugli aumenti del costo dei parcheggi incontrando la disponibilità del presidente Pastore.

«Ho chiesto un parere agli uffici per sapere a chi spetta la competenza della determinazione delle tariffe dei posteggi – ha dichiarato Marco Butti – e la risposta è stata che spettano alla Giunta perché non rientrano negli indirizzi generali ma nella normale gestione». Marcello Iantorno, Pd, ha invece denunciato di non aver ricevuto i documenti chiesti dagli uffici «non possono rifiutarsi di darli ai consiglieri è un atto dovuto!». Pasquale Buono, Autonomia liberale per Como, ha chiesto invece l’approvazione del Piano sosta e chiesto al sindaco di relazionare sul cantiere delle paratie «dopo anche i due dirigenti indagati».

Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha ribadito che ritiene «inaccettabile l’utilizzo di Csu come banca per le grandi mostre», un tema ripreso anche da Massimo Serrentino, Pdl, che ha precisato la sua contrarietà «all’iter amministrativo che non risponde ai canoni di regolarità» della mostra e non alla mostra in sé. «Si faccia verificare l’attendibilità delle cifre del bilancio preventivo» ha chiesto l’esponente del Pdl chiedendo anche la firma «preventiva del contratto con Csu, non come l’hanno scorso che è stata fatta a mostra praticamente ultimata».

 

Approvazione Piano Argent

Insediatasi l’assemblea la discussione è ripresa dalle dichiarazioni di voto sul Piano Argent al Bassone. Mario Lucini, Pd, ha chiesto la sospensiva per avere ulteriori chiarimenti, così come richiesto nella seduta precedente, ripercorrendo ancora la storia dell’intervento: «Perché nel procedimento giudiziario dovremmo essere perdenti e diamo un bonus di 30mila metri cubi rispetto al Piano regolatore vigente?». Contrario il sindaco deciso ad andare avanti sull’argomento il gruppo di Autonomia liberale per Como ha chiesto 5 minuti per «una riunione di gruppo e magari dar modo alla Lega [assentatasi] di rientrare in aula».

Al voto la maggioranza, assente la Lega, astenuti gli autonomisti, ha deciso di proseguire sull’argomento.

Durante la dichiarazioni, scontata la contrarietà delle minoranze, gli autonomisti per bocca di Emanuele Lonetti hanno prima dichiarato di votare a favore del progetto, ritenuto non troppo invasivo, tranne Buono che ha dichiarato di uscire dall’aula, salvo poi cambiare idea dopo la presa di posizione della Lega.

«Non s esclude la possibilità di effetti negativi sulla falda idrica che potrebbero influire sull’Oasi del Bassone – ha affermato il leghista Guido Martinelli – non possiamo valutare l’intervento senza la garanzia che non abbia effetti negativi».

Per questo gli esponenti del carroccio hanno abbandonato l’aula seguiti dagli autonomisti (tranne Pastore rimasto a presiedere l’assemblea).

Quindi con solo 14 voti di maggioranza, 12 contrari, tutte le minoranze, 1 astenuto Pastore, la delibera è stata approvata.

 

Captazione idrica

La maggioranza, tutta, Il Consiglio ha poi velocissimamente approvato una delibera sulla definizione delle zone di captazione idropotabile.

 

Piano Lattuada

Dopo l’ennesimo tentativo fallito di Rapinese di cambiare l’ordine del giorno e affrontare la propria mozione sull’assunzione di un dirigente da parte dell’Amministrazione, è stato discusso un nuovo Piano di recupero dell’immobiliare Lattuada che, come ha detto il sindaco, «è complementare a quello Argent, si può dire incluso in quello».

L’intervento, situato in via Bartesaghi, interviene su 4.655 metri quadri per circa 6.900 metri cubi per un edificio di due corpi di massimo tre piani (9,9 m l’altezza massima), comprendente 28 unità residenziali e 6 unità commerciali a livello del terreno per negozi di vicinato.

Approvato un emendamento di Giunta la delibera è stata approvata con i voti di tutta la maggioranza e la contrarietà delle opposizioni. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

 

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 8 marzo 2011 da in como, Consiglio comunale, Politica.

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