Aumentano ancora i costi dei trasporti

Il Tavolo del trasporto pubblico locale ha definito gli indicatori da utilizzare come criteri per determinare gli adeguamenti tariffari del 10% che verranno applicati «al più tardi l’1 agosto prossimo». Il no del Pd «in un anno si arriverebbe quasi al 25% in più»

 «Per il trasporto su gomma sono stati definiti come indicatori la regolarità e la puntualità di arrivo – spiega una nota ella Regione –, mentre per il trasporto su ferro la regolarità, la puntualità e il ritardo medio per passeggero».

«I tagli di risorse al servizio pubblico regionale determinati dall’ultima finanziaria ammontano a 363 milioni di euro, 82 dei quali riguardano la Lombardia – precisa il comunicato – e lo stanziamento dei 425 milioni di euro a livello nazionale dell’accordo tra il Governo e le Regioni del 16 dicembre è condizionato alla verifica degli adempimenti previsti dall’accordo per gli ammortizzatori sociali».

«Questi aumenti – ha spiegato l’assessore alla mobilità Raffaele Cattaneo – sono una medicina amara ma necessaria per tenere in equilibrio il sistema del trasporto pubblico in Lombardia altrimenti, come già sta avvenendo in altre regioni, l’unica alternativa sarebbe quella di tagliare i servizi».

«I pendolari già pagano il 12,5% in più rispetto a inizio anno e al ritorno dalle vacanze, con un ritocco semiclandestino in pieno agosto, si ritroverebbero un aumento complessivo pari a quasi il 25% – afferma il capogruppo del Pd in Regione Luca Gaffuri – Prima di questi aumenti i lombardi contribuivano con biglietti e abbonamenti per quasi il 40% dei ricavi della società ferroviaria TLN, oggi Trenord, in linea con la tedesca Dueutsch Bahn (39%) e poco meno della francese SNCF (44%), ma con un palese differenziale di qualità del servizio, anche perché la portata del contributo pubblico in Germania e Francia è decisamente superiore».

«Con questi aumenti – prosegue il consigliere – il costo del servizio ferroviario sarebbe ancor più sulle spalle degli utenti, senza alcuna garanzia di miglioramento del servizio né la possibilità di verificare l’efficacia e la qualità fornite da Trenord viste le condizioni di monopolio create dalla Regione».

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