La Provincia tira le somme

L’assessore alla cultura di Villa Saporiti, Mario Colombo, traccia un quadro delle realizzazioni e dei futuri interventi per sostenere il panorama culturale comasco

 Due sono i principali progetti che l’Amministrazione provinciale ha portato avanti in partnership con altri soggetti e il sostanziale contributo di Fondazione Cariplo e Unione europea.

L’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST) “Magistri Comacini”, sostenuto nel 2005 da Regione Lombardia in cui Fondazione Cariplo ha il ruolo di principale finanziatore (con circa 14 milioni di investimento), che, incentrato sull’isola Comacina, ha portato «all’intervento di restauro conservativo della chiesa di San Giovanni, il recupero e la valorizzazione delle case per artisti, realizzate su progetto dell’architetto Pietro Lingeri, e del complesso dell’ex monastero dei SS Faustino e Giovita», oltre alla pulizia dalla vegetazione invadente «così come la sistemazione organica della sentieristica e dei terrazzamenti e la messa in sicurezza e il recupero delle aree archeologiche e delle strutture esistenti». Un altro restauro è stato quello del Sacro Monte di Ossuccio, patrimonio universale dell’Unesco, e il recupero dell’Antiquarium, l’antico Hospitalis di Stabio.

Il secondo percorso è quello di Ecolarius. Diffondere la cultura dell’ambiente e del paesaggio tra lago e montagna (realizzato all’interno del Programma operativo di competitività 2007-2013, per i Piani Integrati d’Area “ambiente, cultura, turismo”), «che amplia e perfeziona gli interventi dell’AQST Magistri Comacini dislocati nella medesima zona omogenea» e «si traduce, in concreto, in ben 17 interventi fra i quali sono comprese opere di conservazione di beni architettonici ed artistici e di  riqualificazione di contesti ambientali distribuiti tra la città di Como, il centro-lago e la Valle Intelvi», con oltre 11 milioni di euro di cui 4 di finanziamenti europei.

Di questa serie di progetti, alcuni già iniziati, fanno parte «il recupero dell’area Arena del Teatro Sociale di Como, con il restauro della facciata meridionale del teatro che verrà così restituita alla città per spettacoli all’aperto; il progetto del cosiddetto “Chilometro della conoscenza”, nell’area Villa Olmo-Villa del Grumello, con la realizzazione di un ponte pedonale che collegherà i giardini di Villa Olmo con il comprensorio del Grumello e di villa Sucota; il recupero delle Ville Boliviana e Bolivianina di Tremezzo, con la creazione di un museo dell’ambiente e del paesaggio del Lario; l’intervento sviluppato dal FAI, finalizzato al miglioramento dell’accessibilità a Villa del Balbianello e alla fruibilità escursionistica del Dosso del Lavedo a Lenno; il completamento del recupero di Villa Bernasconi, che comprende anche la sistemazione del giardino; l’intervento di conservazione del percorso storico del Sacro Monte che porta al Santuario della Madonna del Soccorso di Ossuccio, e tanti altri di notevole portata».

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