Il consiglio comunale di Como di giovedì 15 settembre

Lega senza pietà, i genitori di Camnago incontrano il sindaco, approvata la delibera di Paco sull’inquinamento elettromagnetico

Un rientro “partecipato” dopo la pausa estiva per il Consiglio comunale del capoluogo comasco giovedì 15 settembre, una delegazione di genitori di Garzola e Camnago Volta, una ventina di persone, hanno assistito alle preliminari e chiesto di parlare con il sindaco del taglio dell’accompagnamento e degli abbonamenti gratuiti per i bambini (per quelli che vanno in scuole fuori stradario) che dalle due frazioni comasche devono scendere in Convalle per andare a scuola.

Un tema toccato negli interventi preliminari da Roberta Marzorati, Per Como, che ha chiesto anche la possibilità di ratealizzare le spese per le famiglie con Isee fino a 20mila euro e non solo fino a 10mila «perché fino a quella cifra le famiglie possono dirsi povere».

Trasporti

Dei trasporti si è occupato invece Vittorio Mottola, Pd, che ha chiesto di posticipare una corsa scolastica della linea 12 per permettere agli studenti della Magistri Cumacini di prenderla per tornare a casa. Sempre sul trasporto pubblico è intervenuta la collega di partito Silvia Magni che ha chiesto il potenziamento del servizio per favorire le fasce più deboli al Bassone e al Piano, dopo la soppressione della linea 10 e la modifica del percorso della 11, la consigliera ha poi rilevato la pericolosità del muro di cinta, in via Regina Teodolinda, della ex Danzass che sta cedendo.

Un argomento su cui è intervenuto anche Donato Supino, Prc, che ha rimarcato la mancata applicazione della delibera approvata dal Consiglio, anche con una variazione di Bilancio per il prolungamento della linea 6 al nuovo Ospedale.

Ca’ d’industria

Il consigliere comunista ha chiesto poi al sindaco perché non siano ancora state fatte le nomine del Cda della Ca’ d’industria «tutto dipende esclusivamente da lei!».

Ticosa

«La bonifica si continua a spostare di mese in mese, mentre la ditta dice di essere pronta – ha chiesto a proposito della bonifica dell’area ex Ticosa Pasquale Buono, Fli – c’è qualcosa che blocca? Il quartiere mi chiede perché non parte la bonifica». Il consigliere ha quindi chiesto alla Giunta di prestare più attenzione nell’approvazione dei Piani attuativi.

Esselunga

Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha ironicamente chiesto con un’interrogazione se il Comune abbia negato l’autorizzazione all’Esselunga di Camerlata a esporre cartelli pubblicitari o «se l’assenza di insegne di richiamo sia imputabile ad una legittima scelta della citata azienda».

Buche e box

Mario Molteni, Per Como, ha invece nuovamente denunciato lo stato di abbandono delle strade cittadine e la pericolosità delle stesse portando a testimone fra il pubblico una persona che è inciampata in una buca ed ha rotto il polso all’angolo fra via Vittorio Emanuele II e via Tridi e chiesto lumi con una interrogazione sullo scandolo dei box e posti auto in affitto a prezzi di favore ai dirigenti comunali denunciato sulla stampa locale negli ultimi giorni. Anche Giovanni Acelti, Pdl, ha chiesto chiarimenti sull’argomento e reclamato la convocazione della Commissione IV sull’argomento con anche sopraluoghi per verificare lo stato delle strutture date in affitto.

Senza pietà

Appena insediato il Consiglio su proposta di Supino è stato rispettato un minuto di silenzio  per ricordare il ragazzo tunisino suicidatosi nella ex Rasa «non ci può lasciare indifferenti la sua morte» ha dichiarato il consigliere attaccando poi la Lega chiedendo l’apertura del Centro di accoglienza di via Sacco e Vanzetti «che non si può utilizzare per colpa di una forza politica». Tutti presenti tranne la Lega i cui consiglieri e l’assessore sono usciti dall’aula.

