Il Consiglio comunale di Como di mercoledì 6 aprile

Approvato all’unanimità il prolungamento della linea 6 fino al novo ospedale S. Anna e nuovi indirizzi sul Trasporto pubblico locale tra cui il blocco degli aumenti. Inizia la discussione sul Bilancio

Ca’ d’industria

L’argomento che ha coinvolto Palazzo Cernezzi per più mesi, ma che non ha ancora trovato una soluzione, è tornato nuovamente in aula, con anche la presenza di un piccosissimo gruppo di dipendenti in aula.

Donato Supino, Prc, con una maglietta con scritto “Giù le mani dalla Ca’ d’industria” ha espresso la propria solidarietà alle persone tacciate di violenza sulla stampa locale. Per primo Davide Scarano, che era fra il pubblico, rinviato a giudizio, «una persona tutt’altro che violenta verso la quale si sta tenendo un atteggiamento intimidatorio» e poi per il sindacalista Matteo Mandressi, segretario generale della Funzione pubblica della Cgil «determinato nelle sue convinzioni, ma da sempre assolutamente nel rigore del dibattito democratico». Dure le critiche agli esponenti del Consiglio di amministrazione dell’ente comasco definiti degli «incapaci, tant’è vero che hanno assunto un direttore generale». Una stoccata Supino l’ha lanciata anche al consigliere del Pd espresso dalle minoranze Romolo Vivarelli «mi ha chiamato dicendo che non erano vere le affermazioni riportate sui giornali, ma io oggi non ho visto nessuna smentita».

«Di fronte a quanto scritto – ha aggiunto Roberta Marzorati, Per Como – si è parlato di lotte e linciaggi, nessuno di noi può affermare ci sia stata una situazione dl genere».

 

Lungolago

«Il progetto illustrato sui giornali sembra interessante – ha chiarito il capogruppo del Pd Mario Lucini – ma qualcosa ci verrà mai illustrato in aula?». Il consigliere ha quindi fatto richiesta formale per ricevere gli atti riguardanti la nuova variante del cantiere.

 

Più controlli sui furgoni di Merci in centro ha chiesto invece Mario Molteni, Per Como, «sono presenti in Città murata a qualsiasi ora del giorno», che è tornato sulla convenzione per i posteggi del Tribunale, che verrà ingrandito, «non c’è scritto da nessuna parte che ci saranno dei posti gratuiti».

 

Trasporti

Dopo un minuto di silenzio per i dispersi del barcone scomparso mentre cercava di arrivare a Lampedusa la seduta è ripresa sulla mozione di Supino per il prolungamento della linea 6 fino al nuovo Ospedale.

Un grimaldello per il consigliere comunista per cercare di dare nuovi indirizzi alla politica del trasporto pubblico locale in città di cui si potrà vedere l’efficacia solo con l’approvazione del Bilancio. Infatti Bruni ha dato il proprio assenso “politico” «ma dovrà seguire un intervento in Bilancio per dare seguito a queste proposte» ha subito chiarito.

Il Consiglio ha approvato tutte le proposte all’unanimità.

Trentaquattro sarà il numero delle corse prolungate, un compromesso rispetto alle 5-6 che pensava l’assessore Molinari e tutte quante come aveva proposto Supino e il tempo del biglietto aumenterà da 75 a 90 minuti, così come aveva già deciso ma mai fatto applicare. È passata anche la proposta di introdurre il servizio a chiamata, da aggiungere nella prossima Gara di servizio. Bloccati gli aumenti dei biglietti poi fino alla prossima Gara, senza applicare l’aumento del 10 per cento in ipotesi per maggio. Anche una piccola vittoria per il consigliere democratico Vittorio Mottola, dovrà tornare ad essere considerata come linea completamente urbana la 12, che passa per S. Fermo e serve gli studenti dei quartieri della zona nord della città che vanno alla Magistri o al Giovio, il pagamento della tariffa extraurbana è stata definita dal responsabile comunale ingegner Lorini «un abuso dell’azienda», che ha chiarito «apprendo stasera di questo fatto è una furbata».

 

Bilancio

Il documento finanziario è stato così presentato dall’assessore Gaddi che ha lanciato lo slogan: «fare economie, ridurre gli sprechi, senza incrementare la pressione fiscale». In realtà Palazzo Cernezzi è in affanno, nonostante un lieve incremento delle entrate di poco più di 370mila euro per 39,5 milioni in ingresso previsti per il 2011. L’amministrazione ha addirittura fatto un accordo con l’Agenzia delle entrate per recuperare almeno un milione in più dagli evasori e spera molto nei dividendi di Acsm-Agam (un altro milione). Il tasto dolente è come sempre quello dei minori trasferimenti dagli enti superiori per 3,3 milioni (il solo trasporto pubblico pesa per 1,1 milioni ed ha già portato a tagli). La parte del leone la fa sempre la svendita di territorio che continua ad essere un’importante fonte di gettito, mentre secondo la nuova normativa i più di 900mila euro  derivati dalle violazioni del codice della strada non potranno più essere distribuiti nel calderone generale ma dovranno essere indirizzati ad aree specifiche per il miglioramento delle strade e della loro sicurezza.

Gaddi ha quindi spiegato velocemente i tagli settore per settore e ha dovuto ammettere che «quello che ha subito più contrazioni è quello alla cultura che copre ora il 92 per cento rispetto all’anno scorso», ma ribadito «l’obiettivo è tendenzialmente di preservare l’erogazione delle consuete prestazioni del Comune».

I consiglieri hanno quindi fatto un’interminabile serie di domande di chiarimento sia dai banchi della minoranze che da quelli degli autonomisti. Dal perché all’acquisto di biciclette (l’autonomista Piercarlo Frigerio), alle alienazioni (Supino), al mantenimento de Il Cittadino (l’autonomista Pasquale Buono), agli interventi nelle scuole (Mottola), fino all’illuminazione (Moteni), passando per i costi di bonifica (la democratica Silvia Magni), fino alla manutenzione di quali stabili comunali (l’autonomista Emanuele Lionetti), per arrivare al Convegno per Sant’Elia e al contributo per la prossima edizione di Parolario (il democratico Marcello Iantorno). Tutte domande a cui risponderanno gli uffici e l’assessore competente nella seduta di giovedì 7 aprile. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

 

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