Concessione temporanea suolo pubblico

Una semplificazione delle norme nel capoluogo lariano per le associazioni e i partiti

 Una sperimentazione che partirà dal 28 novembre su iniziativa del settore Attività produttive del Comune di Como.

«In un anno vengono presentate circa 150 domande per occupazioni temporanee del suolo pubblico di dimensione limitata, per finalità di carattere politico, divulgativo, benefico – dichiara il dirigente del settore Marco Fumagalli –. Circa il 70% di queste domande non rispetta i termini previsti dal Regolamento attuale per la presentazione, termini che sono pari a trenta giorni. L’applicazione dell’attuale procedura determinerebbe, pertanto, il rigetto del 70% delle domande. Da qui, appunto, la necessità di semplificare le procedure e accorciare i tempi per tutte le richieste temporanee».

«La procedura semplificata potrà essere utilizzata per effettuare attività di manifestazione pubblica del pensiero o di autofinanziamento, svolta, ad esempio, da partiti politici, sindacati, associazioni senza fini di lucro, enti religiosi oppure da parte degli esercizi commerciali, qualora intendano effettuare inaugurazioni del locale di breve durata (massimo 1 giorno) – precisa il comunicato –. L’occupazione non deve superare i 9 mq. e deve essere realizzata con semplici attrezzature non infisse al suolo, quali gazebi, stands, banchetti».

«La domanda dovrà essere presentata almeno 7 giorni prima della data prevista per l’inizio dell’occupazione (a differenza dei trenta giorni previsti dall’attuale regolamento) – precisa poi la nota –. La procedura non può essere utilizzata per eventi che si svolgano oltre i 30 giorni dalla data di presentazione della domanda. Per le occupazioni di carattere politico e sindacale il periodo di occupazione richiesto non può coprire un arco temporale superiore a 30 giorni».

Un po’ più di tempo è concesso invece: «Per le occupazioni di carattere benefico, religioso, culturale, divulgativo ecc. il periodo di occupazione richiesto non può coprire un arco temporale superiore a 60 giorni.

Per tutti però «Non possono essere richiesti più di 8 giorni al mese di cui solo 2 tra sabati/domenica o festivi».

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