Il Consiglio comunale di Como di lunedì 30 maggio

La relazione finale della Commissione speciale sulla Ca’ d’industria non soddisfa tutti

 Litigi

«Ha detto delle bugie» il commento di Francesco Pettignano, Pdl, in un diverbio con Vittorio Mottola, Pd, nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 30 maggio, nato per la gestione di una Commissione in cui il primo, come presidente, non avrebbe permesso al secondo, come supplente, di esprimersi.

Trasporti

«Vi invito a rispettare gli impegni presi» ha dichiarato il consigliere comunista Donato Supino, ricordano come il consiglio abbia approvato prima una mozione per delle modifiche al trasporto pubblico locale e poi il bilancio che ha individuato i fondi, 80mila euro, per attivare le proposte del deliberato.

Insulti

Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha chiesto come mai il presidente Pastore ha ringraziato Augusto Giannattasio, Pdl, per l’intervento insultante del consigliere del Pdl Augusto Giannattasio nei confronti della giornalista de La Provincia Gisella Roncoroni per cui anche Roberta Marzorati, Per Como, ha denunciato la troppa volgarità contro le donne in Consiglio comunale.

Lungolago

Il consigliere del Pdl Mattia Caprile ha chiesto, visto il blocco dei lavori, la riapertura anche del tratto di S. Agostino del lungolago cittadino.

Pgt

«Per quanto riguarda l’avanzamento dei lavori sul Pgt, la Giunta ha approvato il documento di Piano e le schede allegate – ha dichiarato il sindaco Stefano Bruni – che sono state trasmesse in Provincia per la terza e definitiva conferenza di Vas»

Eccezioni

Finite le preliminari ha cercato di prendere la parola il consigliere Giannattasio; «Non può parlare alle 20.15 ho comunicato chi aveva presentato domanda per fare una preliminare» la risposta del presidente Pastore. «Faccia un’eccezione devo parlare del cimitero» la richiesta del consigliere, stroncata dal presidente con un «non si possono creare dei precedenti».

Ca’ d’industria

Insediato il Consiglio la discussione è quindi incominciata sulla relazione proposta dalla commissione speciale sulla Ca’ d’industria il cui presidente Marcelo Iantorno, Pd, ha relazionato sull’attività e i risultati raggiunti. Presenti in aula una quarantina di dipendenti della struttura comasca: «Abbiamo fatto 14 riunioni, 2 con i sindacati, 1 con gli ospiti e i parenti, 2 con il Cda della Ca’ d’industria, 3 sopraluoghi, incontri con i dipendenti, gli ospiti e i famigliari».

Una relazione, di tre quarti d’ora, che ha chiarito i rapporti fra l’Amministrazione comunale e la Fondazione, autonoma dal punto di vista gestionale.

Una relazione che non ha convinto il consigliere Supino «non ha approfondito gli aspetti della responsabilità della situazione che si è venuta a creare in Ca’ d’industria». «Si sarebbe potuto aspettare con una gestione da buon padre di famiglia a fare il bando – ha aggiunto – dopo che i Nas hanno chiuso la cucina di Rebbio ma dopo un’imbiancatura, un solo giorno di arresto, ha ripreso a funzionare», una possibilità che avrebbe permesso, ha sottolineato, la partecipazione di altre due aziende che avevano fatto presente di non riuscire nel brevissimo lasso di tempo per la gara di approntare una proposta.

Il consigliere si è quindi scagliato contro i componenti del Cda della Fondazione in prima battuta la consigliera Farina della Lega «non aveva le competenze per dare i punteggi alle proposte presentate» e poi contro Vivarelli «espresso dal capogruppo del Pd di allora» Luca Gaffuri «che non ha amministrato bene».

D’accordo anche Rapinese «sindaco bisogna spazzarli via dal Cda! Così come le è stato dato mandato» che si lanciato anche contro la proposta finale della relazione che indica la necessità di «un costante rapporto di informazione e collaborazione». «Ma è quello che dovrà essere per il futuro» si sono giustificati dai banchi del Pd.

Il consigliere di Adesso Como ha invitato i colleghi che, hanno votato la sfiducia al sindaco nell’inverno scorso, di presentarsi già il giorno seguente nella sala dei gruppi consiliari per proporre una nuova mozione di sfiducia al primo cittadino per non avere adempiuto agli indirizzi del Consiglio. «Non può essere lui quello che convoca perché abbiamo già visto come il suo voto di sfiducia sia spendibile per poter parlare 5 minuti» la secca risposta del capogruppo del Pd Mario Lucini, che ha ricordato l’astensione del consigliere di Adesso Como sulla sfiducia al sindaco.

«Sarebbe meglio andare dal notaio in 21 per dare le dimissioni contemporaneamente e far andare a casa tutti» ha commentato Mario Molteni, Per Como.

Marzorati ha ricordato alcuni disservizi, già citati in alcune preliminari, e ricordato come vengano pagati più pasti al giorno di quelli realmente consumati per un costo di più di 300mila euro l’anno. Un fatto ricordato anche dal socialista Vincenzo Sapere che ha sottolineato come il problema comunicativo sia dato dal fatto che «loro non sono riusciti ad avere rapporti con noi». «Si pagano più pasti, ma com’è possibile che, da quanto mi è stato riferito, le razioni attuali sono ampiamente insufficienti?» ha dichiarato il consigliere democratico Andrea Luppi.

Unici a difendere il lavoro svolto Giannattasio e il collega di partito Massimo Serrentino «si parla di una perdita di gestione nel primo anno dell’esternalizzazione e centralizzazione delle mense di 700mila euro, è uscito sui giornali, ma qualcuno ha dei documenti ufficiali? Perché bisogna sempre spargere veleni?», mentre il consigliere del Pd Vittorio Mottola ha intessuto una lode sperticata dell’ex direttore generale del S. Anna e dell’Asl, ora direttore della Ca’ d’industria, Roberto Antinozzi «una figura stupenda» tanto da dover essere contraddetto dal suo capogruppo Lucini: «tengo a precisare che sono posizioni non condivise dal gruppo del Pd così come, nelle sedute precedenti, quando aveva individuato l’assessore Gaddi come salvatore di Como».

Quindi dopo la richiesta di sospensione di Iantorno per approntare un emendamento, data la presentazione di altri quattro da parte di Supino, e data l’ora, la seduta è stata sospesa. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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