Il Consiglio comunale di Como di lunedì 11 aprile

Prosegue la discussione sul Bilancio a Palazzo Cernezzi

Sicurezze

«Chiedo al sindaco che ritiri l’ordinanza del settembre del 2008 anti accattonaggio – ha chiesto, dopo la bocciatura del Pacchetto sicurezza da parte della Corte costituzionale, il consigliere del Partito democratico Franco Fragolino nelle preliminari al Consiglio comunale di lunedì 11 aprile che ha aggiunto – soprattutto perché anche negli ultimi tempi, vi sono stati episodi, già denunciati in questa aula e sui giornali, in cui lo zelo della nostra polizia municipale si è oltremodo esibito anche nei confronti di persone innocue».

Di parere opposto il consigliere del Pdl Marco Butti che ha chiesto al primo cittadino «di prendere contatto con le altre amministrazioni che si stanno attivando per trovare nuove forme di tutela per i cittadini» e ha chiesto poi lo sgombero di alcuni romeni dalla fabbrica dismessa vicino al Blockbuster in viale Innocenzo XI. Pasquale Buono, Autonomia liberale per Como, ha invece ribadito «la contrarietà dei residenti del mio quartiere contro l’utilizzo della caserma per ospitare i profughi» e ha denunciato l’utilizzo di un posteggio in via Segantini per posteggiare i camper. «Lo sguaiato messaggio “föra di ball” risuona indifferentemente di qua e di là dei confini – ha affermato, dopo la vittoria elettorale della Lega dei ticinesi, Andrea Luppi, Pd – solo che stavolta il bersaglio si trova ad essere qualche lavoratore residente a Como, o magari a Gemonio. Giustamente qualcuno, parlando di Europa, ha recentemente deplorato il rischio di condannarsi così “a inseguire le proprie paure e i propri egoismi”». Il consigliere ha quindi ricordato l’arresto dell’artista dissidente cinese Ai Weiwei.

 

Carlo Ghirri, Gruppo misto, si è fatto portavoce di alcuni frontisti in via Risorgimento proprietari del terreno prospiciente la strada che vorrebbero venisse pulito dal Comune, mentre l’autonomista Luigi Bottone ha denunciato il distacco di alcuni cartelloni pubblicitari in via Asiago (le foto fatte dal consigliere: 1, 2, 3, 4, 5, 6). L’esponente di Adesso Como Alessandro Rapinese ha quindi denunciato i mancati pagamenti di canoni o di spese per gli ex dipendenti dell’Amministrazione, citando in particolare il portinaio di Villa Olmo, per cui ha annunciato un’interrogazione. Marcello Iantorno ha chiesto l’annullamento delle nomine alla Castellini. Per ultimo Mario Molteni, Per Como, ha chiesto di sistemare le buche delle strade, pericolose soprattutto per i motociclisti nelle vie Bixio, Bellinzona e Segantini.

 

Bilancio

Insediato il Consiglio la discussione è ripresa sul Bilancio. Donato Supino, Prc, ha amaramente affermato che è «meglio un commissario prefettizio che andare avanti così» elencando i fallimenti dell’amministrazione Bruni (dalla Ticosa alla metropolitana leggera) rivendicando l’utilizzo dell’ostruzionismo, tramite emendamenti al Bilancio, come arma politica nel rispetto delle regole democratiche.

Massimo Serrentino, Pdl, ha invece lodato l’espansione di Acsm ad un paio di Comuni della provincia «15mila clienti in più, un’espansione positiva per il futuro bilancio del Comune», mentre Luppi ha criticato le politiche del Governo dal taglio dell’Ici alla mancanza di trasferimenti con un aumento delle tariffe, tutto in vista del salvifico 2014 quando dovrebbe entrare in vigore il federalismo. Anche il socialista Vincenzo Sapere ha denunciato l’incapacità di una Giunta «che ha venduto i gioielli di famiglia» Serravalle e Acsm in testa e che poi «dice di non mettere le mani nelle tasche dei cittadini aumentando i trasporti, la sosta, con la di munizione dei serivizi?!?».

«Come fate a dire che i servizi rimangono sostanzialmente gli stessi se ci sono 2,2 milioni di spese in meno sul Bilancio di previsione e 9,7 rispetto all’assestato?» ha chiesto Iantorno che ha poi stigmatizzato la lentezza dell’intervento per l’acquisto del Politeama. «Un bilancio del tirare a campare» è stata invece la definizione di Fragolino preoccupato «per la prospettata razionalizzazione dei servizi sociali». Maggiore attenzione alle piccole ancorché importanti questioni ha chiesto Bruno Magatti, Paco, tornato a parlare della efficienza energetica degli stabili comunali per cui ha chiesto anche di sapere, senza aver ottenuto risposta, se erano state comminate delle penali «se tutto va bene, non ci si spiegherebbe delle lamentele per il troppo caldo il troppo freddo negli edifici pubblici che regolarmente appaiono sulla stampa». Data l’ora la discussione è stata sospesa alla settimana successiva. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

 

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