Il Consiglio comunale di Como di giovedì 5 maggio

Continua la discussione sul Bilancio, da giugno riaprirà un pezzo di lungolago

 Lungolago

Nelle preliminari al Consiglio comunale di giovedì 5 maggio, Roberta Marzorati, Per Como, ha chiesto chiarimenti sugli affitti comunali, portando ad esempio il caso di una famiglia in via Conciliazione, mentre dalla maggioranza Luigi Bottone, Gruppo misto, e Pasquale Buono, Autonomia liberale per Como, hanno chiesto lumi sull’apertura temporanea del lungolago grazie all’intervento di Zambrotta.

Il primo cittadino ha così spiegato l’intervento che porterà all’apertura temporanea, sino alla definitiva sistemazione, del primo lotto del cantiere del lungolago. Bruni ha ripercorso la storia delle due cordate che si sono presentante per l’intervento per primi gli Amici di Como e poi la ditta Young Boys di Zambrotta. «L’intervento di Zambrotta non è stato accolto molto bene – ha precisato Bruni – ma vi assicuro che non c’era la volontà di creare un’alternativa a quelli che già stavano lavorando». Date le due proposte il Comune ha aperto una gara il cui termine era martedì 3 maggio e solo Young Boys ha presentato un progetto: «Raggiungendo un’ampia sufficienza» secondo le parole di Bruni. «Non si è badato all’estetica del dettaglio dato che si tratta di un’ipotesi di sistemazione temporanea – ha precisato – in cui il privato investirà 500mila euro». In sostanza verrà posato un primo strato impermeabile su cui verrà steso un prato sintetico alto 1,5 e 3 cm «due altezze diverse per essere più bello dal punto di vista estetico». La parte verso i giardini sarà invece coperta di ghiaia per poter raccogliere l’acqua piovana e non soffocare gli alberi. Tre saranno gli accessi di questa zona, che sarà comunque cintata e che verrà chiusa con cancelli posti ad hoc alla mezzanotte nei giorni feriali e alla 1-1.30 nei prefestivi e festivi, in piazza Cavour, verso i giardini e il pontile della Navigazione. Non ci sarà accesso al lago, anche laddove sono state edificate le ripidissime scalinate verrà posta una balaustra n cristallo. Questi nuovi giardinetto saranno presumibilmente aperti l’11 giugno e la concessione è valida sino al 31 ottobre quando dovrà essere smantellato tutto.

Bilancio

È quindi ripresa la discussione sugli emendamenti al Bilancio previsionale comunale. Bocciato dalla maggioranza quello proposto da Franco Fragolino, Pd, per l’istituzione di una Fondazione, o comunque di una qualche struttura «in grado di mettere in rete enti pubblici e privati» per la gestione di Villa Olmo e delle cosiddette grandi mostre.

Passato invece quello, proposto sempre da Fragolino, per un intervento di «manutenzione straordinaria dell’immobile» della Casa albergo della Ca’ d’industria in via Volta. 50mila euro tolte al rifacimento dei giardini a lago, per cui il Comune intende spendere almeno 1 milione accendendo un mutuo. Una proposta che ha trovato un’ampia condivisione da parte degli autonomisti che hanno presentato un subemendamento, approvato anche’esso nonostante la contrarietà della Giunta e della maggioranza, per raddoppiare la cifra messa a disposizione.

Approvato anche un emendamento di Giunta che vede una ridistribuzione della spese per acquisto di arredi, derattizzazioni, controllo dei colombi, sistemazione degli impianti sportivi. «Non chiedeteci di credere alla favole – l’intervento del capogruppo del Pd Mario Lucini – a un anno dalla fine del mandato promettete di sistemare gli impianti sportivi? Erano interventi da fare 4 anni fa». In disaccordo il suo collega di gruppo Vittorio Mottola ha invece lodato la proposta della maggioranza e votato con essa. Bocciato un subemendamenti di Alessandro Rapinese, Adesso Como, che proponeva l’implementazione di servizi igieni «per una città che possa dirsi veramente turistica».

Silvia Magni, Ps, ha quindi presentato un emendamento per comprendere nelle acquisizioni per l’arredo pubblico dei giardini anche dei tavoli per una migliore fruizione degli spazi verdi e creare luoghi e occasioni di socialità. Raccolta l’adesione di Buono, «purché ci siano dei controlli, così come abbiamo fatto ai giardinetti di via Leoni», la seduta è stata sospesa dopo un vivace litigio fra Rapinese e il capogruppo del Pdl Claudio Corengia che ha bloccato i lavori negli ultimi minuti prima della mezzanotte. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

1 thought on “Il Consiglio comunale di Como di giovedì 5 maggio

Comments are closed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: