Addio mia bella addio. Gioventù, passione, amicizia e onore nel Risorgimento comasco

Inaugurazione della mostra sabato 14 maggio alle 16.30 alla Biblioteca comunale di Como in piazzetta Venosto Lucati: una selezione di documenti storici (alcuni inediti) tratti dall’archivio del Marchese Raimondi

 «Nonostante il contributo fondamentale apportato ai moti rivoluzionari per la lotta verso l’indipendenza, i suoi ideali che gli costarono l’esilio dalla sua patria così amata, il suo prestigio e la sua passione, questo nobile patriota è stato largamente trascurato – spiegano i ragazzi della III H del Liceo “Enrico Fermi” di Cantù sulla figura di Giorgio Raimondi – La mostra rappresenta dunque un’iniziativa che vuole celebrarne l’importanza e che tenta di sensibilizzare alla conoscenza delle combattute dinamiche che portarono all’Unità d’Italia, di cui quest’anno si festeggiano i centocinquant’anni».

«La realizzazione della mostra è stata resa possibile dalla collaborazione con la direttrice della biblioteca di Como, la dottoressa Chiara Milani, che ci ha messo a disposizione l’ampio archivio Mantica – Raimondi, Odescalchi. Dividendoci in quattro gruppi, coadiuvati dai nostri professori, che ci hanno guidato nella ricostruzione della vita del Raimondi e del contesto storico in cui si innescò il moto rivoluzionario, recandoci talvolta presso la biblioteca e ultimando il progetto durante le ore scolastiche, abbiamo selezionato una serie di documenti contenuti nell’archivio, il quale si compone di 450 cartelle di raccolte, per un totale di 200.000 fogli e 400.000 facciate. Dai documenti accuratamente scelti emergono i sentimenti di passione e ribellione, senza i quali non si sarebbe giunti alla tanto attesa e sperata Unità d’Italia; l’onore che acquisì il marchese Raimondi, detentore di sterminate proprietà terriere dislocate oltre il comasco, e che lo rese così influente da assumere un ruolo fondamentale nell’organizzazione delle ribellioni, e l’amicizia che unì il popolo italiano e migliaia di giovani che sacrificarono la loro vita per la patria. L’iniziativa ripercorre così, attraverso le vicende di cui Raimondi fu protagonista, la lotta verso l’indipendenza dagli austriaci, avvicinandoci allo straordinario evento dell’Unità d’Italia, facendocene sentire partecipi e motivandoci nei festeggiamenti».

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