Guerra in Libia/ Presidio il 25 marzo a Como

Le Donne in nero invitano a partecipare al presidio La guerra non è mai una soluzione. L’Italia ripudia la guerra che hanno indetto dalle 18 di venerdì 25 marzo in piazza San Fedele a Como. Per adesioni: Donne in nero Como celgros@tin.it, 339.1377430.

Il documento delle Donne in nero La guerra non è mai una soluzione. Ancora e sempre: no alla guerra, sì alla pace con giustizia che illustra le ragioni della mobilitazione.

«L’operazione “Odissea all’alba” ha ricevuto l’adesione e la piena disponibilità del governo italiano e dell’opposizione che insieme (a parte alcune lodevoli eccezioni) avevano votato a favore del Trattato di partenariato con la Libia.

 L’Italia è precipitata nella barbarie delle armi nonostante all’articolo 11 della nostra Costituzione si legga: «L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo».

Noi Donne in nero continuiamo a pensare e a dire che le guerre non si devono fare e che si possono evitare con la pressione diplomatica e che è indispensabile (oggi, come ai tempi dei baciamano berlusconiani) che il popolo libico vada sostenuto perché possa vivere in libertà e scegliere in democrazia da chi farsi governare.

La strada che da sempre indichiamo non è stata ancora praticata perché i nostri governi hanno sempre scelto la guerra.

La strada che indichiamo non significa che non vediamo e non diciamo da sempre che Gheddafi è un dittatore che deve andarsene. Ma chiediamo alla comunità internazionale che non succeda a Gheddafi quello che è successo a Saddam Hussein, perché crediamo nella giustizia e nella legalità e siamo da sempre contro la pena di morte.

 Ci dicono che siamo “anime belle” ed irresponsabili.

Ma noi consideriamo irresponsabile chi invece di aiutare forze democratiche a crescere porta bombe in nome della difesa dei diritti umani e invece di difendere i diritti umani per tutte e per tutti difende i propri interessi, siano essi economici o geopolitici, e mentre parte con dispiego di aerei e missili per difendere diritti umani calpestati, respinge dalle sue coste popolazioni civili in fuga dalla povertà, dalle dittature e dalle guerre.

Quando le bombe tuonano, tace la ragione, tace la parola, l’umanità si eclissa».

2 thoughts on “Guerra in Libia/ Presidio il 25 marzo a Como

  1. Ora preparano un’invasione di terra… Oh, no, siamo stati tutti ingannati.

    Che sorpresa.

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