La Tangenziale di Como non si farà?

«La Provincia invece di difendere il secondo lotto apre la strada alla Varese-Como-Lecco» dice la deputata comasca Chiara Braga

 «La Provincia di Como sulla tangenziale di Como ha confezionato un vero e proprio capolavoro: nell’ultimo Collegio di Vigilanza ha fatto marcia indietro sull’impugnativa dell’Accordo di Programma sulla Pedemontana, rispetto alla realizzazione del 2° lotto della tangenziale di Como, avvallando di fatto la forzatura regionale sulla Varese-Como-Lecco – così la deputata comasca del Pd Chiara Braga – L’ambiguità dell’atteggiamento del Presidente Carioni ci sta portando in un vicolo cieco: invece di pretendere da Pedemontana il rispetto integrale dell’Accordo di Programma che prevede la realizzazione completa del sistema tangenziale di Como, la Provincia di Como si è “accontentata” della fumosa previsione di una soluzione alternativa per il secondo lotto all’interno dello studio di fattibilità dell’autostrada Varese-Como-Lecco, opera su cui il Consiglio Provinciale si è già espresso formalmente e all’unanimità in senso contrario».

«Cosa ci possiamo ancora aspettare da una Giunta e una maggioranza politica Lega e Pdl, identica a quella che governa in Regione e nel Paese, che ha dimostrato in tutti questi anni di non saper in alcun modo far valere sui tavoli istituzionali le ragioni del nostro territorio – si chiede Braga, che attacca – nell’interesse della nostra provincia sarebbe bene che Carioni si facesse subito da parte; ci eviterebbe nuovi imbarazzanti scivoloni ed in attesa di nuove elezioni un Commissario farebbe certamente meglio, portando a casa qualche risultato concreto per le infrastrutture della nostra Provincia».

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