Anci

Il presidente del Consiglio Mario Pastore, Fli, ha quindi letto una lettera dell’Associazione nazionale dei Comuni (Anci) che chiede, come forma di protesta contro la manovra Finanziaria, di far consegnare dal sindaco al prefetto le deroghe sullo stato civile. Una protesta indetta per il 15 settembre che però verrà forse fatta propria da Palazzo Cernezzi dopo una trasformazione in proposta di delibera con un passaggio prima ai capigruppo e poi in Consiglio.

Camnago Volta

Dopo le pressioni di Molteni, Marzorati e anche del consigliere di maggioranza Pierangelo Gervasoni, Pdl, il sindaco ha accondisceso ad incontrare, di mala voglia, i genitori dei bambini di Camnago e Garzola: «È l’ultima volta, non ne condivido il metodo e non ne vedo l’utilità, al di là della sceneggiata mediatica – ha dichiarato il primo cittadino comasco – Non ho nessun problema a fissare un appuntamento anche lunedì».

La seduta è stata quindi sospesa per dar modo al sindaco di incontrare i cittadini in Sala Stemmi. L’oggetto de contendere l’accompagnamento e il risparmio di 2.600 euro per gli abbonamenti, mentre i genitori hanno denunciato la discriminazione nei confronti di chi ha mandato i propri figli in una scuola fuori stradario «che non esiste più dal 1999» ha precisato la consigliera Marzorati. Il sindaco ha detto di non potere dare risposte certe, «non ho la bacchetta magica», solo l’accompagnamento sicuramente non si effettuerà più «è una follia andare avanti se succede qualcosa ai bambini durante il viaggio sul bus di linea». Per questo sta valutando l’ipotesi di uno scuolabus dedicato ai soli bimbi da attuare in collaborazione con Asf o un altro operatore privato. Un genitore, che ha ricevuto per sbaglio l’abbonamento, lo ha consegnato al sindaco, che ha sottolineato la necessità di fare economie su tutto perché «l’anno prossimo dobbiamo fare una manovra da 12 milioni». L’incontro si è concluso con la promessa del sindaco di tenere un tavolo sulla questione nei prossimi giorni.

Antenne

Ripresa la seduta l’assemblea ha discusso la proposta di delibera presentata da Bruno Magatti, Paco, sulle radiazioni elettromagneti.

Dopo un censimento preliminare e l’individuazione di eventuali problemi, la proposta cerca di indirizzare il posizionamento delle future strutture su proprietà comunali a titolo oneroso.

Una proposta ampiamente condivisa anche fra i banchi della maggioranza e dallo stesso sindaco. Solo Vittorio Mottola, Pd, e Rapinese hanno espresso delle contrarietà. «Il Piano antenne ce l’abbiamo già da tre anni ma non è mai arrivato in Commissione» ha dichiarato il primo, la dirigente d’area Tosetti ha assicurato che la pratica va avanti, «e Agenda 21? Questi studi fanno già parte di Agenda 21 in cui il rappresentante del Comune è Magatti» ha attaccato invece il secondo.

Una schermaglia contro il consigliere della rondine portata avanti dall’esponente di Adesso Como per tutta la discussione che ha portato all’approvazione della delibera con solo un paio di modifiche.

Carceri

L’esponente del Pdl Marco Butti ha poi presentato una proposta per il reinserimento dei detenuti in città. «Ma senza una variazione di Bilancio e la definizione precisa di quante case popolari destinare agli interessati» è stata la critica di Supino, di delibera “bufala” ha parlato l’autonomista Emanuele Lionetti, mentre Franco Fragolino, Pd, ha chiesto di attuare una sinergia con l’Amministrazione provinciale sull’argomento. Rapinese ha invece annunciato la presentazione di un emendamento per discriminare chi ha rubato approfittando del proprio ruolo politico «vi invito a cercare su Google carcere, Como, tangenti».

Data l’ora la discussione è stata sospesa e la seduta chiusa. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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