Ex Voto

Fino al 17 maggio dipinti, installazioni, sculture di Roberto Coda Zabetta e Filippo Sciascia allo Spazio Ratti a Como in largo Spallino 1. Apertura da lunedì a sabato dalle 9.30 alle 19.30, domenica e festivi dalle 9.30 alle 14.30

 «L’esposizione, con un testo in catalogo di Lorenzo Poggiali, è organizzata in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Como. Ex Voto è l’occasione per confrontare nuovamente il linguaggio dei due artisti che, pur lavorando in maniera diversa, racchiudono nel loro lavoro i principali elementi rappresentativi di questo specifico progetto: la malattia e la “divina” guarigione.  In mostra dieci dipinti e un’installazione con una tenda igloo e schermi al plasma concepiti e prodotti in Italia da Filippo Sciascia e un dipinto di quasi 4 metri e undici sculture di ceramica, con al centro una scultura in bronzo, che Roberto Coda Zabetta ha realizzato in Indonesia due anni fa. Ex Voto, inteso come ringraziamento per la grazia ricevuta, rappresenta per i due artisti un momento di confronto: da una parte la malattia nel lavoro di Coda Zabetta, con volti di uomini lacerati, ma comunque sopravvissuti e quindi “graziati” e dall’altra la luce, portatrice essa stessa del concetto di “grazia” nel lavoro di Filippo Sciascia. Le opere di Coda Zabetta sono il risultato della sua permanenza al Royal Marsden Hospital di Londra e al confronto diretto con i malati di cancro per studiare, se esistono, delle possibilità di guarigione almeno psichiche delle malattia. In seguito a questa esperienza l’artista dipinge volti tumefatti dal cancro in Indonesia, nell’isola di Bali. Sono volti di uomini coraggiosi, che alla medicina preferiscono la divina provvidenza ed esaltano il tempo trascorso con altri benefici: lo spirito e la saggezza. Filippo Sciascia indaga invece l’aspetto più concettuale del proprio lavoro, analizzando la funzione stessa della luce: cosa ha rappresentato per l’uomo? Come l’uomo l’ha rappresentata e usata nella storia? Partendo da documenti e studi scientifici che riguardano il funzionamento della ghiandola pineale e della melatonina, che regola le attività celebrali durante le ore diurne e notturne, Sciascia raffigura la “grazia”, intesa come fonte di luce divina, ispiratrice».

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